Nome: 
Arianna Piazza
Data di nascita:
09/11/1983
Residenza: 
Borso del Grappa (TV)
Telefono:
349.6939499

E-mail:

irini81@tiscali.it
Sito:
www.ariannapiazza.com

GALLERIA DEI QUADRI

Arianna Piazza nasce ad Asolo (TV) il 9/11/1983.
Attualmente risiede a Borso del Grappa (TV) in via Semonzetto 62/A, cap 31030.
Tel 0423/561269, cell.3496939499
e-mail irini81@tiscali.it

Arianna dopo la scuola media inferiore decide di iscriversi all'Istituto Statale d'arte G.De Fabris di Nove (VI) sezione di architettura e arredamento,diplomandosi con voto 84/100.
Dopo la maturità frequenta un corso della durata di due anni presso l'Istituto Superiore Architettura d'Interni a Schio (VI) diplomandosi col massimo dei voti.
Dopodiché decide di iniziare a frequentare l'Accademia di Belle Arti di Venezia vista la sua passione per la pittura e il suo amore per l'arte. Ora è al secondo anno dell'indirizzo di pittura seguita dal prof. Martelli e dal prof. Bendini.
Arianna è sempre stata a contatto con le arti visive:il bisnonno infatti si era anch'egli diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia,la zia inoltre è una designer di calzature e il papà ha frequentato l'istituto d'arte. La ricerca artistica di Arianna Piazza nasce dal piacere di sfogliare riviste di carattere scientifico come “Focus” dove osserva con interesse le forme,i colori e le sfumature che la natura crea negli organismi viventi visti al microscopio.
L'ingrandimento di un osso spugnoso,di un petalo di un fiore o di un capello possono infatti diventare forme irriconoscibili e mostruose.
E' guardando queste immagini che Arianna trae spunto per le sue opere,non si limita a copiare queste forme ma le reinventa e le interpreta a modo suo. Nascono così degli ibridi con aculei e protuberanze colorate che danno un senso di gommoso e gelatinoso,contornato da grovigli di linee e masse magmatiche scure. Queste strane forme sembrano quasi parti anatomiche di chissà quale animale,assomigliano ora ad un fegato, ora ad un rene.. suscitano in alcuni casi simpatia,in altri repulsione,sembrano inquietanti pezzi organici geneticamente modificati.
La tecnica utilizzata per queste opere è un a tecnica mista:acrilico spruzzato mediante l'aerografo,pastello ad olio nero e fusaggine,il tutto su tela con fondo a gesso bianco.