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Tapirelax
26.10.2006
MUSIC CORNER - 3
Il concerto degli W.A.S.P.
Autore: French

Trezzo Sull'Adda (BG) - 21.10.2006

Ho affrontato un duro e periglioso viaggio per vedere gli W.A.S.P in concerto. Mi sono spinto nelle lontane lande di Trezzo sull'Adda, un territorio sito tra Milano e Bergamo. Ma esso non è Milano, e non è Bergamo.

Mi sto quasi perdendo nella selva dei paesi sull'Adda, quando finalmente scorgo dei gentiluomini cui chiedere indicazioni. La fortuna vuole che siano autoctoni, miei salvatori, che non solo mi indicano il cammino, ma mi scortano sino a destinazione.

Sulla strada incrocio un tizio con la minigonna di pelle, le calze fucsia, i tacchi a spillo e un buon numero di borchie. Trattavasi di metallaro sui generis, altrove sarebbe stato un trans, lì invece era perfettamente inserito nell'ecosistema. Sono arrivato - ho pensato - qui suoneranno gli W.A.S.P.

Il nome W.A.S.P pare sia l'acronimo di We Are Sexually Perverts, sono una band attiva dal 1984, sostenuta soprattutto dalla personalità del cantante e chitarrista Blackie Lawless, ormai l'unico superstite della formazione originaria.
Suonavano, agli esordi, un heavy metal molto aggressivo, ma melodico, con canzoni infarcite di cori decisamente trascinanti.
La notorietà degli W.A.S.P nacque soprattutto grazie alle esibizioni dal vivo, truculente e oltraggiose, con profusione di sangue, carne cruda, riferimenti al sesso e donne nude.
La loro fama rimane tuttora legata al periodo degli anni '80, in cui si concretizza l'acme del loro successo. Ora sta per uscire il nuovo disco, doveva essere un concerto promozionale, ma il numeroso popolo migrato a Trezzo per vederli, attendeva di vivere un po' di passato conscio, comunque, che i vecchi fasti sono finiti, che di sangue e carne cruda non se ne sarebbero visti (fortunatamente), di sesso e donne nude nemmeno (sfortunatamente).

Grazie alle guide citate all'inizio, giungo al concerto in tempo, tuttavia troppo tardi per l'esibizione del gruppo spalla, di cui odo soltanto venti secondi dell'ultima canzone. Sento distintamente un coro che fa "came on came on", nient'altro. Rintraccio gli amici torinesi con cui mi devo incontrare, poi arriva il turno degli W.A.S.P. Il concerto inizia con la registrazione di The End dei Doors, ouverture anomala, cui fa seguito la splendida On your Knee, che invece apre i loro concerti da ché sono nati... Seguono a ruota, a volume vertiginoso, quasi tutti i migliori pezzi del quartetto californiano: Wild Child (grandiosa), L.O.V.E Machine (a dir poco esaltante), The Idol (commovente), Sleeping in the Fire (strappalacrime). Alla fine manca all'appello solo il brano più celebre, ovvero Animal Fuck Like a Beast, esclusione inspiegabile e che lascia delusi non pochi fan (sottoscritto compreso). Al mio fianco c'era un ragazzo che durante tutto il concerto ha mimato la batteria urlando Animal: quando ha realizzato che il suo brano preferito non sarebbe stato eseguito, ha avuto delle complicanze respiratorie, forse tuttora insuperate.

Un concerto breve, poco più di un'ora, con un Blackie Lawless, ormai cinquantenne, ancora in buona forma vocale anche se decisamente appesantito. Concerto senza le coreografie spettacolari degli anni '80, con dei buoni musicisti, con un pubblico affettuoso ma non particolarmente caldo.

All'uscita del locale c'è stato spazio anche per gli autografi. Dopo una mezz'oretta circa, Lawless è uscito, è salito sul pullman della band, indossava una tuta di flanella a salopette e un giubbino in piuma d'oca evidentemente in contrasto con l'abbigliamento da palco, fatto di pelle e borchie, e che poteva pesantemente disilludere le groupies che speravano in un incontro con un vate del sesso. Un po' annoiato il vecchio Blackie ha firmato qualche decina di autografi, scortato da un gorilla tanto insopportabile quanto inutile viste le circostanze, che imponevano un'apparato di sicurezza ben inferiore.

La serata non finisce, i nuovi amici hanno fame, i torinesi anche. Io, beh... io letteralmente non ci vedo più dalla fame. Si conclude la serata con una spaghettata (che poi sono penne), un aglio olio e peperoncino di una potenza sconcertante, parlando sino a tarda notte di concerti, di W.A.S.P, di heavy metal...

Guarda le foto del concerto!

FRENCH [french@tapirulan.it]

 

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Commenti [6 commenti]

Non sono male, i WASP, soprattutto per il timbro vocale del cantante, che mi ricorda vagamente Meat Loaf. Ma non sono un intenditore

robirobi | 01.11.2006  19:26 

La pasta tanto difficilmente digeribile e' opera di HM Galli (HM sta naturalmente per heavy metal) che è il poco raccomandabile elemento che sostiene il poster nell'ultima fotografia del concerto degli W.A.S.P. al fianco del preziosissimo Manager.
Avrai sicuramente avuto l'occasione di vedere la sala prove dove il soggetto si esercita con gli Anemal House, un gruppo rock-pop dalle incerte prospettive ma con tanta voglia di fare e di... mangiare e bere. Chissà, in futuro magari ci troverai in qualche altro locale disperso nella vasta pianura basso-bergamasca.
Complimenti per le foto e per il sito.
Ciao.

Villa | 01.11.2006  19:03 

Ciao Ezio, mi fa piacere che tu sia venuto a leggere la mia recensione... Approfitto per ringraziarti ancora per la disponibilità e la simpatia tua e dei tuoi amici! Una serata davvero bella e una pasta che a tutt'oggi non ho ancora digerito...

French | 29.10.2006  20:31 

ciao sono uno dei dinosauri che ti hanno accompagnato al concerto che non è stato male come tutta la serata del resto.complimenti per l'articolo, magari ci rivedremo ancora(me lo auguro)ciao ciao

ezio | 29.10.2006  16:38 

O.N.O.R.E. A.I. W.A.S.P.

Porkettaro | Homepage | 29.10.2006  10:53 

il live club di trezzo!
disperso al centro del nulla
impossibile arrivarci al primo colpo
impossibile arrivarci
con un solo pieno
...belle foto!

UfJ | 27.10.2006  10:29 

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