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23.01.2007
MAX RISOTTO ED IL CASO FAGIANO
Autore: andrealaprovitera

-"Avanti"- disse Max Risotto.
La porta dell'ufficio dell'investigatore privato si aprì ed una donna misteriosa, quanto affascinante, entrò e, senza dire una parola, si mise a sedere di fronte al detective, quindi si sistemò leggermente la gonna, accavallò le gambe e, solo allora, alzò gli occhi verso Risotto.
-"Lei è il signor Risotto, vero? Permetta che mi presenti, sono la vedova Leccarda, moglie del fu signor Fagiano. Mi chiamo Palomba. Palomba Leccarda"- disse la donna.
A Max venne subito l'acquolina in bocca, quella donna era proprio un bel bocconcino.
-"E' un piacere conoscerla signora Leccarda, mi ricordo di suo marito, una brutta storia...lo ridussero uno spezzatino"- disse asciutto Max.
-"Il brutto è che non lo condirono nemmeno. Povero Fagiano mio, lui che è sempre stato così ripieno"- fece eco la Palomba quasi in lacrime.
-"Già, quell'assassino l'ha cucinato proprio bene, tanto che non è stato nemmeno possibile riconoscerlo"- concluse Risotto.
-"Trovi il colpevole signor Risotto, saprò ricompensarla. Le farò assaggiare i miei famosi gnocchi saltanti"- disse languida la vedova.
-"saltati, voleva dire?"- replicò l'investigatore.
-"No, proprio saltanti. Sono degli gnocchi impastati con fagioli messicani, saltano nel piatto e vanno mangiati al volo"- fu la pronta risposta della signora Leccarda.
La donna, quindi, si alzò e dopo aver salutato con un cenno del capo il detective, uscì silenziosamente dall'ufficio. Dopo aver riflettuto un po', Max si diresse verso la tenuta del signor Fagiano, una vera e propria fattoria in stile western con tanto d'insegna di legno che riportava la scritta: "Ranch Salmì", aveva, infatti, deciso che le indagini sarebbero partite da lì.

L'intenzione di Risotto era di cercare spiegazioni, moventi e colpevoli dell'insano gesto. Il primo ad essere interrogato fu il maggiordomo di casa Leccarda, il signor Mac Chicken, d'ovvie origini scozzesi, ormai naturalizzato americano per aver sposato sua moglie, nonché collega nella gestione della villa, signora Co(to)letta Hamburger.
-"Da quanto tempo lavora, o per meglio dire lavorava, per il signor Fagiano?"- fu la prima domanda di Max.
-"In pratica da sempre, sir. Io e la mia gentile consorte ci occupiamo di villa Fagiano da così tanti anni che non lo ricordo nemmeno"- fu la pacata risposta del fedele maggiordomo.
-"Avete idea di chi può aver impallinato il vostro principale?"- incalzò Risotto protendendosi in avanti con un balzo prodigioso.
-"Assolutamente no, sir. Il signore era benvoluto da tutti, non so proprio chi abbia potuto commettere una tale nefandezza"- rispose sempre più tranquillamente il maggiordomo.
Poco dopo Risotto interrogò anche la moglie del maggiordomo e governante di villa Leccarda, la signora Hamburger in Mac Chicken, ma questa non fece che confermare la versione del marito. I due, inoltre, la sera dell'omicidio non erano in villa poiché usufruivano della serata libera settimanale che, come consuetudine, passavano al cinema cittadino a vedere una retrospettiva di film dedicati all'attore francese Vitelle Tonneè, appena scomparso. Risotto, quindi, rivolse la sua attenzione al giardiniere Russo esperto in insalata e botanica varia.
-"Signor Pavel Vodka, voi siete addetto alla manutenzione del parco della villa, chiunque entri nella proprietà passa attraverso il giardino. Non avete notato nulla di strano il giorno prima dell'omicidio?"- chiese l'investigatore.
-"No detective, quel giorno sono stato sempre rinchiuso nella serra-laboratorio, mi stavo occupando di una nuova coltura di mia invenzione: le olive ascolane!"- disse un raggiante Pavel.
-"Non mi sembra una grande invenzione, esistono da anni"- ribatté annoiato Risotto.
-"Già, ma io le produco così direttamente dall'albero. Vede, la pianta è panata e fritta in primavera, quindi si aspetta l'autunno e si raccolgono le olive già pronte per essere riempite"- concluse in una vera apoteosi di follia Vodka.

Non c'era alcun dubbio, sarebbe stata una dura indagine.
Toccò quindi al cuoco Italiano Caciucco Pappardella ad essere ascoltato dal solerte investigatore.
-"Don Pappardella, chi ha ucciso Don Fagiano? Sorella Germana co u'ferry boat?" - disse un ironico Max.
-"Guardi signor Risotto che sta parlando con l'uomo che ha scritto un intero trattato sui Bigoli e restituito la dignità ai Lupini; inoltre, le faccio notare che il mio nome fa parte dei docenti dell'Accademia della Crusca e del Frumento, infine, mi è stato assegnato il premio Stecchino d'Oro alla carriera per meriti gastronomici, perciò risparmi le sue battute per il mio avvocato"- fu la risposta supponente e distaccata del cuoco che si alzò e se ne andò lasciando un Max perplesso ed imbarazzato.

Non restava che tentare di parlare anche con l'ultimo dei lavoratori di villa Fagiano, il sommelier francese Démi Sec, mastro enologo specialista in vini sopraffini e nettare degli dei, proprio per questo detto "Er Grappa" dagli amici che lo conoscevano bene.
-"Signor "Er Grappa", lei è l'enologo della casa ed i vini del fu Fagiano sono rinomati e stimati in tutto il mondo. La scomparsa del suo datore di lavoro può favorirla, potrebbe vendere qualche costosissima bottiglia di vino ed incassare i soldi direttamente, visto che la signora Palomba non si sposa con il vino"- disse Max concludendo il suo discorso in tono accusatorio.
-"Non è vero. Non avrei mai approfittato della buona fede del signore per derubarlo, lui era il mio miglior compagno di sbronze, il mio soprannome, nessuno l'ha mai saputo, me l'ha messo lui un giorno che era talmente ubriaco da scambiarmi per una bottiglia di grappa al tartufo"- fu la risposta animata e scomposta, ma senza dubbio sincera, del povero cantiniere in un crescendo emotivo.
Tutti ormai erano stati ascoltati da Max, ma il mistero era sempre più fitto, perciò l'investigatore si concesse una breve passeggiata per il parco dove vide i due cani pastore tedesco, Wurstel e Kartoffeln, che vagavano senza meta. Quei due cani da guardia lo fecero riflettere: chiunque fosse stato ad uccidere Fagiano doveva essere di casa, altrimenti i cani avrebbero abbaiato sicuramente, mentre la sera del delitto nessuno aveva sentito nulla. A quel punto, Risotto ebbe l'intuizione che cercava, il puzzle nella sua mente si stava ricostruendo, aiutato parzialmente, da una cartolina recapitata dal postino. Convocò, secondo la migliore tradizione, tutti gli indiziati, compresa la signora Palomba, nel salone di villa Fagiano e quindi incominciò il suo monologo.
-"Signori, siete qui riuniti per svelare il mistero del Fagiano che tutti noi credevamo morto ed invece... era semplicemente scomparso!"- urlò Max tra lo stupore e l'indignazione generale dei presenti.
-"Stamani mi è stata recapitata questa foto, che inizialmente avevo scambiato per una cartolina, la quale ritrae il Fagiano insieme alla famosa attrice e spogliarellista ucraina Galina Cocimilova, di cui ricorderete i film "Ultimo ossobuco a Parigi" e "Galinona piumalunga disossata con onore". Fagiano, in realtà, non è morto, è semplicemente fuggito a Cuba con la sua nuova fiamma ed, inoltre, ha lasciato scritto dietro la foto che la tenuta è tutta ipotecata e piena di debiti, perciò non c'è trippa per gatti"- concluse Risotto aprendo le braccia sconsolato.

L'aria divenne improvvisamente pesante come un macigno, la signora Palomba cominciò ad inveire contro tutti e nel giro di pochi secondi fu il putiferio, dalle parole si passò ai fatti. Max fece qualche passo indietro e si dileguò in silenzio, in fondo il caso Fagiano era stato brillantemente risolto. A quel pensiero sorrise, si aggiustò l'impermeabile e chiamò un taxi nell'oscurità della notte.

ANDREALAPROVITERA [wbyeats71@libero.it]

 

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Commenti [5 commenti]

Risotto, perché ti sei firmato Topus?

Del | 31.01.2007  20:34 

uh?!

Topus | 31.01.2007  15:52 

Quando ho letto il nome del protagonista, ho subito pensato che quel nome poteva diventare uno dei nuovi soprannomi di Topus... infatti credo proprio che sarà così, diventerà uno dei nuovi soprannomi di Topus. E' già diventato uno dei nuovi soprannimi di Topus.

French | 24.01.2007  11:39 

l'appetito non ti manca

robirobi | 23.01.2007  15:56 

Ben venuto sulle pagine di Tapirelax!

Del | 23.01.2007  13:15 

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