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Tapirelax
07.07.2008
ULTIME VOLONT? MAXILLO-NEUROLOGICHE
Autore: Robirobi

Un giorno o l’altro potrebbe capitarmi di morire, anche se la mia personale esperienza non mi convince della necessità. Vedo gli altri andarsene, ma questo non vuol dire che me ne debba andare anch’io. Potrei essere il primo immortale, e in questo ripongo molta fiducia. Però, poiché gli immortali non lasciano testamento, ed io voglio scrivere un testamento, fingerò di essere mortale. Se poi capitasse di esserlo veramente, tanto meglio, voglio dire, ho scritto un testamento e questo mi mette al riparo da tutto.
Non sono pratico di volontà testamentarie, quindi pazientate, se mi vedete titubante. Se nell’aldilà ci fosse qualcosa non mi converrebbe portare alcunché, rifarò arredi e corredi. Se non ci fosse nulla, a che scopo portare qualcosa? Il qualcosa non eliminerebbe il nulla, ma viceversa, quindi anche la mia macchina per fare il pane e il mio opuscolo su mille modi per non perdere la calma. Perciò a ragion veduta lascio tutto qui da voi, anche se voi delle mie cose potreste anche non farvene nulla; lasciare per nulla qualcosa nel mondo tangibile è già qualcosa, non so se rendo.
Ho un’ascia. Avete capito, un’ascia, per spaccare la legna. Lascio l’ascia presso l’uscio, perché non mi fido di lasciare le chiavi sotto lo zerbino, non si sa mai con i tempi che corrono. Nel mio quartiere c’è un sacco di gente che curiosa sotto gli zerbini, anche di notte. Usate quindi l’ascia e una volta dentro, dentro il mio mondo che fu, intendo, prendete pure quello che vi pare, eccetto i cetriolini scaduti dentro la credenza.
Vi lascio il mio ventilatore con mano di carta oscillante, così quando lo accenderete e la manina vi farà ciao penserete a me che vi faccio ciao. E’ una brillante idea che mi è venuta per poter salutarvi anche in mia assenza.
Vi lascio una crassula portulacea, attualmente di anni tre, vaccinata, un po’ permalosa, viziata (le verso nella terra whisky torbato).
Vi lascio l’impronta del calco del mio canino se mai ve ne serva uno. A richiesta vi lascio l’indirizzo del mio dentista, vi farà uno sconto. Ha il vizio deprecabile di lasciar cadere le briciole di pane nelle bocche spalancate per lavori in corso, ma è un brav’uomo, per Natale mi ha regalato una panoramica della sua arcata dentale superiore.
Vi lascio l’arma con la quale caccio la mia vicina, una pistola ad acqua con cui d’inverno cerco di irrorarla per farla cadere malata. Sebbene la mia vicina abbia un cane, vi lascio anche una museruola per lei, perché il suo cane abbaia ma lei morde. A richiesta invio foto dei suoi denti sul mio polpaccio, una volta che mi avvicinai troppo al suo cane. Foto discreta, gamba dorata alla luce del tramonto, morsi viola intenso. Ho partecipato a un concorso fotografico, scartato perché fuori tema (tema del concorso: “frustami”).
Vi lascio la mia collezione di DVD “costruiamo una barca a vela”, operazione interrotta perché una volta costruito il timone in camera da letto (ebbene sì, lavoravo a letto, sono molto pigro) mi accorsi che non avrei potuto varare la barca una volta finita. Per inciso, ora il mio letto è in grado di virare di bordo.
Prendetevi pure tutto ciò che trovate, i reggiseni di pizzo, che uso tuttora per proteggere le mie notevoli orecchie dal freddo, la mia vespa ET3, la scacchiera sulla quale sono solito trangugiare i miei panini, schizzando di maionese regine e alfieri. Portate via senza pensarci due volte il mio sombrero che mi ripara dagli squarci dell’ombrellone che sta nell’orto, le forbici da potatura, la Luisa e la Gianna (due piantine tropicali, però dovete andare all’ufficio anagrafe perché sono inserite nello stato di famiglia).
Devo avere da qualche parte, nella libreria, le mie lettere d’amore. Vi prego di buttarle, ma poiché so che le leggerete fino all’ultima riga, non prendete sul serio i suggerimenti che davo alla mia ragazza sugli investimenti in borsa, sarebbero fallimentari. Però dite alla mia ragazza, che è anche la mia ex, che sono ormai defunto, così si metterà l’animo in pace e smetterà di darmi la caccia per farsi risarcire. Se lei vi circuisse, e ci proverà, portandovi in una salumeria per farvi assaggiare la mortadella – e pronuncerà la doppia elle cacciando fuori la lingua – ditele che siete vegetariani, a meno che non siate veramente presi da quel grazioso neo che ha sul mento, e che si estende fino al tallone. Al di là di quello, la mia ex non ha grossi nei, però talvolta parla di astronomia con il ferro da stiro. Ma se amate guardare le stelle e stirare, buona fortuna.
Non ho grossi conti in banca, ma nemmeno debiti (eccetto quelli con la mia ex) e ho inoltre una nutritissima collezione di libri, da "Essere e Tempo" a "Emmanuelle l’antivergine". Vi consiglio di leggere prima "Essere e Tempo", così chiarirete fin da subito che non solo la verginità fa parte della categoria del non essere, ma anche che, volendo esprimerla, il linguaggio non è adeguatamente preparato a determinare il suo esserci all’interno della protagonista.
Accanto al piano ho una serie di sinfonie incompiute, c’è un abbozzo di canto di quattro o cinque note, perché poi mi viene un blocco creativo. Se volete finitele voi, è facile, usate il sistema dadaista di comporre: chiudete gli occhi, lasciate cadere il dito per gravità, guardate il tasto e trascrivete la nota corrispondente. Suonate in sequenza. Aggiungete il basso secondo le più elementari regole dell’armonia. Io me la cavo bene al piano, sono sorprendentemente espressivo negli intervalli fra le note. Ho scritto un pezzo completo con un accordo iniziale e uno finale, e in mezzo ho messo un bell’intervallo di tre minuti per avere il tempo di scaldarmi un caffè.
Ma devo parlare di me non più vivo, di me intervallo e basta, ecco.
Quando sarò un intervallo lasciate che il mio giardino se ne vada giorno dopo giorno, che l’erba selvatica prenda il sopravvento, perché la mia storia non è che la mia illusione, e se ora chiudo gli occhi già sento che non c’è nulla di me, ma solo il respiro del mondo.
Il mondo respira da sempre, e non lascia testamento.

ROBIROBI [cpkpst@tin.it]

 

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Commenti [1 commento]

nota bene: sono volontà maxillo neurologiche perchè trattasi di testa-mento

 | 27.07.2008  22:22 

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