Tapirelax
02.10.2009
ATTENTI AL GATTO
Autore: A.marti

Satana era il gatto di Don Angelo.
Curiose coincidenze, pensava la gente. Quel gatto dal manto  nero e il  collarino bianco intorno al collo, non poteva che essere il gatto del prete. Con quel nome poi; Don Angelo voleva fare lo spiritoso.
E invece no.
Satana stava a gatto quanto Angelo stava a prete. (Satana: Gatto = Angelo: Prete)
Satana era il Diavolo in persona. In forma di gatto, ma pur sempre Diavolo. Un Diavolo Custode per essere precisi, senza poteri d’intervento diabolico, proprio come gli Angeli Custodi non dispongono d’intervento divino, ma Diavolo a tutti gli effetti.
Non mi credete? Eh si, perché se non Credete, non esistono né Angeli, né Diavoli Custodi, e la storia finisce qua. Ma se qualche volta il dubbio vi ha sfiorato, e non parlo di battiti d’ali o corna e forconi, se qualche volta, anche per un attimo  vi siete sentiti avvolti di bene o di male, se qualche volta avete pensato che non può essere tutto qui, allora potete ascoltare questa storia.
Don Angelo il suo Angelo Custode se l’era giocato a carte, nella sua vita precedente, quando nemmeno si chiamava Angelo, quando si era ritrovato letteralmente in mutande. Colpa del gioco, dell’alcool, delle donne, dei soldi.
La solita storia di conversione, direte voi, per cui uno toccato il fondo non può che risalire.
solita??!! Quante altre ne avete in rubrica?  E se ne avete, riuscite a vivere davvero come niente fosse?
Questo vizioso putrefatto – dicevo - che un tempo i vizi li arricchiva di significato  , e i peccati li aveva commessi (quasi) tutti, cambiò vita sul serio. Capita quando non hai altra scelta fra il vivere e il morire. Fra lo spavento, la disperazione e  il punto a capo.
Lui a capo ci andò.  Prima, a dire il vero, andò all’ospedale, con una serie di costole rotte, un polmone perforato, la milza asportata e la prognosi riservata. I suoi “amici” avevano sistemato i conti, e visto che soldi non ce n’erano più, si erano presi la soddisfazione di cambiargli i connotati.
Bè arrivati a questo punto, perseverare sarebbe stato davvero diabolico e non ci volle poi tanto coraggio a ripromettersi di cambiare vita.  Parole se ne dicono tante, ma lui le mantenne.
Riattaccati i cocci si iscrisse (finalmente) ad un programma di disintossicazione, che comprese nel lungo periodo la frequentazione del seminario e i voti e tutto il resto. Nemmeno lui saprebbe spiegarvi il perché a dire il vero. Era una cosa che sentiva, e che chiamava forte, se volete chiamatela Dio. Altrimenti non chiamatela e basta.
Ma a questo punto della storia, lui è già prete e ha scelto Angelo come nome tanto per rincarare la dose e ha un gatto che ha chiamato Satana a fargli compagnia, e neanche questo riuscirebbe a spiegarvi.

Satana era comparso in sagrestia una domenica mattina dopo la messa e il sagrestano l’aveva scacciato con la scopa urlandogli dietro “Satanasso di un gatto”. Il satanasso era fuggito, ma poi era ricomparso in casa di Don Angelo, facendolo sobbalzare dallo spavento, così come puntualmente faceva sobbalzare le vecchine in chiesa, uscendo di soppiatto dalle nicchie buie delle statue.
Era un micio selvatico, per niente socievole, ma a Don Angelo piaceva. Gli piaceva quello sguardo inquietante che pareva guardare dove gli altri non vedevano e soprattutto gli ricordava qualcuno o qualcosa, gli piaceva quel suo comparire all’improvviso, come se venisse dal nulla. Sensazioni che non riusciva mai a completare.
Tant’è. Satana rimase a vegliare su di lui. Magari non illuminava, non reggeva e non governava, ma era un buon custode.
Si, non fatemi la solfa che allora un Diavolo Custode vale tanto quanto un Angelo Custode e allora che storia è mai questa? Devo forse ricordarvi io che Lucifero era in origine fra gli Angeli il prediletto e che gli andò male per una questione di egocentrismo smisurato?
No, naturalmente non siamo in parità, perché un Diavolo non è proprio come un Angelo Custode, perché se il secondo si occupa sostanzialmente di bene, il primo preferisce di gran lunga il male e non chiedetemi di stare a farvi la differenza, che è dalla notte dei tempi che l’umanità cammina un passo dentro e uno fuori dalla bella linea che distingue le due cose.
Satana insomma, oltre a spaventare le devote, ad apparire quando meno era atteso e a vegliare sulla seconda vita di Don Angelo era ghiotto di male, ma essendo un diavolo con poteri limitati, non lo praticava, se non passivamente.
Si acciambellava sopra ai confessionali e stava in ascolto. Del perdono e della penitenza non gli importava un bel nulla, quello era lavoro di Don Angelo e della concorrenza (su dai..quello con la ESSE maiuscola!)  lui origliava i peccati, ascoltava se erano fatti con la giusta premeditazione, con la freddezza necessaria, con lingua biforcuta e il cinismo che ci vuole;
 e quando ne sentiva uno  ben fatto, bè si leccava la coda. Peccato sprecare tutto con il pentimento. Per questo lui era lì. Per assorbire  il male e impedire che andasse dissolto dal perdono.
Assorbire e redistribuire , questo è il compito dei Diavoli Custodi: oltre illuminare, custodire, reggere e governare il male fra gli  uomini.
Chissà, forse il sagrestano l’aveva capita questa cosa, e non si mostrò troppo pentito dopo aver tirato sotto Satana con la macchina.
A Don Angelo questo fatto spiacque molto, moltissimo, ma si consolò pensando che i gatti hanno 9 vite, molte più delle due che a lui era stato concesso di vivere.
Male sta a 9 come Bene sta a due (Male:9 = Bene:2)
Ma la matematica , con la storia non c’entra.

A.MARTI [marlock@libero.it]

 

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Commenti [5 commenti]

Benvenuta! Peccato solo aver perso la testa dell'ordine alfabetico :P

Andrea | 25.10.2009  19:07 

notevole ed efficace.

Mario Biondi | 09.10.2009  16:36 

@ROBIROBI
...non vorrei tu non mi a.mart..assi più dopo aver letto...:)
@REDAZIONE
E' un piacere per me; forse meno per voi!

A.Marti

a.marti | 02.10.2009  15:32 

Il buon robirobi è stato più veloce di noi. beh, a questo punto lasciamo che siano le lusinghiere parole del suo commento a presentare la nostra nuova redattrice...

Redazione Tapirelax | 02.10.2009  15:21 

vederti su tapirulan e a.marti è tutt'uno. Dico vederti perchè non ti ho ancora letto, ma io ti aspettavo e sei arrivata e questo mi basta.

robirobi | 02.10.2009  13:40 

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