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Tapirelax
23.02.2011
CRITICA DELLA RAGION ESTETICA
Ovvero la moda secondo Kiesa
Autore: Kiesa

Chissà se Kant si sarà mai imbattuto in un tanga. Di sicuro questo testo non creerà cieli stellati sopra di noi né leggi morali dentro di noi, ma le iperboliche assurdità che produce la moda ci pongono questioni ineludibili.
Vorrei illustrare le tante domande che restano senza risposta

1 Le sfilate di moda
Perché le modelle sfilano con abiti assurdi, con camicie con le zinne di fuori e con copricapi ridicoli tipo un’anfora, un casco di banane, un sarcofago. Ma se i vestiti vanno venduti al popolo non è più normale che una modella sfili in jeans e maglietta? Perché vanno con abiti che nessuno mai indosserà? Lo stilista morirebbe di fame se fa cose atte a non essere vendute

2 Il leggins
Ci ho messo un anno a capire che le ragazze parlavano di un capo d’abbigliamento e non del simpatico roditore.
Sì, le ragazze stanno bene con quel pantalone che viene messo sotto la gonna. Ma la domanda è: a cosa serve? Se le ragazze indossano la minigonna per mostrare le cosce, cosa serve se poi mettono sotto un pantalone che le copre?

3 Il tanga (o perizoma)
Anche questo capo pone interrogativi. Tra l’altro esiste una scuola di pensiero che tende a distinguere il tanga dal perizoma.
D’istinto ci viene da dire che il tanga viene usato in spiaggia per mostrare le chiappe sode ai bagnanti. Ma non è sempre così. Pare che venga usato anche d’inverno. Ma cosa serve se è coperto dai pantaloni? E non mi si dica che è comodo avere una striscia di tela infilata tra le natiche.

4 La minigonna
Come mai si vedono più mini d’inverno quando siamo ghiacciati che d’estate quando scoppiamo di caldo che vorremmo toglierci pure il minimo indispensabile? Non ci credo che quello strato sottilissimo di calza di filanca fa da barriera alle intemperie dell’inverno. Come fanno le ragazze a resistere stoicamente? Giuda tradì Cristo per 30 denari, le ragazze invece se li fanno bastare per le calze e sfidano il freddo.

5 Il marsupio
Maledetto il giorno in cui qualcuno spostò il marsupio dalla vita alla spalla. L’utilità era di portare tutti i documenti in giro senza nulla che penzolasse. Spostarlo alla spalla ha rovinato uno dei più utili accessori mai ideati. La becera moda del marsupio in spalla ha portato alla soppressione dell’accessorio “cangureggiante” avviando alla frocizzazione delle masse che è sfociata nelle aberranti borsette da uomo. Ma perché mi avete abolito il marsupio giro-vita?

6 I pantaloni senza tasca
Mi avete tolto il marsupio, ma almeno lasciatemi i pantaloni coi tasconi laterali. Cosa me ne faccio di pantaloni con minitasche dove non sta nemmeno uno spillo? Cosa me ne faccio di pantaloni che hanno solo le tasche sul culo? Come faccio a sedermi se ho la gibbosità del portafoglio sulle natiche? Mi siedo forse sul cellulare?
E chissà quanti altri interrogativi potrei pormi: sulle cerniere malefiche, che oggi si aprono da sotto, da sopra, da destra, da sinistra e poi immancabilmente si inceppano e ti lasciano nella merda o sulle scarpe da donna a “guglia di Duomo”, con punte anti estetiche tanto lunghe che fanno sembrare un grazioso piede femminile lungo come quello di Ibrahimovic.
Ma i miei interrogativi trovano solo una risposta: è di moda; oppure se mi va male  mi imbatto in chi usa quei termini insulsi tipo trendy o glamour, che mi fa venir voglia di diventare Hannibal Lecter e sbranare l’interlocutore.

P.S. Voglio dedicare questo “trattatello” al mitico condominio56, il forum amico di Tapirulan, nato quasi in contemporanea, e che dopo 7 anni di onorata carriera ha chiuso i battenti.

KIESA [kiesapeaceandlove@hotmail.com]

 

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Commenti [2 commenti]

Kiesa, la tua misoginia รจ seconda solo a quella degli stilisti gay.

P.s. la punteggiatura ricorda quella di ProLoco.

P.s.2 pensa se ci fosse il Condominio, quanti commenti potrei scrivere!

Porkettaro | Homepage | 04.03.2011  12:53 

Onore.

LVI | Homepage | 23.02.2011  18:29 

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