visita il nuovo sito di Tapirulan
Tapirelax
21.12.2011
IL VACCABOLARIO
Autore: Kiesa

Noi che viviamo nel Paese della bella lingua “dove il sì risuona” ci siamo lasciati colonizzare da lingue barbare (per lo più l’inglese) fredde e senza poesia.
Nei campi dell’informatica e della tecnologia è inevitabile, d’altro canto il loro dominio in quel campo è assoluto, come pure in molti generi musicali, ma in diverse altre situazioni sarebbe meglio applicare una buona e sana autarchia linguistica.
Qui di seguito un rapido dizionario per gli italiani in Italia.

Partiamo con un poker di orrori che vengono dal mondo della moda
FASHION, GLAMOUR,TRENDY: termini di derivazione gaya che vertono sull’effimero e sull’abbigliamento
COOL: il capostipite degli orrori. E se la doppia o in inglese si legge u, la derivazione gaya diventa chiara
CULT-MOVIE: poiché film era un termine troppo italianizzato, benché di derivazione straniera, era necessario aggiungere qualcosa di più inglese. E colpo doppio se il film è piaciuto a tanta gente.
B-MOVIE: film di merda tipo Boldi-De Sica
B-SIDE: un tempo era il lato B dei dischi di vinile, oggi invece sta ad indicare il culo delle ragazze
NEWS: notizie,novità. Ai tempi di Boccaccio erano chiamate novelle; troppo poetico
MAGAZINE:rotocalchi spesso vacui con cadenza di uscita settimanale. Vista l’inutilità potrebbero restare in magazzino, da cui il termine inglese
Il campo alimentare ci offre molti spunti. Il caro vecchio bar si era ormai affermato nella nostra lingua, con le belle pagine di Benni e le canzoni di Gaber; non andava più bene.
PUB: bar che chiude dopo la mezzanotte
WINE-BAR: enoteca
LOUNGE: non vuol dire niente, ma anche un bar di quart’ordine, quando mette la scritta “lounge” diventa figo e attira la gente. Lounge è molto amico di trendy
SLOW FOOD/FAST FOOD: mangiare bene/mangiare di merda
HAPPY HOUR: aperitivo
SHOPPING: spesa di cose inutili. Pratica amata dalle donne ma pericolosa per gli uomini sia nelle tasche che per l’orchite che produce quando viene protratta a dismisura
BOOK SHOP: libreria
ESCORT: mignotta. In tempi remoti i clienti andavano dalle gentili donzelle con la Ford, da cui il termine. Visti i clienti di oggi dovremmo ribattezzarle “auto blu” o per tenere il tocco esterofilo “limousine”.
RUNNING: corsa, ma se dici running sembra che tu sia uno sportivo alla Usain Bolt
BOND: tutti ne parlano, ma nessuno sa cosa sia e se glielo domandate vi risponderà: “sono un bond, James Bond”
SPREAD, DEFAULT: termini inesistenti. Li hanno inventati i giornalisti per usare termini raffinati invece di dirci che siamo nella merda
LAST MINUTE: ultimo minuto. Ma last minute fa molto Sean Connery, mentre ultimo minuto fa Guido Bagatta.
TRASH: spazzatura. Si usa per l’80% dei programmi televisivi: D’Urso, De Filippi, Vespa ne sono i migliori esponenti.
TALK SHOW, REALITY SHOW, TALENT SHOW: varie declinazioni di cagate televisive. Il primo è per lo più costituito da politici che si urlano addosso, il secondo è la finta realtà propinata dalla televisione con dei tizi senza alcuna capacità rinchiusi in una casa o mandati in vacanza su un’isola (a spese nostre), il terzo propone degli sfigati come nuovi talenti
MERCHANDISING,MARKETING: termini di fuffa per fingere che non ci sia la disoccupazione
STAGE: all’inglese è il palcoscenico. Alla francese è la situazione in cui lavori e non ti pagano un cazzo
SELF-MADE MAN: imprenditore che rubando si è costruito un impero economico dal nulla
BED & BREAKFAST: mezza pensione
BLACK BLOC: persone che vivono nelle piazze ma usano maniere un po’ primitive. Il più noto esemplare in una manifestazione tirò un estintore per spengere un incendio.
FUCK: invito all’interlocutore di andare a subire un supplizio che praticavano nell’Asia Minore, nell’antica città di Sodoma.

KIESA [kiesapeaceandlove@hotmail.com]

 

Scrivi un commento | Torna all'inizio | Archivio articoli

Commenti [2 commenti]

Grande Church!

porkettaro | Homepage | 02.01.2012  14:16 

Bravo Kiesa, mi sa che questo potrebbe essere il primo di una lunga serie di articoli. Per il secondo ti suggerisco di inserire i molteplici neologismi derivati dai social network (a sua volta termine da inserire nel dizionario): taggare, twittare, ecc. Ma anche quelle frasi che fino a qualche tempo fa nessuno avrebbe mai compreso: "siamo amici su facebook" per esempio.

French | 21.12.2011  20:44 

Scrivi un commento | Torna all'inizio | Archivio articoli
 
Tapirelax | Articoli recenti
22.07.2013
Echi di celluloide - 23: "Dexter"
[Autore: Matteo Fontana]
30.04.2013
Io come te sono
[Autore: Zumba]
08.04.2013
Echi di celluloide - 22: ''The closer'', gliallo slapstick
[Autore: Matteo Fontana]
02.04.2013
La seconda linea
[Autore: A.marti]
25.03.2013
Music corner - 51: La band pi? media del mondo
[Autore: UfJ]
11.03.2013
Cin cin
[Autore: Mr. Orpo]
01.03.2013
Music corner - 50: Famosa rock band italiana. Tre lettere
[Autore: UfJ]
25.02.2013
Echi di celluloide - 21: ''The mentalist'', il fascino dei prestigiatori
[Autore: Matteo Fontana]
05.02.2013
La citt? degli angeli
[Autore: A.marti]
Archivio articoli
 
 

Associazione Culturale Tapirulan
C.F. 90006350194
P.I. 01521680197

Sede legale
Via Platina 21
26034 Piadena (CR)



Sede operativa
Corso XX Settembre 22
26100 Cremona



Webmaster
French+Coma

Contatti
info@tapirulan.it

Tapirulan su Facebook
Tapirulan su Twitter
Blog.Tapirulan.it

Privacy Policy
Area Privata