Tapirelax
13.11.2011
WACKY RACE - QUARTA TAPPA
Nella tana di Mr. Eyeliner
Autore: Wacky racers

“Vieni a vedere Alice Cooper?”
“Puoi metterci i coglioni sull’incudine, fratello”.
       Wacky Racer 1


Alice Cooper 14/10/2011 - Live, Trezzo d'Adda

Più o meno la storia iniza così:
Wacky Racer 5: "Sono in crisi d'astinenza da concerti, credo che andrò a vedere Alice Cooper. Voi che fate?”
Wacky Racer 2: “Sono praticamente al verde... passo".
Wacky Racer 3: “Quel giorno ho già un impegno... credo di no".
Wacky Racer 8: “Casini col lavoro... lascia stare”.
Wacky Racer 1: “Puoi metterci i coglioni sull’incudine, fratello”.

Quattordici ottobre. Arriva il gran giorno. I Wacky Racers ci sono tutti, echevadaffanculo la coerenza. Be’, non proprio tutti. Manca soltanto Wacky Racer 1 che adduce nebulosi impegni lavorativi nella Capitale. Quest’oggi Alice Cooper è sul palco del Live, a Trezzo d’Adda, dove mai ci saremmo immaginati di trovarlo quando ancora adolescenti lo ascoltavamo sbalzando da una stanza all’altra.
Sono passate da poco le sei. L’equipaggio del Wacky Race è stipato sulla Doppio Zero di Wacky Racer 2. Si accendono i reattori, si pressurizza l’abitacolo.
Ecco un brandello di conversazione.
Wacky Racer 7: “Cazzo ma che odore. Non si respira. Chi ha scoreggiato?”.
Wacky Racer 5: “Io no”.
Wacky Racer 2: “Nemmeno io”.
Wacky racer 3 agitando un sacchetto: “Ragazzi ho preparato i panini per tutti!”
E chi l'avrebbe mai pensato che questo viaggio avrebbe avuto l’odore di gorgonzola e roquefort? Le aspettative erano piuttosto effluvi di canapa indiana e fragranza di ascella di metallaro. Ma Wacky Racer 3, quando prepara i panini, ama le sensazioni forti.
Wacky Racer 7 e 8 mettono la testa fuori dal finestrino in segno di protesta. Wacky Racer 2, 3 e 5 invece s’abbuffano. A loro detta Il viatico è ottimo e prepotente, ancorché privo di THC, e così giungono a destinazione ritemprati e ringalluzziti. Ora rimane solo l'attesa fatta di birra, una band di supporto non memorabile e i dubbi su come sarà lo show visto che il buon vecchio Alice (classe 1948) non è più un giovanotto.
Un clima incredibile, occhi lucidi verso il palco, in fremente attesa. Wacky Racer 3 si guarda attorno compiaciuta. Si meraviglia che radio e televisioni affamate di rocker illibati non siano ancora riuscite a sputtanare la purezza irresistibile di Alice Cooper.

Divagazione #1. Risuona nella testa la vocina irritante della Maugeri che ci presenta il leggendario Aaaeliiiiisssssss Cooouuuuuperrr. Brrrrr. La vita di Tommy Lee, per bocca sua, sarebbe più pallosa del diario di Grande Puffo.

Un clima incredibile, sì. Incredibilmente caldo. C’è un uso smodato di pellame sintetico. C’è Wacky Racer 3 tacchinata da termosifone, un nanetto da giardino in giacca braghe e guanti di pelle che si struscia emanando calura col chiaro intento di fotterle, se non la verginità, perlomeno il posto. La sala è gremita. Rocchettari datati, di primo pelo, ragazze sexy e sexy-dark o solo dark e molti, moltissimi fotografi travestiti da fan. C’è persino Wacky Racer 7. E’ tutto dire.

Divagazione #2.
Wacky Racer 7: “Quei cialtroni dei Kiss mi han ciulato cinquanta Euro. Ah, ma questa è l’ultima volta. Ah, sì. Te lo dico io”.
Wacky Racer 2: “Allora non vieni a vedere gli Iron Maiden il mese prossimo, vero? Sai, son sessanta banane”.
Wacky Racer 7: “Gli Iron Maiden?”.
Wacky Racer 2: “A Bologna”.
Wacky Racer 7: “A quello ci vengo. Ma poi basta...”
Wacky Racer 2: “E allora niente Metallica a luglio. Costa la bellezza di settanta Euro”.
Wacky Racer 7: “No, no, i Metallica non me li perdo. Ma che mi venga un accidente se vado a un altro concerto sopra i 25 Euro”.

Le luci si spengono. Attimo di silenzio. Eccolo, messer Alice. Splendido col suo abuso di eyeliner. Immenso, nel suo vestito da aracnide, mentre gracchia una bellissima The Black Widow da un pulpito davvero molto simile a quelle scale con le rotelle che si trovano nei cimiteri. Il resto dello spettacolo non è da meno: quasi tutti i grandi classici (Billion Dollar Babies, Only Women Bleed, Feed My Frankenstein), una coreografia grandguignolesca e oltraggiosa (travestimenti, fiamme dalle mani, spade, bambole gonfiabili, pupazzoni, ghigliottine) e una band da fumetto la cui chitarrista, stando ai Wacky Racers maschi, sarebbe una gran figa.
Sulle note di I love the dead Alice esce sul palco avvolto in un mantello col tricolore italiano, indossando una t-shirt della nazionale con scritto Alice For President. Poi ancora: Poison, School’s Out, Hey Stoopid.
Tutto memorabile, compreso il dopo concerto tra bancarellisti circensi, bottiglie rotte e punti unti, soprattutto quando Wacky Racer 8 riesce a comperare ben tre magliette in cinque minuti, una più brutta dell’altra. Poi una pizza, una birra, e nessuna fretta di ritornare.
Wacky Racer 5: “Senti, Wacky Racer 3. Ne hai ancora di quei panini formidabili?”
Wacky Racer 3: “Ne avanza uno solo”.
Wacky Racer 5: “Posso mangiarlo?”
Wacky Racer 3: “Certamente”.
Wacky Racer 5: “Dov’è?”
Wacky Racer 3: “L’ho lasciato in macchina”.

Là in fondo, oltre il parcheggio, oltre la superstrada, oltre l’orizzonte dei capannoni, il viatico è ancora al lavoro. E’ lì da molte ore. L’atmosfera per il ritorno è ormai pronta.

Setlist
Intro: Vincent Price speech
The Black Widow
Brutal Planet
I'm Eighteen
Under My Wheels
Billion Dollar Babies
No More Mr. Nice Guy
Hey Stoopid
Is It My Body
Halo of Flies
I'll Bite Your Face Off
Muscle of Love
Only Women Bleed
Cold Ethyl
Feed My Frankenstein
Clones (We're All)
Poison
Wicked Young Man
Killer
I Love the Dead (partial)
School's Out (feat. Another Brick In The wall part 2)
Encore: Elected

(la foto qui sopra è di Wacky Racer 5)

WACKY RACERS [racconti@tapirulan.it]

 

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Commenti [1 commento]

prossimo giro panini al puzzone e fiaschetta di sauternes. siamo wacky racers raffinati noi.

WR3 | 14.11.2011  20:26 

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