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Tapirelax
31.12.2005
BALCONCINO CON VISTA SUL POLO
Autore: Robirobi

Dove si va questo fine anno?
Me lo ero chiesto per giorni interi, poi avevo cominciato a chiedermelo anche di notte, e poi avevo cominciato a chiederlo nello specchio a me stesso, e poi alle tazzine da caffè quando aprivo la credenza, e allora mi sono imposto una scelta drastica: o vai dallo psicanalista o in un'agenzia di viaggi.
E così, eccomi qui, nel delizioso igloo di un villaggio turistico polare. Fa un po' freddo, ma non si possono accendere i caloriferi altrimenti si sciolgono i muri e la propriet? non vuole, una volta il fisco si era gi? insospettito perché mancavano all?appello un paio di appartamenti. Se devo muovere una critica, è l'assoluta mancanza di cubetti di ghiaccio per il mio whisky, ma tant'è, l'ho pagato una quota modica, un giovane cane da slitta, quando in centro vogliono tre cani da slitta adulti e a volte si arriva a dare una renna, per esempio nella centralissima via Montenapolepolo.
L'arrivo non è stato dei più entusiasmanti, di un taxi neanche l'ombra. Non esistono fermate per i bus, e credo ce ne siano molto pochi in giro. I miei colleghi mi hanno detto, vedrai che l? il sole ti cuoce, c'è il buco nell'ozono. Io di buchi non ne ho visti, ma in camicia hawaiana e infradito si resiste non più di sette otto secondi e così mi hanno messo a scongelare in un ristorante, insieme ai tonni.
"Ma chi se ne frega, è o no una vacanza?" mi sono detto. Ho comperato una bottiglia di Moet et Chandon che i dazi doganali hanno ricaricato del 1600%, e mi sono rintanato nel mio delizioso igloo dove - accidenti ai cubetti di ghiaccio che non si trovano mai - ho stappato una bottiglia e sono andato sul balcone, piccolo e bellissimo, con vista sul Polo, ad attendere l'aurora. Dopo due notti insonni e una sbornia colossale mi hanno portato al ristorante a scongelare, e mi hanno detto che vedrò l'alba fra sei mesi. Troppi, per me, fra una settimana riparto.
Non c'è granché da fare, qui, alla tele fanno dei documentari sul circolo polare e a passeggio le donne non hanno l'ombelico scoperto e sovente non si distinguono dagli uomini. Poco lontano, di propriet? del club, c'è un enorme campo da golf, ma devo sempre litigare con il caddy perché quando la pallina va in buca non vuole andare sott'acqua a riprenderla. Così vado a zonzo per il villaggio, con il faretto sul capo come un minatore, e passo parte del mio tempo nei bar, bevendo nelle intenzioni whisky on the rocks, ma non hanno mai il ghiaccio. E' qui che si fanno gli incontri più interessanti, qui ci si raduna alla sera per guardare il campionato di calcio. Ci sono tre squadre, una retrocede e non ha un?altra squadra con cui giocare e per un anno va allo stadio a vedere gratis le partite delle altre due. Si gioca due o tre volte l'anno, non di più, perché di solito c'è impraticabilit? di campo, e la squadra campione è avvantaggiata perché i giocatori si vestono di bianco e alla tv si vede solo una squadra arrancare sul ghiaccio, i bianchi se la spassano e spesso si nascondono apposta nella neve e sbucano al momento opportuno, quando il portiere avversario meno se l'aspetta. Di solito la palla dopo qualche minuto si ingrossa fino a diventare una valanga, e sono frequenti i falli di mano perché ci si mettono in cinque o sei giocatori a spingerla a forza dentro la porta. Una guida mi ha raccontato che una volta avevano perso il portiere e venne ritrovato dentro la porta ed entrambi, portiere e porta, erano dentro la palla. Una volta portato a scongelare al ristorante - qui si usa così - il portiere, riacquistata la parola, disse che a parer suo il pallone si era fermato sulla riga.
A parte le partite, il bar è il luogo degli incontri. Il maschio in cerca di avventure al Polo deve entrare in uno di questi bar. Le esquimesi ridono tutte, tolgono la pesante pelliccia e sotto hanno una specie di calzamaglia e continuano a ridere.
"Auariù", chiedevo, e loro giù a ridere. Erano in tre o quattro, e mi indicavano col dito, come una bestia rara.
"Iu andestendmi?" ho chiesto al barista.
"Seguro, amico".
"Perché ridono?".
"Assomigli a Ilaiyaraaja, un noto transessuale del posto. Lo raccogliamo spesso in strada, mezzo congelato. E' un bravo diavolo".
Sono tornato alla carica, dalle ragazze. "Non conosco, non conosco trans, io sono io, lui lui, cioè lei".
Loro hanno continuato a ridere e infatti, col senno di poi ho compreso che si trattava del loro conto che mi avevano lasciato da pagare, una magnum di Moet maggiorata del 1600%.
Gi? , non è così semplice abbordare, ma è come la caccia grossa, si segue la preda per giorni interi. Di solito, quando avevo la vittima a portata di mano, pronta a cedere - o così mi pareva - venivo preso da un gran sonno e andavo a farmi la pennichella, perché qui al Polo non sembra, ma la vita è pesante anche per un villeggiante. Mancano i cubetti di ghiaccio, si cammina nella neve tutto il santo giorno, si rincasa fra pareti di ghiaccio, una volta ho messo il caffè sul fornello e si è scongelato il piano cottura, maledetti loro.
D'altra parte l'ho gi? detto, la cifra era modica, l'occasione imperdibile. Così si sorvola anche su piccoli incidenti di percorso, come il testacoda con la motoslitta durante una fuga dalla tana di due orsi polari, che mi ha fruttato un volo lungo una scarpata di trenta metri dentro un piccolo lago ghiacciato, che sotto il peso del mio mezzo si è rotto. Sono stato letteralmente agganciato all'amo da un pescatore, che ridendo mi ha riportato al ristorante.
"No Ilaiyaraaja" ripetevo, ma lui non smetteva di ridere, e si è portato a casa una bottiglia di Moet, che ho pagato io.
Sono stato messo a scongelare insieme ai tonni, ma va bene così, in certi posti costa anche una renna o più villeggiare.
Mi sono guardato allo specchio. Ero cadaverico, il ghiaccio mi aveva reso le labbra viola e lucenti, e gli occhi cerchiati di blu, e mi pareva anche di notare un sottile strato di fondotinta.
Non ero io, non era uno specchio. "Piacere di conoscerti, sono Ilaiyaraaja" ha detto la figura che avevo davanti.
Dio, come mi somigliava. E non ridete anche voi.

ROBIROBI [cpkpst@tin.it]

 

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Commenti [3 commenti]

Bravo, bel racconto :-)

foggio | 08.01.2006  19:15 

Complimenti a French & Robirobi, i due pezzi sul capodanno mi sono piaciuti molto. E hanno anche esaurito l'argomento, non c'è più bisogno che scriva il mio pezzo. Tanto ormai la redazione mi ha già staccato l'assegno rimborso-spese per il giro dei veglioni...

Del | 04.01.2006  12:09 

Bel racconto, mi è piaciuto. Ed è pure divertente. Bravo RobiRobi. Ma con te l'ultimo dell'anno non ci vengo, sia chiaro!

Harry79 | 03.01.2006  21:30 

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