Tapirelax
06.06.2012
MA CHE RAZZA DI MARITO SEI?
Parte seconda (i profili)
Autore: Wacky racers

( << continua)

Profilo 1. Prevalenza di A
Come marito sei un pirla. Ma non abbatterti: ci sono ampi margini di miglioramento. E il lasso di tempo che intercorre tra questo preciso istante e finchè morte non vi separi gioca a tuo favore. Inoltre dalle risposte emerge una scarsa attitudine al confronto costruttivo con la partner, la pessima predisposizione per le incombenze domestiche, l'inesistente inclinazione verso la famiglia e gli animali, la totale mancanza di piacere nello shopping compulsivo. Il giorno che ti sposerai si compirà un miracolo che sarà ricordato nei secoli a venire. Gli scapoloni disperati di ogni era porteranno la tua effigie accompagnata dalla scritta se ce l'ha fatta lui c'è speranza anche per me. Al contrario sarà un duro colpo per gli scapoloni felici che subiranno per causa tua pressioni inaudite. “Se s’è sposato lui ora mi sposi anche tu!” E giù mattarellate.

Profilo 2. Prevalenza di B.
Sei fatto in questo modo: hai la fortuna, che come tutte le fortune non è solo una fortuna, di riuscire a far credere alle persone che ti circondano che la tua indolenza non sia indolenza ma un’altra cosa. Cosa? Difficile dirlo; secondo i più, una molle eleganza di altri tempi. Coloro che ti conoscono di vista, e non sanno il tuo nome, parlano di te come di “quello, lì, quello alto, quello con la molle eleganza d’altri tempi”. Come è noto, chiunque possegga la molle eleganza d’altri tempi si può giocare un bonus in qualsiasi momento,  perché la molle eleganza d’altri tempi fa perdonare quasi tutto. Persino i tempi di reazione da scimmia narcotizzata, che sono uno dei tuoi marchi di fabbrica. Persino certi sguardi fissi prolungati appena oltre i tempi previsti dalla prossemica, che sono un altro dei tuoi marchi di fabbrica. Persino certi silenzi sepolcrali che lasciano presagire ponderatissime valutazioni in realtà assenti dalle tue circonvoluzioni cerebrali, che sono forse il principale dei tuoi marchi di fabbrica. Persino la maniacalità in fatto di impaginazione, che sarebbe detestabile nell’iperattivo, acquista quando si tratta di te la tenue sfumatura pastello della devozione e della diligenza.
Tale indolenza, scambiata come detto dagli stolti per molle eleganza d’altri tempi ma individuata nella sua cruda essenza dall’analitico compilatore di test psicoattitudinali, fa sì tra le altre cose che la refrattarietà, l’impermeabilità a qualsiasi attacco o accusa, la tendenza a non lasciarsi tangere da alcuna insinuazione, seppur cattiva e provocatoria oltre ogni limite – caratteristica determinata in verità dal mero bisogno ancestrale di risparmio di energie -, sia intesa come una superiorità da granduca del settecento, tanto che alcuni si spingono fino a definirti “quello con la molle eleganza da granduca del settecento”, quando sarebbe ben più veritiero bollarti come un fancazzista troppo torpido per avere i coglioni girati per qualsivoglia motivo.

Profilo 3. Prevalenza di C.
Devi stare fermo due turni e lanciare un dado da dodici. Non ti sarà più concesso di volteggiare tutto crocco sotto i lumi dell'arco di San Rocco a intimidire le passanti, sgualcendo mutandine e sganciando reggiseni coi tuoi proverbiali sguardi lussuriosi. Ormai succube del Fato non potrai più ospitatare magrebini meteoritici e assiderati, con solo Santoro a scaldare il focolare domestico. Né importunare nordiche ex rockstar con scombinati proclami del tipo Avete dinnanzi a voi il vostro più grande fan di tutta la provincia di Cremona. Non sarai mai più quel gourmet di pizza da Gods of Metal che orde di metallari hanno conosciuto e apprezzato. Il Pirla ha ceduto il passo all'Uomo. Nella tua vita hai idealmente abbassato la tavoletta del cesso. Ora è venuto il momento di calarsi le braghe.

Profilo 4. Parità di A, B e C
A un certo punto della tua vita hai avuto un episodio travolgente a livello fisico, di gigantismo o di nanismo improvviso, che si è verificato nel volgere di poche ore durante un'influenza, o di un viaggio, e che ha sancito il passaggio dalla giovinezza allo spaesamento perenne.
Ogni oggetto e ogni azione assumono così, per te, una valenza particolare: ascoltare musica con i diffusori guasti, o usare gli occhiali da luna quando vai in giro la sera tardi, fa storcere il naso ai tuoi detrattori, ma testimonia un'insensibilità per le mode e un nobile disprezzo verso il comune sentire che ti elevano al cielo o ti approssimano al terreno, a seconda di quale episodio di intensa fisicità sia prevalso nella tua vita.
Certe tue decisioni completamente sconsiderate e prive di senso, testimoniate dalla scelta di risposte che nessuna persona di buon senso prenderebbe minimamente in considerazione, fanno di te un genio talmente incompreso che potrebbe passare per sciocco, ma dalla tua netta preferenza della carta stampata rispetto alla pelle di una donna, che ti porta a comportamenti feticistici come la compagnia di un antico manoscritto sotto il cuscino, nei tuoi disordinati riposi, si evince che dedichi le tue giornate a grandi cose, così grandi che quelli che ti vivono intorno, non percependone i confini, sovente ti scimmiottano.
Le risposte imbarazzanti che hai fornito nel test suggeriscono che hai fegato, cervello, ma soprattutto un coraggio ai limiti della sanità mentale, che ti porta a fare e pensare ciò che nessuno oserebbe. E infatti chi ritiene che le risposte siano state generate a casaccio dal tuo computer, mentre eri intento a mangiare un piatto di lasagne o di tortelli, non solo probabilmente si avvicina al vero, ma avvalora l'ipotesi che se avessi davvero affrontato questo test – cosa che non crediamo – non saresti stato in grado di cogliere le sfumature fra le diverse ipotesi proposte. Ecco perché nessuno crede alla tua esistenza.


(La foto qui sopra ritrae i Wacky racers transfughi. E' stata scattata proprio quel giorno lì, più o meno a quell'ora lì, però un po' più in là).

WACKY RACERS [racconti@tapirulan.it]

 

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