visita il nuovo sito di Tapirulan
Tapirelax
25.07.2012
WACKY RACE - SETTIMA TAPPA
I Wacky racers hanno... (parte terza)
Autore: Wacky racers

Rock im Park, 01-03/06/2012, Norimberga

(<< segue)

- Nella giornata di domenica i Wacky racers hanno assistito a un gran numero di concerti. Le opinioni naturalmente sono state discordanti, ma all’unanimità i Wacky racers hanno concordato sul fatto che i Kasabian fanno cagare, che i Gossip non sono niente male e che i Cypress hill hanno un cantante che sembra Paperino quando s’incazza e esclama sberequeck.

- I Wacky racers hanno avuto modo di constatare senza ombra di dubbio che la cantante dei Gossip ha almeno due spanne di passera.

- I Wacky racers hanno atteso con trepidazione la salita sul palco di Chris Cornell e i suoi. Per vedere il concerto da vicino, i Wacky racers sono entrati nell’anello di transenne più vicino al palco nel primo pomeriggio e sono rimasti lì fino alle 19, quando hanno iniziato i Soundgarden. I Wacky racers sono stati lì tre ore almeno senza mangiare, senza bere e senza pisciare. Senza pisciare non proprio, dal momento che WR2 confesserà successivamente di aver pisciato in un bicchiere vuoto da birra, durante il bis dei Gossip.

- I Wacky racers, dopo il concerto dei Soundgarden, si sono espressi in questo modo. “Voja ‘d lavorer selt’m a’dos” (WR5), “Ero venuto per vedere i Soundgarden e mi ritrovo davanti un morto di sonno, un kebabbaro, un bancario e un gelataio” (WR2), “Cornell deve avere il vento a favore anche quando chiude le ante dell’armadio della sua camera” (WR6), “Quelli c’han meno voglia di un impiegato del catasto prossimo al pensionamento” (WR1), “Cornell, sveglia! Si vede che non c’hai voglia. Ecco, Cornell tu c’hai la svoglia” (WR3).

- I Wacky racers, dopo il concerto dei Motörhead, hanno convenuto che i Motörhead sono una band genuina, la classica “band di una völta”.

- I Wacky racers pensano che i bozzi di Lemmy Kilminster siano in realtà gli ancestori del fenomeno röck döts. Quando Lemmy è inquadrato da una videocamera o da un teleobiettivo, essi si riposizionano sul volto di Lemmy in modo da conferirgli un’opportuna aria minacciosa. Sono stati documentati casi di aggressione da parte dei bozzi a giovani fotografi e sprovveduti filmaker.

- Per mera combinazione, i Wacky racers hanno assistito al momento in cui l’organizzazione ha pagato il cachet ai Motörhead. Ecco com’è andata:
Lemmy Kilminster, prendendo l’organizzatore per il bavero: “E adesso scuci il grano, lurido fottimadre”.
Organizzatore (ansimando): “E’ tutto a posto, Lemmy, ti abbiamo già fatto il bonifico”.
Lemmy Kilminster: “Allora non mi hai sentito. Ho detto scuci il grano”.
Organizzatore: “Lemmy… non… respiro…”
Lemmy Kilminster: “Il grano. Voglio vedere i verdoni”.
Organizzatore (estraendo a fatica il portafogli): “OK, OK, vuoi il contante. Eccoti gli Euro”.
Lemmy Kilminster (stringendo di più il bavero): “Euro? Ma allora tu vuoi proprio farmi incazzare”.

- I Wacky racers in realtà credono che Beautiful Fante non dovrebbe essere soltanto un TaRock, ma molto di più. Un simbolo, un modello, un’icona. Un apostolo.

- I Wacky racers credono che l’universo abbia un ordine ben preciso. Quest’ordine prevede che siano le donne a preparare il sacchetto con le vivande per il viaggio e gli uomini a caricare il baule. Che siano le donne a procurare l’acqua per lavarsi i denti e gli uomini a piantare le tende. Che quando si è in giro gli uomini cachino come bufali e le donne siano stitiche come noccioli di prugna. I Wacky racers si sono sorpresi parecchio nello scoprire che stavolta le cose non sono andate proprio così. Doveva sussistere qualche imperscrutabile forma di predestinazione, dal momento che i cessi femminili erano vicini alle tende mentre quelli maschili affatto.

- I Wacky racers ritengono che nel cosmo non esista nessuna sostanza naturale che abbia il colore dei ravioli Maggi.

- Domenica notte i Wacky racers hanno finalmente pernottato in un luogo decente. Hip hip urra!

- In quel di Monaco, lunedì, i Wacky racers si sono domandati quanto costa parcheggiare in città; quante ore avrebbe impiegato il cameriere della Hofbrauhaus a servir loro un tè; perché a Monaco i taxi hanno il colore della ricotta che si forma nelle mutande.

- I Wacky racers erano molto tristi durante il viaggio di ritorno. Hanno trascorso buona parte del tempo a immaginare un supergruppo in cui militassero tutte le più grosse teste di cazzo del rock italiano. Gli animi dei Wacky racers si riempiono sempre di cordoglio quando qualcuno, specialmente se quel qualcuno è un membro dei Wacky racers, quando qualcuno accosta le parole rock e italiano. In ogni caso, alcuni dei candidati più eminenti erano: Sangiorgi dei Negramaro, Morgan dei Bluvertigo, Manuel Agnelli degli Afterhours, Pau dei Negrita. Per risollevare gli animi, i Wacky racers hanno improvvisato alcune strofe in dialetto reggiano sulla musica di Black hole sun. Nella miglior tradizione blues, WR2 ha successivamente riordinato e scritto il testo in reggiano di Black hole sun. Il titolo è A g’ho ‘na sòn. Il testo integrale chiude questo articolo. I Wacky racers sono convinti che un giorno diventeranno multimilionari proprio grazie ai proventi di A g’ho ‘na sòn.

Ecco, in sintesi, questo è più o meno ciò che hanno combinato recentemente i Wacky racers.


A g’ho ‘na sòn
(di Chris Cornell / WR2)

M’han ciamè
L’eter dì
E m’han dit “tot su ch’andom
Partìs’al tour
As fan di sold
As gusèn dal vacàsi”

Me vegn mia
Me stag chi
Fer al tour gh’andè vueter
A son mia un ces
A gus l’istes
T’e vist che bee cavii

“Fer mia al bel
Chris Cornell
L’e quindz’an che t’ve per sprel”
A m’han catè
A m’han lighè
Carghè in t’al bavul

A son chi
In sima al pelc
L’e mesòra che badàc
A gh’o na sòn
Diocan che sòn
Sta merda d’na cansòn


(traduzione)
Ho una tal sonno


Mi hanno telefonato
Qualche giorno addietro
E m'han detto "Preparati che andiamo
Comincia il tour
Si guadagnano molti soldi
Si fa sesso con giovani ragazze disinibite”

In non vengo
Io resto qui
A fare il andate pure voi
Non sono mica brutto
Faccio ugualmente sesso
Hai visto che bei capelli?

“Non fare il bellissimo
Chris Cornell
E' quindici anni che vai per sprelle (*)”
Mi hanno trovato
Mi hanno legato
Caricato nel baule

Ora sono qui
Sul palco
E' mezz'ora che sbadiglio
Ho una tal sonno
Santo cielo che sonno
Colpa di questa canzone noiosetta


(*) andare per sprelle è la traduzione di una locuzione dialettale reggiana (e non solo) che qualifica una persona che nella vita non ha molto da fare tanto da permettersi di bighellonare a casaccio proprio come fanno coloro che raccolgono le asprelle (i radicchi selvatici) nei campi.

WACKY RACERS [racconti@tapirulan.it]

 

Scrivi un commento | Torna all'inizio | Archivio articoli

Commenti [2 commenti]

WR1 invece ha detto a BMW, WWF, FBI, CGIL, SDA, UPS se andavano aprendere un APE...

John Wayne | 26.07.2012  14:44 

correggere parte 3.
'andar per sprelle' รจ una tipica espressione PARMIGIANA. WK5 e 3 hanno spiegato il significato a WR1, 2 e 6.

WR3 | 25.07.2012  08:53 

Scrivi un commento | Torna all'inizio | Archivio articoli
 
Tapirelax | Articoli recenti
22.07.2013
Echi di celluloide - 23: "Dexter"
[Autore: Matteo Fontana]
30.04.2013
Io come te sono
[Autore: Zumba]
08.04.2013
Echi di celluloide - 22: ''The closer'', gliallo slapstick
[Autore: Matteo Fontana]
02.04.2013
La seconda linea
[Autore: A.marti]
25.03.2013
Music corner - 51: La band pi? media del mondo
[Autore: UfJ]
11.03.2013
Cin cin
[Autore: Mr. Orpo]
01.03.2013
Music corner - 50: Famosa rock band italiana. Tre lettere
[Autore: UfJ]
25.02.2013
Echi di celluloide - 21: ''The mentalist'', il fascino dei prestigiatori
[Autore: Matteo Fontana]
05.02.2013
La citt? degli angeli
[Autore: A.marti]
Archivio articoli
 
 

Associazione Culturale Tapirulan
C.F. 90006350194
P.I. 01521680197

Sede legale
Via Platina 21
26034 Piadena (CR)



Sede operativa
Corso XX Settembre 22
26100 Cremona



Webmaster
French+Coma

Contatti
info@tapirulan.it

Tapirulan su Facebook
Tapirulan su Twitter
Blog.Tapirulan.it

Privacy Policy
Area Privata