visita il nuovo sito di Tapirulan
Tapirelax
16.01.2006
MICROCOSMI - 1
La pausa caffé
Autore: Pigi

MICROCOSMI
ovvero
il goffo Tapiro alla scoperta dei misteri della societ? contemporanea


Nella galassia di microcosmi sociologici che caratterizzano la societ? contemporanea, Tapirulan, avvalendosi di un'equipe di esperti, ha messo sotto la lente del proprio microscopio un tipico momento di aggregazione che contraddistingue la quotidianit? , analizzandone usi, costumi e figure caratteristiche, ed ora è lieta di presentare ai suoi fedeli lettori i risultati di questo mastodontico studio, in barba ai vari Alberoni, Pasini e quanti altri hanno inutilmente tentato di copiarli.

La pausa caffè.


Nel variegato mondo delle aziende, c'è qualcosa che le accomuna tutte, superando qualsiasi diversit? , un rito che, ovunque ci si trovi, viene religiosamente rispettato e celebrato.
Stiamo parlando della pausa caffé e del microcosmo che orbita attorno alla macchinetta del caffé.
Vero e proprio simbolo di culto aziendale, la macchinetta del caffé è oggetto di idolatria collettiva, qui sciami di impiegati si recano ogni giorno in pellegrinaggio per idratarsi con scadenti caffé, omaggiando tale servizio con tintinnanti dobloni.
La pausa caffé non incide unicamente sull'innalzamento del livello di pressione arteriosa dei suoi adepti, ma ha anche un impatto sociale, perché essa, in quanto momento aggregante, d? origine ad una comunit? di individui, ove ciascuno dei quali ricopre un ruolo ben definito e riconosciuto all'interno della comunit? stessa.
Gli studiosi di Tapirulan hanno individuato le figure più caratterizzanti di tale comunit? e, ora, ve le propone.

Il CAFFEINOMANE, essere totalmente dipendente dalla caffeina, farebbe qualsiasi cosa per ingurgitare un caffé bollente, purché gli sia servito in un bicchierino di plastica. Si distingue, oltre che per lo stomaco foderato in amianto, per le pupille dilatate e la cornea perennemente iniettata di sangue. Il ritmo delle sue giornate è scandito dal numero di bicchierini accumulati sulla scrivania.

Lo SCROCCONE, individuo tipicamente riconoscibile per le sue braccine corte, è vittima della sindrome di S. Francesco: non appena entra in un raggio inferiore ai 20 metri dalla macchinetta del caffé, immancabilmente rimane privo di monete. La comunit? si trova quindi costretta a provvedere per lui, ma se essa eccede in generosit? nei suoi confronti, lo scroccone prover? persino a fare il brillante con le monete altrui, offrendo bevande di ogni genere a destra e a manca.

Il MENAGRAMO. Questo soggetto porta così sfiga, che non gli affiderebbero nemmeno la parte del gufo in Harry Potter. Per ovvie ragioni, quest'essere è costretto a vivere ai margini della comunit? : ogni qualvolta esso compare all'orizzonte, la macchinetta del caffé ha l'abitudine di smettere di funzionare, con l'unico risultato di ciùlare i soldi al malcapitato o di erogare un caffé lungo a base di olio di ricino. L'unico rimedio per combattere i poteri negativi del menagramo è quello di toccarsi i maroni o sperare che non torni vivo dalle missioni affidategli dal capissimo.

Il CAPISSIMO è il leader della comunit? e, contemporaneamente, si trova al vertice della gerarchia aziendale. Generalmente preferisce prendere il caffé chiuso nelle stanze regali del suo ufficio, attorniato dalle sue segretarie-odalische, ma talvolta mostra la sua umanit? scendendo nel piano corporeo. A differenza dello scroccone, lui i soldi ce li ha, sempre, e a qualunque distanza si trovi dalla macchinetta del caffé, ma la comunit? si prodiga comunque per evitare al capissimo di mettere mano al portafogli. Chi tra i membri della comunit? riesce a spuntarla in questa competizione darwiniana, spesso ne beneficer? per scalare l'organigramma aziendale.
Dato che l'esistenza dell'articolo 18 non consente al capissimo di sbarazzarsi legalmente e definitivamente del menagramo, il capissimo, prima di raggiungere la macchinetta del caffé, si assicura di inviare il menagramo in Bangladesh, o in qualunque altra localit? frequentemente soggetta a calamit? naturali, con la scusa di "sondare nuovi mercati".

La GNOCCA è l'anima femminile della comunit? , generalmente occupa la posizione sociale di stagista o di segretaria-odalisca del capissimo, in media non supera i venticinque anni di et? , ha un quoziente intellettivo pari a quello di una Bic, e porta la quinta di reggiseno e minigonne dalla metratura quadrata di un fazzoletto.
Tale incantevole creatura ha l'innato potere di ammaliare i maschi della comunit? , facendoli regredire allo stato di celenterati.

La nemesi della gnocca è la COZZA, anch'essa (forse) membro femminile della comunit? , ma caratterizzata da una morfologia totalmente estranea alla razza umana.
Nonostante, in media, la cozza sia in possesso di una doppia laurea, generalmente viene esclusa dalla societ? : nessuno le offre un caffé, nessuno le rivolge la parola, e tutti ne evitano lo sguardo temendo di venire colpiti da improvvisi attacchi di nausea e/o diarrea.
Tipicamente, quando la cozza si aggira nei paraggi della macchinetta del caffé, la comunit? termina la pausa preferendo tornare al lavoro.

Chi ha il compito di informare la comunit? su ciò che accade nella stessa, è lo STRILLONE. Questo soggetto dalla lingua biforcuta è ben noto alla comunit? per non farsi mai i cazzi suoi: in presenza della macchinetta del caffé è solito offrire un servizio di notiziari degno della CNN, con l'innata tendenza a rivelare i segreti di chi in quel momento non è presente.

PIGI [pigi@tapirulan.it]

 

I commenti sono chiusi | Archivio articoli

Commenti [4 commenti]

Giusto! Anche in questo caso hai espresso parole sagge. Pigi lo faremo rientrare quando comincia a fare un po' più caldo.

French | 26.01.2006  18:35 

Voglio bene ai miei redattori, come un buon padre di famiglia... e soprattutto a Pigi. E siccome gli voglio bene e a lasciarlo fuori al freddo lavora meglio, guai a chi aprirà quella porta!

Del | 17.01.2006  17:31 

Un complimento a Pigi che, finalmente, è riuscito a farci un reportage di grandissimo spessore. Che dici, Del, lo facciamo rientrare in Redazione o lo lasciamo ancora un po' fuori?

French | 16.01.2006  15:15 

Arguto!
Ma noi in azienda abbiano superato ogni eccesso. Si fa la pausa lavoro. Durante le otto ore di caffè ci si concede ogni tanto cinque minuti di lavoro, perchè la legge 626 consiglia di staccare, ogni tanto.

robirobi | 16.01.2006  13:31 

I commenti sono chiusi | Archivio articoli
 
Tapirelax | Articoli recenti
22.07.2013
Echi di celluloide - 23: "Dexter"
[Autore: Matteo Fontana]
30.04.2013
Io come te sono
[Autore: Zumba]
08.04.2013
Echi di celluloide - 22: ''The closer'', gliallo slapstick
[Autore: Matteo Fontana]
02.04.2013
La seconda linea
[Autore: A.marti]
25.03.2013
Music corner - 51: La band più media del mondo
[Autore: UfJ]
11.03.2013
Cin cin
[Autore: Mr. Orpo]
01.03.2013
Music corner - 50: Famosa rock band italiana. Tre lettere
[Autore: UfJ]
25.02.2013
Echi di celluloide - 21: ''The mentalist'', il fascino dei prestigiatori
[Autore: Matteo Fontana]
05.02.2013
La città degli angeli
[Autore: A.marti]
Archivio articoli
 
 

Associazione Culturale Tapirulan
C.F. 90006350194
P.I. 01521680197

Sede legale
Via Platina 21
26034 Piadena (CR)



Sede operativa
Corso XX Settembre 22
26100 Cremona



Webmaster
French+Coma

Contatti
info@tapirulan.it

Tapirulan su Facebook
Tapirulan su Twitter
Blog.Tapirulan.it

Privacy Policy
Area Privata