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Tapirelax
19.03.2006
VITA DA SINGLE
Autore: Andrea

Dura la vita da single! Non bastano le cene con gli amici dove sei sempre capotavola perch non hai nessuno cui stare vicino. Non bastano i venditori di rose che entrano al ristorante, ti fissano con sguardo torvo e ti invitano a comprare fiori per la cameriera o per una qualche ragazza che secondo loro dovresti incontrare appena uscito dal locale. Non bastano gli sconti per le coppie di cui non puoi mai usufruire e non bastano nemmeno i film romantici trasmessi al cinema che non puoi andare a vedere se non fingendoti un critico con tanto di finto tesserino dell'ordine dei giornalisti perch altrimenti "Quel tipo che ci viene a fare, sar? mica un maniaco!".
Non basta tutto questo, bisogna anche convivere col nome "single". Ma chi avr? mai introdotto questa parola? Siamo soliti inserire nel nostro vocabolario parole inglesi a volte per sembrare pi moderni, a volte per esprimere con pi semplicit? alcuni concetti. Ma la parola single non ci ha proprio aiutati. La pronuncia inglese le dona un senso di naturalit? , di dignit? , di status desiderabile. Come se qualcuno potesse sentirsi realizzato nell'essere single. Come se fosse il risultato di un lungo percorso di conoscenza interiore che ci ha aperto le porte di una nuova comunione con il mondo esterno e la natura in genere. E invece no. Niente di tutto questo. Niente idilli, niente segreti del mondo svelati, niente fuga dalla grotta platonica. Solo problemi, occhiate fulminanti, situazioni imbarazzanti e diffidenza diffusa perch "Quello l non se l' pigliato nessuna. Ci sar? pure un motivo, chiss? cosa nasconde!". Almeno il vecchio termine di scapolo aveva in s un certa innaturalit? . C' lo scapolo, la scapola e le scapole... solo un problema di trovare una legge di accoppiamento che renda tutti felici. Insomma una situazione temporanea da cui si poteva uscire in qualche modo.
Come se non bastasse, bisogna fare i conti anche con la comunit? e soprattutto con quelle sue parti pi presenti e pi invadenti. Mi riferisco alle classiche comari, quelle che sanno tutto di tutti, che ti conoscono meglio di chiunque altro e alle quali non puoi dire: "Sto con una di Milano..." perch si informano, ti pedinano, controllano i tuoi spostamenti, orari e tabulati alla mano, in modo da poter dimostrare di fronte a qualunque corte giudiziaria il tuo status di single incallito. Esse provano una forte pulsione conoscitiva nei confronti della vita delle persone e non sembrano saziarsi di quelle informazioni affrettate o sommarie che si soliti dare a coloro che ci rivolgono domande rituali in parte impudenti in parte semplicemente noiose. Non basta loro giungere alla piena consapevolezza delle dinamiche sociali di coloro che le circondano, sentono innata anche la volont? di intervenire, di porre rimedio a quelle situazioni che ritengono innaturali, sconvenienti o comunque da fuggire il pi presto possibile. Tale sicuramente ai loro occhi la condizione del single, dello scapolo, del maschio privo di una compagna riconosciuta ufficialmente dalla comunit? . E qui entra in gioco la loro abilit? , la ricerca per interposta persona dell'anima gemella, di quella persona che sicuramente pu andare bene per noi e che in realt? , pur non avendola noi ancora trovata, decisamente vicina e non si sa per quale motivo non ci siamo mai accorti della sua presenza. Difatti il metodo di ricerca che mettono in campo, nonostante le loro buone intenzioni, non altro che un rozzo gioco delle coppie effettuato per tentativi ovvero proponendoti ora questa ora quella. E allora, dopo le classiche domande retoriche di rito "Come va? Hai gi? trovato la morosa?", iniziano con le proposte: "L'Anna andrebbe bene per te, ha studiato ed una brava ragazza". Vero, peccato che sia un po' sfiorita negli anni, praticamente potrebbe farmi da zia. "Ci sarebbe la Maria che adesso libera e non sta pi con quel ragazzaccio di prima". Lo credo che si sono lasciati, non esiste ragazza pi desiderosa di regali e regalini di lei. A causa del nome, festeggia almeno 20 onomastici differenti e ogni volta pretende una cenetta in sala privata. Chi se la pu permettere questa! "E la Giovanna che sempre cos carina e gentile... e poi cucina bene" ma si mangia tutto lei dato che pesa 100 Kg ed alta un metro e cinquanta! "Sai con chi dovresti andare? Con l'Isabella" "Ma ha gi? il fidanzato" "E che sar? mai! Si prendono e si lasciano come cambia il vento! Oppure l'Antonietta che fa anche sport" Gi? , fa una certa disciplina orientale dal nome impronunciabile... ma che le ha permesso di spedire all'ospedale un povero tizio che le ha chiesto un sigaretta mentre lei credeva che la stesse abbordando. "Eh, al giorno d'oggi voi ragazzi siete troppo difficili. State bene a casa vostra e non la volete lasciare, questo il problema! Ai miei tempi..." e qui parte una fase di ricordi molto intensa ma che spesso permette al malcapitato di allontanarsi furtivamente.
Curiosamente, per, gli sforzi di queste brave signore non sono mai ben mirati. Spesso evitano di citare tra le ragazze la propria figlia che magari una bella ragazza, simpatica e gentile ma ogni volta che mi avvicino a casa sua, il padre si rimbocca le maniche come per riflesso condizionato e il cane, casualmente, viene lasciato libero e finisce sempre per mordermi una gamba.

ANDREA [arivieri@yahoo.it]

 

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Commenti [8 commenti]

La parola single, quando ho iniziato a sentirla usare, negli anni 80, di certo anticipava uno status che di forza di cose sarebbe diventato più diffuso, assieme all'allargarsi di una crisi economica e lavorativa.
Aborriamo però le ricerche preimpostate delle morose e dei morosi. Il cosidetto status (latino?) non dice nulla di buono e spesso non fa parte nè riflette una vera scelta, ma solo la scelta di una posizione, un stato.
Bell'articolo e richiama anche a me toni nostalgici così come espresso da qualcuno nei commenti.

Federica | 28.05.2011  23:30 

Come ti capisco,, gli uomini sognan le fate, le donne i principi azzurri.. e mentre il 90% dei rospi aspetta di esser baciato/a passano gli anni,le occasioni diminuiscono, quelli/e migliori li hanno già incastrati e tu resti così,, in mezzo a ste mezze cartucce già sparate che aspetti.. che tristezza esser single te lo dice una che pur essendo stata quasi sempre fidanzata si ritrovava con un fidanzato fantasma che ufficiamente c'era ma praticamente no e che le uscite che facevo sembravo una single!... ora che lo sono.. fa schifo uguale..
affanculo le opportunità.. sarà una mia impressione ma la gente è talmente concentrata su se stessa che neanche si accorge di quella che ha di fianco seduta all'altro tavolo .. o è una mia opinione?

danae | 25.05.2009  17:14 

Ah, be'.
Quand'è così...
Tengo a precisare (non si sa mai: adoro mettere le mani avanti) che rientravano nelle tre categorie da me elencate soltanto le fanciulle che mi venivano presentate dall'amica cui ho alluso.
Le altre non mi hanno mai presentato alcunché...

fratearrigo | 06.04.2006  14:37 

Beh, ma a me basta l'articolo... mica deve funzionare per forza :-D

Del | 06.04.2006  13:07 

Una delle mie amiche ogni tanto si metteva in testa di presentarmi qualcuna nella speranza che succedesse qualcosa.
Purtroppo, le fanciulle che mi venivano presentate appartenevano inesorabilmente ad una delle seguenti casistiche:
1) Anagraficamente troppo distante.
2) Sullo stupidotto andante.
3) Ignorante (nel senso che non mi cagava nemmeno con il Guttalax...).

fratearrigo | 06.04.2006  11:16 

Sono d'accordo con te... però troverei anche divertente cercare di mettere insieme Ladybell e Fratearrigo per avere un articolo sul loro primo appuntamento!

Del | 05.04.2006  22:36 

In effetti alcune donzelle hanno la perniciosa tendenza a creare ipotetiche coppie, agevolare incontri, pilotare amori improbabili... Credo che sarebbe interessante approfondire l'argomento.

French | 20.03.2006  17:00 

Ricordo con tenerezza l'epoca in cui essere single era una malattia endemica nella compagnia, l'epoca in cui si usciva in tutte le direzioni in disperata ricerca e si finiva per ritrovarci tutti al Joker in seconda serata (dopo l'una, mi pare) a giocare a scopa d'assi...

Del | 20.03.2006  11:52 

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