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Tapirelax
13.04.2006
IL TAPPO
Autore: Robirobi

Mi descrivo: sono molto alto, ma frequento una compagnia di veri giganti, e così sono conosciuto come "Tappo". Il più alto di tutti è Polifemo, che ha perso un occhio. Lui è sempre molto distratto.
Anche i miei occhi sono molto alti, e le mie orecchie sono slanciate e nel contempo prosperose.
I denti sono stati definiti dall'organizzazione mondiale della sanità uno dei maggior obbrobri del ventesimo secolo, ma grazie a Dio siamo ormai nel terzo millennio, e la cosa non mi tocca più di tanto.
Di piedi porto il 68, per questo sono a torto considerato uno di sinistra. Scio di norma senza sci. Pratico anche il basket, ma hanno dovuto costruire un canestro apposta, perché quelli regolamentari mi arrivano all'ombelico.
Porto i capelli sulla testa, e sono uno con la testa sulle spalle.
La mia ragazza si chiama Nina, e mi arriva al ginocchio. L'ho vista una volta sola, ma ho una sua foto nel portafoglio. Almeno credo che sia lei. Ho anche un cane, che si chiama Hot Dog. L'ho visto una volta sola e non ho foto nel portafoglio.
Ho una famiglia. Questa l'ho vista due volte, una quando sono nato, una in occasione del mio diciottesimo compleanno, quando sono venuti a trovarmi e mi hanno detto ci dispiace di averti abbandonato, ma non avevamo soldi, e poi non c'era posto in casa. Poi se ne sono andati, perché avevano fretta, facevano il turno di pomeriggio. Si sono dimenticati di dirmi il loro nome, così li chiamo semplicemente papà e mamma. Di papà e mamma non ho una foto, però conservo un bel ricordo.
Essere alti presenta vantaggi e svantaggi. Negli svantaggi metto in prima linea le craniate. Ormai sulla fronte ho un bitorzolo calloso che mi rende in un certo senso più affascinante, e poi ha la sua utilità, infatti lo uso per spaccare la legna del camino. A nascondino mi trovano sempre, perché al massimo riesco a nascondere le ginocchia. Devo usare la decapottabile, anche in inverno, sono l'unico che guida la macchina con l'ombrello. Per cucinare spendo come una famiglia di quattro persone.
Tra i vantaggi, vedendo le cose dall'alto le vedo meglio, con un colpo d'occhio vedo cosa c'è che giù non va. Ho visto una donna, ieri, picchiare il marito, lui prendeva le bastonate e si dimenava e si lamentava, allora sono intervenuto e ho picchiato l'uomo insieme a lei, che da sola aveva qualche difficoltà. Nei concerti rock mi faccio pagare per tenere qualcuno sulle spalle, però non posso andare al cinema perché quelli dietro si lamentano sempre. Allora guardo i films in casa con i miei amici, coricato per terra, ma anche loro si lamentano, perché racconto il finale alla fine del primo tempo.
Di lavoro faccio il manutentore di astronavi, perché le astronavi viaggiano nello spazio, e io ne ho molto bisogno.
E' un lavoro interessante e viaggio molto, e vedo molti paesi e molte genti, tutte più piccole di me. Delle astronavi mi piace in particolar modo il tachimetro che arriva a trentamila chilometri orari, e quando li passa si accende una spia che dice di alleggerire il piede perché si sta consumando troppo carburante, mentre viaggiando nel modo economy si può andare da Marte a Saturno senza fermarsi per rifornimento e cambio olio.
Mi piace da impazzire anche la luce rossa che fa uau uau quando si è attaccati dai marziani, e la luce verde che fa bi bi quando si incrocia una strada senza diritto di precedenza.
Queste astronavi sono fatte di una lega di tungsteno e pinzimonio, che ho creato io stesso una domenica che era avanzata della roba a pranzo e non avevo voglia di buttarla via. Contro la pioggia di meteoriti portano sopra la punta un ombrellino di Michey Mouse, che all'uopo protegge anche da un'eventuale scroscio di acqua piovana.
Io costruivo modellini fin da piccolo, i miei amici giocavano con le bambole e io giocavo con gli astronauti. Aldrin ritardò di due giorni una missione del Gemini 12 perché lo trattenni in giardino a fare l'invasione degli uomini verde pisello.
La mia vita è tutta casa e astronave, e sono contento così. Una volta ebbi l'occasione di fare del cinema, nella parte del nano Eolo, ma venni scartato per la mia fastidiosa miopia. Per lo stesso motivo ho avuto insuccesso con la Nasa, e così giro per i luna park ad aggiustare astronavi.
Sono contento per i bambini, perché quando vanno in missione nello spazio anche loro vedono le cose dall'alto come me, e quando scendono a volte aiutano la mamma a picchiare il papà.
Sono contento anche per me, perché guadagno bene, anche se parte dei soldi che prendo ho la debolezza di spenderli per comprarmi alabarde spaziali, hobby costoso, ma di considerevoli soddisfazioni.
Lancio un appello ai giostrai: ricordatevi del "Tappo", se avete un'astronave in panne, se la luce delle mitraglie è debole come un lumino cimiteriale, se non ne vuole sapere di lanciarsi alta nel cielo del luna park. Perché i bambini a queste cose ci badano, e un bambino senza un'astronave che si rispetti è un adulto senza speranze. Promuoviamo una corretta educazione alla guida dell'astronave, se vogliamo che i nostri figli domani siano così fiduciosi del mondo da dire: anch'io voglio esplorare nuovi orizzonti. E magari diventeranno astronauti e guarderanno il nostro mondo da un altro mondo sconosciuto, e diranno: guarda la terra, come è piccola.
Però il "Tappo" riusciranno a vederlo ugualmente, perché io quando mi muovo non passo inosservato. Mi ringrazieranno, nei collegamenti orbitali, perché hanno cominciato con un'astronave come si deve, da piccoli, e non hanno mai abbandonato l'idea di volarsene veramente su per i cieli stellati.
E se incontrassero Nina, li prego di dirle che la sto aspettando, ma qui su questa Terra.

ROBIROBI [cpkpst@tin.it]

 

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Commenti [4 commenti]

Qual è il simbolo chimico del pinzimonio?

Del | 19.04.2006  09:20 

Troppo carino!!! :)

Betty | 14.04.2006  09:44 

Forte il signor Tappo!

pigi | 14.04.2006  09:28 

Molto divertente!
Complimenti, Robirobi!!!

fratearrigo | 14.04.2006  08:03 

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