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FOGLIAZZA
  30.08.2006 | 18:31
PREVISIONI...
 
 

E i venti? Da che parte arrivano, come soffiano, chi li manda?
Mari mossi, appena increspati, umidità in diminuzione, condizioni atte al verificarsi di una precipitazione... cazzo: non basta dire che piove?
Una volta era: chi siamo? Dove andiamo? Chi ce lo fa fare? Ma soprattutto: quanto ci costa?
Oggi sono le previsioni del tempo, con collegamenti in diretta da tutt'Italia che è quasi un peccato non cogliere l'attimo in cui viene giù il mondo. Se non altro per veder, sparire, una volta per tutte, il meteorologo di turno.
Mi ricordo ai miei tempi (35 anni e a pieno diritto si può dire!!): le previsioni del tempo erano precedute da uno strano squillo di tromba, una cartina con le curve che non ho mai imparato a leggere e le cose come stavano di lì a poco. Basta.
Ora le previsioni del tempo durano un'eternità, il tempo perchè non siano più previsioni, ma situazioni attuali. Durano tanto, con concetti ed espressioni scientifiche che ci distraggono da un'altra previsione del tempo, quella che viene sempre più omessa, quella che non c'entra più nulla col tempo che fa. Ma con quello che ci resta.
Eppure dev'esserci qualcosa di più utile a sapersi.

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  26.08.2006 | 11:09
EGLI E' RISORTO...
 
 

... e probabilmente ci precede per lasciare inciampare noi.
Ali di folla, aureole di acclamazioni, ascensioni plaudenti e il solito demone comunista. Gira voce che anche Stephen King si stia cagando sotto.
Egli è condannato alla politica (mica dalla Giustizia, per carità) quindi bentornato. Ma quando se ne fosse andato non è dato sapere. Egli è stato accolto come allo stadio ("deviii moriiire tà tà tà tà".... pare che no, il mausoleo di Arcore può attendere).
Annuncia un'Italia cattolica, un'Italia ai cattolici, purgata di tutto ciò che minaccia da sinistra.
Lo fa lui, che imbarazza pure il Papa, quando parla di famiglia, lui che ce l'ha allargata come Pier Ferdinando, ma parla di famiglia come l'avesse solo lui, lui che parla di cattolicesimo come potrebbe parlare di chianina con l'osso con lo stesso talento commerciale. Lui... che c'è.
Al meeting di Comunione e Liberazione (pensavo che un meeting fosse un gran galà dell'atletica, mi sbagliavo) infiamma (pure purificatore) la folla che va in delirio (tremens).
CL.... mah... Sulla Comunione suppongo sia attratto da quella dei beni. Quanto alla Liberazione... non ha nulla da imparare, da nessuno. Amen.

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  25.08.2006 | 09:16
REGOLE D'INGAGGIO
 
 

In effetti è gia da un paio di mesi che non ci sentiamo patrioti. L'Italia campione del mondo si consola con lo scandalo calcio (che di scandaloso ha solo che non è più uno scandalo, massimo massimo trippa da "Eva 3000"; Vieri riparte da zero, almeno ammette il suo quozeinte d'intelligenza, e vien da chiedersi con 1.500,00 euro al mese l'equivalente in velina, auguri).
E' già un po' che un Carabiniere nonvammorìammazzato in qualche missione di pace. Per intenderci quelle cose che si fan sparando, primi o secondi, ma sempre in pace. Per intenderci quelle cose con la fila dietro al feretro con un microfono che spunta a sentirsi dire "amava la patria, lui ci credeva, era legato alla bandiera". Per intenderci quelle cose che spesso partono dal sud del nostro amato stivale per trovare lavoro come militare. Per  intenderci quelle cose che poi si trasformano, per miracolo riconosciuto anche dalla chiesa, in atto eroico in onore della patria. Minuscola.
Meno male che un'altra missione parte, pacificante e orgogliosa, massiccia e incazzata. Con tutte le raccomandazioni del caso: copriti bene, non accettare caramelle dagli hezbollah, vai a letto presto, non fare sesso con i nativi, prima di farti sparare dal fuoco amico fatti dire almeno come si chiama.
Regole d'ingaggio, da più parti l'esortazione affinchè siano chiare, nella speranza che Calipari non sia solo USA e getta.

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  23.08.2006 | 09:03
LARGO AI GIOVANI
 
 

Così, salta fuori che siamo il paese più vecchio del mondo. Meno male... io che credevo fossimo i più coglioni... O quelli che, fatti solo di cultura calciofila e annoiati pure da quella, si dimenticano in fretta anche di essere campioni del mondo pallonaro: più che una nazionale italiana siamo solo una squadra di calcio. Chi s'accontenta gode.
Mentre la memoria dura sempre meno (che effetto farà ai nostri ultimi nonni in vita sapere che a noi nipoti non interessa più l'avo che già non pensava all' i-pod?!), l'italico stivale s'invecchia. Pazienza.
Bambini ne nascono pochi e forse non hanno tutti i torti: non ci sono più le mezze stagioni e non sai mai cosa metterti. C'è islam ovunque e nostalgia squadrista e presto arriveranno a frotte barconi di disperati fino in piazza Duomo a Milano, risalendo il Po, alla faccia della Lega (basta pagare un pedaggio e gli ideali stanno più al sicuro in banca). 
Quanto a me, non per dare un contributo, poichè le cose vanno abbastanza a rotoli senza ulteriori incentivi, spero che la vita migliori e già mi adopero per spiegare a mio figlio, quel bel profilo scattato sopra, di non spaventarsi troppo, che non tutto è oro quel che luccica. Potrebbe essere semplicemente luce, come quando si nasce. Ed è un bel modo per iniziare!!!

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  22.08.2006 | 10:22
PISS EN LOV
 
 

Joe Rosenthal aveva 34 anni quando ha scattato questa foto, da molti considerata l'immagine simbolo della Seconda Guerra Mondiale. Era il 23 febbraio del '45. Altri tempi, altri petroli, petroli seri.
Oggi... altri tempi, altri petroli.
Averlo oggi il Vecchio Joe, che scatta una foto così, una foto che si possa stampare sulle magliette e sperare che non perda colore in lavatrice. 
Malauguratamente la foto non è autentica, è stata ritoccata. Forse una cellula di Al Qaeda, un talebano in fotoscioppe, servizi segreti deviati, magari in calcio d'angolo. Boh...
Ma il Vecchio Joe è leggermente morto, riservandosi l'ultimo scatto verso la tomba.
Comunque... speriamo che trovino il petrolio in fretta... in Libano, dicono che brucia meglio dei civili. Dicono.

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  19.08.2006 | 14:03
ALTRA MAREA
 
 

E' una storia che mi fa pensare, questa che scrivo. 7 anni fa ho partecipato
a un concorso, vincendolo, organizzato dal Comune di Falconara.
Quest'anno ho deciso di riprendervi parte: Falcomics 2006.
All'articolo 4 del bando di concorso si legge:
tema 2006 è "storia/e di mare". Mi sono detto che come indicazione era poteva essere
piuttosto vaga, ma sufficiente. Così ho deciso di inviare il disegno che vedete sopra.
Il concorso era per esordienti e professionisti, la categoria nella quale mi sono iscritto.
Due giorni fa ricevo l'esito del concorso a mezzo lettera. Leggo: "La giuria, dopo aver
valutato attentamente tutti gli elaborati pervenuti, ha ritenuto, per quanto attiene alla
categoria Professionisti, non assegnare il premio a causa della scarsa aderenza al tema
indicato".
La scarsa aderenza in questione mi ha fatto pensare che in pochi avessero partecipato
e quindi mancava il numero sufficiente per riconoscere il premio al primo classificato,
800.00 euro.
Decido di telefonare al Comune di Falconara affinchè mi venga restituito il disegno
originale (è un mio diritto, è scritto nel bando). E qui viene il bello. Mi risponde
all'altro capo del telefono una voce femminile, alla quale dico:
- Ho ricevuto la lettera sull'esito del concorso e ho letto che a causa dei pochi
partecipanti non è stato assegnato il... -
ma la voce femminile mi interrompe:
- No, non c'è scritto così, c'è scritto per "scarsa aderenza". - Sembra pure scocciata.
- Mi faccia capire - chiedo - per "scarsa aderenza" intendete dire "scarsa pertinenza"
forse? - - Infatti, perchè... - E qui la interrompo io, poichè mi interessa solo che
l'originale mi sia restituito.
MORALE
Il tiggì di oggi apre con l'ennesima sciagura della tragedia del MARE:
altri profughi o clandestini o disperati che muoiono in MARE nel tentativo di
raggiungere l'Italia via MARE. All'articolo 4 del bando di concorso stava
scritto: tema "storia/e di mare" e resto convinto della mia "pertinenza".
Anzi no, della mia "aderenza". Ma forse i disperati che fuggono sono considerati
effetti collaterali dell'estate e col mare "aderiscono" solo in quanto galleggianti, ma a pancia sotto.
Mi piacerebbe sapere la vostra.

Autore: fogliazza | Commenti 8 | Scrivi un commento

  10.08.2006 | 13:31
Notte di San Lorenzo
 
 

Questa vignetta l'ho disegnata ormai tanti anni fa... era la guerra dei Balcani, n'è passata di acqua sotto i ponti e nel frattempo molti sono stati abbattutti, altri ricostruiti. Altri ancora abbattutti. Ne restano sempre da abbattere. Sempre.
Eppure si lascia ridisegnare sempre, come i ponti che crollano sotto le bombe e quando crollano ci si guarda dalle due sponde, col fiume che si ingrossa e buonanotte.
Mi accorgo che adesso come allora la vignetta esprime con esattezza macabra la cosa: la guerra. LibaSì o LibaNo?
Ho il timore che questa vignetta non cambierà mai, che senza indicare la zona geografica o l'anno in cui avviene ci sarà sempre qualche profugo in fuga e qualche bambino che non è ancora abbastanza "grande" da distinguere
che la vita e la morte non sono più competenza del destino, ma di idioti col senso degli affari.
Più che esprimere desideri c'è da sperare di esprimere stelle cadenti, che somiglino sempre meno alle bombe.

Autore: fogliazza | Commenti 5 | Scrivi un commento

  07.08.2006 | 01:02
CUBA PER PRINCIPIANTI
 
 

Credo di aver fatto appena in tempo. Voglio dire a vedere Cuba. Viaggio di matrimonio, io e Anna, 1400 km in una settimana, attraverso l'isola.
Ora Fidel malato. Molto malato. Anzi no, ha un cancro, ma non è vero.... e via così.
Sono un pessimo turista, peggio ancora come viaggiatore. Eppure Cuba l'ho vista appena in tempo, ne sono certo. Da principiante, chiaro, ma pur sempre vista, prima che Fidel se ne vada e al suo posto l'inesorabile messa all'asta alla bisogna espansionista di chi ha il denaro per comprare tutto per stupri di massa turistici. Perchè andrà così.Scommettiamo?
Io che ho viaggiato meno di un sasso, che sono rimasto sbalordito da tanta diversità da credere che quello che ho visto a Cuba sia il peggio dell'America Latina, che ho avuto paura di non saper tornare solo perchè in mezzo stava un oceano. Io, che ho visto Cuba prima che sia finita veramente, sono arrivato in tempo per qualcosa prima che scompaia.
Lungo le strade, dove lo spazio lo consentiva, enormi, colorati, decrepiti, cartelloni con "Socialismo o muerte". Lungo strade disseminate di gente perennemente in marcia per spostarsi da chissà cosa verso non si comprende che. Non esistono mezzi di trasporto. Solo carri bestiame, dove i manzi sono uomini e donne diretti da una parte all'altra dell'isola, come biglie di un flipper che non può sconfinare.
La mia è una Cuba per principianti, perchè la posso raccontare solo con occhi ingenui, di chi non sa nulla del resto del meglio e del peggio. Perchè ho creduto fosse la fame quella che ho visto, per capire poi che non ho visto bene. Ma sempre Cuba era.
Da tempo i Cubani sapevano di Fidel malato. Aspettano che crolli, che esaurisca la revolucion, per poi dire addio, in qualunque modo, purchè sia un jeans per tutti, una paga decente, libertà d'opinione, di comprare senza tessera.
Arriva il salotto degli investitori. Fidel malato, ma il cancro divorerà molto più della carcassa di un dittatore.
Hasta siempre, Comandante!

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  04.08.2006 | 13:06
effetti clementi...
 
 

Già che ci siamo... tanto vale estendere anche a loro l'indulgenza.

Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

  04.08.2006 | 08:53
vacanza
 
 

Un saluto a tutti quelli che stanno partendo, che faranno amicizia in coda, che ri-scopriranno i "Camogli" di tre giorni negli autogrill di tutt'Italia, che verranno flashati da pazzi auto-macchinoni-muniti da tre chilometri di distanza in sorpasso. A tutti quelli che sono per forza costretti a partire adesso... l'augurio che tutto vada bene e che ne possano uscire (come per un indulto!!)

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  03.08.2006 | 16:56
farmaci, farmacisti e farmaceutiche
 
 

Ho lavorato dodici anni in fabbrica... questo è tutto quello che ho imparato.

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

   
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