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FOGLIAZZA
  30.07.2007 | 19:22
C'E' STRAGE E STRAGE
 
 

Bollettino di guerra.
Emergenza.
Stragi del sabato sera.
Montagna killer.
Omicidio della passione.
Mistero italiano.
Effetto collaterale.
E via così, come giocando a uno Scarabeo al contrario, deve le parole hanno un senso opposto al significato reale. Come se la colpa, nonostante sia mia, fosse tua. L'estate è iniziata. Le vie del signore saranno infinite, ma quelle del mare sono un macello.  Si muore con la colpa altrove, come se il fatto fosse avvenuto sempre in un luogo diverso da dove si consuma. E a pensarci bene forse è proprio così. Forse le stragi delle discoteche iniziano molto prima che nel bar sottocasa, magari quando si compra a diciotto anni una macchina che fa i 250 km/h. Propongo di adottare un giorno del calendario e deporre una corona di fiori davanti ad ogni concessionaria. Per cominciare.

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  23.07.2007 | 11:50
VIVA LA IVA
 
 

Come dicevo... sono un giovane imprenditore. In quanto titolare di una partita IVA, sono un giovane imprenditore. Non vedo l'ora di partecipare alla mia prima assemblea, meglio se sul lago di Como, dei giovani industriali, fingendo di fumare, di avere sete, scambiando progetti futuro-prossimi con i miei colleghi imprenditori (giovani e mica giovani), commentando le ultime di LucAccordero (anch'io ho i capelli lunghi, so bene quanto fascino si nasconda dietro una mano passata a domare il ciuffo ribelle).
Non vedo l'ora. Stamattina sono andato a prendere il Sole (noi imprenditori non abbiamo il tempo di pronunciare ilsoleventiquattroretuttointero eccheccazzo che abbiamo già bruciato un paio di azioni), l'edicolante ha sorriso, così mi ha allungato Polis per forza d'abitudine. Gli ho detto che volevo proprio il Sole. Mi ha risposto che mi bastava spostarmi dalla tettoia dell'edicola.
Non sono stato lì a ridere con quel giornalaio, dovevo andare a scaricare l'IVA.
"Ho comprato una cartuccia per stampante, posso scaricarla?" chiedo.
"Sì!" mi risponde ed io godo.
"Il computer però l'ho comprato che ancora non avevo la partita IVA (leggi un giovane imprenditore)"
"Aaaahhh... "si addolora la mia commercialaia.
"Aaaahhh?" cerco di chiedere.
"Non può scaricare, allora".
Taccio. Mi piego ma non mi spezzo. "Cosa possiamo fare?"
"Mmmmmhhh" sta pensando, "Lei può fare una dichiarazione in carta semplice in cui dichiara che lei come privato Gianluca Foglia cede al se stesso titolare di partita IVA (leggi giovane imprenditore) Fogliazza di Gianluca Foglia il suo stesso computer. Allora può scaricare tutta la cancelleria. Non dimentichi la marca da bollo da un euro e ottantuno centesimi."
Questa è vita! 

Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

  18.07.2007 | 18:10
CHE COSA CAMBIA
 
 

Per continuare a lavorare ho dovuto aprire una partita IVA, con tutti gli obblighi che comporta, con tutte le leggi alla quale deve sottostare.
E' una vita che sogno di scaricare qualcosa. Sono sempre stato scaricato io. Ma adesso la musica è cambiata.
E' una vita che sento dire scarico questo prendo quello che tanto scarico scarico tutto scarico etc etc.
Vorrei scaricare il computer che ho comprato. Ma l'ho comprato quando non avevo ancora la partita IVA (aperta due settimane dopo!!!). Deve essere intestato a me, perchè possa scaricarlo. Allora chiedo se posso scaricare i colori che compro. Ma certo che posso. Chiedo se non devo dimostrare che in effetti il tavolo da disegno lo uso io. Mi risponde che potrei disegnare anche in cucina. Ribatto che potrei regalare i colori a mio figlio. Silenzio.
Si scarica una morosa, si scarica l'acqua, si scarica il pattume, si scaricano le responsabilità, si scarica il baule. Si scarica. Allora perchè la pago? Ma tanto dopo scarichi.
Ho un'azienda da cinque minuti ("Fogliazza" di Foglia Gianluca) e già mi prende un dubbio: e se votassi a destra? E se me ne fregassi di tutto quello che è stato prima? E cercassi di spiegare a mio figlio che adesso con lui è arrivata una sorellina, l'IVA, che non è meno importante, che mangia, mangia un sacco, ma si può scaricare.... come glielo spiego?
Sognavo di scaricare qualcosa, un molare ristrutturato, una lastra al colon, un vicino rompipalle. Chiedo: posso scaricare la macchina intestandola alla ditta? Cioè a me stesso in quanto "Fogliazza" di Gianluca Foglia? Sono lì che sogno di scaricare il ventipercentodichissàquanto che mi sento mancare:
"Con la riforma lei può scaricare al massimo il 50% dell'IVA del carburante". Con la riforma.
E se votassi a destra?

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  11.07.2007 | 15:16
O LA BORSA O LA VITA
 
 

Dalla finestra di casa mia vedo passare auto e furgoni bianchi, con un rettangolo rosso sulla fiancata. Sono gli accenti che Enìa mette "su di noi", per dirla alla loro.
Pochi giorni fa Enìa è entrata in borsa, in termini di tempo solo l'ultima.
Di economia ne capirò sempre poco, ma un giorno un grande imprenditore di Parma disse "Non quoterò mai la mia azienda in borsa. Almeno fino a quando non avrò bisogno di soldi."
Si riduce a questo, a questo si riduce la borsa, che, guarda a caso troppo spesso non corrisponde mai alla borsa dei risparmiatori, dei piccoli azionisti, dei poveri chefinehannofattoimieirisparmi.
Quello che capisco di economia è proprio questo, che quando chiunque si quota in borsa lo fa per attingere ancora più di prima denaro liquido dalle tasche degli stessi che già versano con le bollette e le tariffe ineludibili.
Eppure entrare in borsa (dei cittadini) appare sempre un momento di grande entusiasmo, di grande traguardo, di impulso economico a orologeria. Fino a quando la molla si scarica e le lancette stanno ferme. Eppure entrare in borsa comporta sempre un grande evento. Per chi?
Con tutto che si usa dire "gioco in borsa". Che stronzata... in borsa non si gioca, si investe.
La borsa o la vita, dicevano i ladri di una volta. Quelli di oggi dicono solo la borsa. La vita se la sono già presa.

Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

  06.07.2007 | 14:18
COSE DELL'OLTRETORRENTE
 
 

Fortuna che a Parma ci sono ancora luoghi storici che conservano intatto un fascino immutato. E' il caso dell'Oltretorrente, di Là dall'Acqua, luogo ormai multietnico, dove i colori delle contaminazioni culturali si fondono con la tradizione nordica e il vissuto della Europeissima Parma. Allegria.
E' il caso, ad esempio, di quanto sta accadendo in Piazzale Picelli, proprio in questi giorni. Ho ricevuto, e volentieri pubblico, una foto che proverebbe l'esistenza di Babbo Natale. Certo, l'immagine del Babbo non è del tutto chiara e la situazione insolita del Vecchio che si cala da una gru in pieno giorno lascia spazio a dubbi. Ma siamo nell'Oltretorrente e tutto può accadere.
Quello che la foto certifica senza ombra di dubbio è che certamente ci troviamo in Piazzale Picelli, che in primo piano vediamo il presidio a oltranza del Comitato Difesa Malati Psichici, che centomila euro sono spariti dai conti correnti di alcuni malati, che alcuni metri dietro (in quel bell'edificio) ha sede l'Ausl di Parma, che al secondo piano sta l'ufficio della Dottoressa Lazzarato, che la stessa Lazzarato non ha detto bau, che sta ancora al suo posto, che non si capisce come faccia a recarsi al posto di lavoro (i resistenti del Comitato non l'hanno vista mai passare dall'inizio del presidio).
Mentre si attende dalla nuova giunta, fresca di nomine, il tipico entusiasmo delle novità in grande spolvero e quindi prendere posizione in merito a un fatto COMPROVATO E DIMOSTRATO dalla Commissione di Indagine Amministrativa, qualcuno comincia a far circolare questa ipotesi: Babbo Natale colto in flagranza altri non sarebbe che la Dottoressa Lazzarato che si reca sul posto di lavoro, in abiti non convenzionali per non farsi riconoscere, percorrendo un accesso secondario.
I RIS di Parma stanno esaminando la fotografia. Grazie a tecnologie sofisticatissime sarebbero giunti ai primi scottanti riscontri: Babbo Natale circola solo in dicembre. Babbo Natale non esiste. La Lazzarato sì, all'AUSL di Parma. A conferma di questi sospetti sarebbero (il condizionale è d'obbligo) state intercettate alcune renne che parlano di un falso Babbo Natale in circolazione. Che avrebbe fatto un "pacco" da almeno centomila euro.
Nel frattempo il Comitato non molla!!!!

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