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FOGLIAZZA
  30.10.2007 | 21:38
L' INVADENTE VATICANO
 
 

Ve lo immaginate Ratzinger che lancia anatemi contro chi fa uso della pillola del giorno dopo? Ve lo immaginate se il Vaticano continuasse con le sue ingerenze su tutto? Ve la immaginate la Chiesa che si scaglia ora di qua ora di là politicamente? Ve l'immaginate il Papa contro il preservativo perchè la Chiesa prevede solo rapporti finalizzati al contagio (questa s'è capita?!) parlare di sesso con tutta la competenza del caso... visti gli innumerevoli casi di pedofilia all'interno del sistema stesso? L'ingerenza vaticana è stata eretta col viagra, deve esser grata del fatto che non esiste la pillola del giorno prima di pensare certe cose e del fatto che non concepisce il preservativo: solo così si terrebbe tutto dentro.

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  27.10.2007 | 11:47
AVANTI COSI'
 
 

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, dice a una ragazza di diciotto anni che non bisogna pensare a chi votare. Prima bisogna spazzare via il marcio di questa classe politica.
Ne LA MEGLIO GIOVENTU' di Marto Tullio Giordana c'è una scena in cui un professore consiglia a Luigi Lo Cascio di andarsene da questo paese "l'Italia è un paese bello e inutile (...) Magari crollasse davvero, saremmo finalmente costretti a ricostruirlo".
E' scorretto pensare che Mastella sia l'unico rappresentante del meglio del peggio della nostra cultura politica. E' solo il suo turno nella giostra del folklore nazionale. E' il suo momento, per così dire.
Eppure io sono uno di quelli che guarda con soddisfazione alla presenza dei vari Mastella e compagnia bella. Grazie a loro si accelera il processo di demolizione di questo paese. Forse a quel punto ci si accorgerà che i reality show non bastano più. Nè i festival, nè gli zelig, nè le sit-com, nè le fiction, nè i tiggì. Ma solo i concorsi... di colpa.

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  25.10.2007 | 09:24
TOGLIETEMI TUTTO MA NON IL MIO BRAIN...
 
 

E' un successo! Checché se ne dica, il Volo è un successone!! Ed io non mi sottraggo. Ho mandato decine e decine di sms col cellulare di mia moglie (lei non lo sa) perchè non riuscivo a decidermi sulla preferenza: difficile scegliere tra vip del calibro (o calibrone) di Ape (al secolo Aldo Piazza Grande)... più che un vip è un martedì grasso. Poi c'è l'imprenditore, schampagnino e pizzetto da asporto, movida leggermente sovrappeso e vissutismo da tavolino in strada. Ci sono due ex del calcio e un ex della pallavolo: meglio ex di qualcosa che protagonisti del nulla. C'è un tris di gnocchette, fanno quello che possono, soprattutto in vasca. Son tutti qui. Manca solo il mental coatch, che tradotto sarebbe allenatore alla menta. Un motivatore, cioè deve convincere tutti i partecipanti che c'è una ragione valida per essere lì. Non ce la fa!!
Fortuna che c'è Francesca Strozzi (per gli amici Franceschina), che lei non ha bisogno di essere motivata. A TvParma è sufficientemente immotivata per esserci.

Autore: fogliazza | Commenti 29 | Scrivi un commento

  16.10.2007 | 18:02
PATITO DEMOCRATICO
 
 

La Lista Civica "Parmagnèr - Vota Jacopo" non dimentica i suoi sostenitori. Ma invita a una riflessione profonda.
Che fine ha fatto il rosso di sinistra? E' diventato arancione.
Che fine ha fatto il centro di una volta? C'era una volta.
Se è Partito Democratico.... chi ci garantisce che non torna Democristiano? Nessuno.
"Parmagnèr- Vota Jacopo" lancia una nuova provocazione e questa volta ci mette pure la faccia:
PATITO DEMOCRATICO!!!
Ancora una volta la Lista Civica "Parmagnèr - Vota Jacopo" invita a riflettere sul vero senso delle parole: è tutto oro quello che luccica? E se luccica... chi ha spolverato?
Primarie: il solo modo rimasto a quel che resta della sinistra... per vincere un' elezione.

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  15.10.2007 | 15:42
in VIGNO VERITAS n. 2
 
 

Mi rendo conto di aver difettato in comunicazione, per cui riprovo a proporre una immagine già pubblicata da un punto di vista diametralmente opposto. Spesso, cambiando punto di vista tutto appare più chiaro.
Tuttavia, per non agevolare troppo nel percorso educativo alla comprensione, ho inserito alcuni elementi di disturbo:
1 - tette della Notari
2 - tette della Giunta
3 - tette della Franceschina Str.
4 - tette della Rosignoli
5 - tette di Piovani

La domanda resta invariata: cos' ha di strano questo incrocio (quello di fronte al Barilla Center, dove ci sta Cagna&Benelli, che fa angolo con una strada dove stava il quartier generale di Vignali Sindaco)?

Autore: fogliazza | Commenti 6 | Scrivi un commento

  11.10.2007 | 15:13
DI FRASCA IN PALLA
 
 

La palla è Cecco Manfredi.
Allora: è l'Assessore all' Urbanisitca e all' Ediliza del Comune di Parma, con Delega ai Calcestruzzi e ai Polimeri Espansi, Agenzia del Bitume e Cemento Rapido, Consulente alla Cazzuola con Decentramento Grandi Scavi. E questo è solo l'inizio.
Per questioni di tempo era un po' che non leggevo nulla, così ho deciso di ricominciare dal curriculum di Manfredino. Per ora sono alle prime pagine, ma mi prende molto. Ne leggo due paginette tutte le sere, prima di dormire (non in bagno che sennò non vado di corpo). Manfredino è nato prematuro perchè in ostetricia era già Consigliere Neonatologo. Il suo curriculum è pieno di colpi di scena come questi e più lo si legge più ci si appassiona. La sua vita è così densa di esperienze che il mistero del curriculum s'infittisce pagina dopo pagina. Cioè: non c'è un assassino da scoprire, intendiamoci, ma il mistero del COME C...O fa uno a fare l'Assessore alle Strade e ai Mattoni quando deve fare una marea di altre cose, compreso, nel tempo libero, tenere famiglia?
E' un bel mistero. Da leggere tutto d'un fiato (bè mica tutto d'un fiato altrimenti ti viene una crisi cardiaca, in fondo è più corto di "Guerra e Pace").
Il curriculum di Manfredino è on-line e almeno quello non edito da Battei (che poi Battei dice "non avrei mai voluto pubblicare un curriculum così!").

PS. l'indovinello precedente è naufragato miseramente. Meritava un break.

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  09.10.2007 | 18:15
INDOVINA CHI E'?
 
 

Ancora un attimo di pazienza, poi tornerò a dedicarmi alle tette della Notari, al broccato della Franceschina, alle gambe della Pincella, all'incolto Luca Piaccio, al capello di Gavazzoli, al vassoio di Adrasto, alle unghie del Sindaco, insomma alla violetta di Parma.
Ancora un attimo di pazienza per un indovinello: chi è la persona ritratta? Se c'è qualche giornalista che se la sente, qualche studente in materia, qualcuno che voglia provarci a dirlo....
Non si accettano:
1 - nome e cognome del soggetto disegnato (non può fregar di meno)
2 - parolacce e insulti
3 - invocazioni di pene capitali.

Non è facile scriverne, lo so. Ma mica tutti son capaci. Altrimenti staremmo in Gazzetta o a TvParma.
Coraggio: chi è?

Autore: fogliazza | Commenti 22 | Scrivi un commento

  06.10.2007 | 12:55
"E' LA DURA LEGGE...
 
 

... degli operatori dell'informazione".
Cara Fra,
mi vien fatto di pensare che tu scriva così (commento n. 2 - post del 04.10.07) perchè costretta da un contratto incerto e obblighi editoriali.
Ma penso e ripenso, forse troppo, alla tua frase. Ci provo:... questa non è informazione, ma gossip della peggio specie, esattamente quella che vuole far vendere, costi quel che costi, anche se di un bimbo finiranno col farne un cofanetto, santino allegato.
C'è il fatto di sangue da perpetuare, che è quello a tenere viva l'attenzione. Per tutto il resto... la gente dimentica. Arriverà altro sangue, di altre vittime.
Non è una legge: è un'abitudine che gli impiegati hanno preso, privati di coraggio, se mai ne hanno avuto, dai propri editori. Molto spesso è l'abitudine della propria voglia di esserci e basta, senza etica o deontologia. Se poi lo spettatore vuole questo, forse è così perchè così è stato educato e invece di pluralismo dell'informazione ha bisogno di una comunità per disintossicarsi.
Di duro c'è rimasto lo zoccolo: quello dello spettatore che desidera il reality con lacrime e tette e gli operatori come Filiberto Molossi che fanno teatrino con Antonio Battei di fronte ai genitori del piccolo.
Operatori: io li ho chiamati impiegati. Siamo lì.
Molti sperano che questa storia si chiuda al più presto. Dimenticare come curare
Ma c'è un giornalista, proprio qui, a Parma, che non è nè impiegato nè operatore. Solo lui può ovviare alla "dura legge degli operatori dell'informazione". Perchè è uno bravo. Mi auguro lo faccia davvero.

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  04.10.2007 | 16:31
BATTEI... il chiodo
 
 

Un editore in Parma... che ha per cognome un passato remoto dal senso ambiguo... Scantinato in via Cavour, ammuffiscono libri invece di stagionar salami. Si fa quel che si può. Presentazione per i giornalisti, io mi infiltro qui, ché l'udienza era finita e la redazione ci dà da sè...
"Questo è il libro che non avrei mai voluto pubblicare" dice Antonio Passato Remoto. Io penso che quelli che non avrei voluto che pubblicasse lui son molti di più.
"Questo è il libro che non avrei mai voluto pubblicare" lo ripete. Rigira il libro tra le mani, copertina che sembra una lapide, manca un epitaffio, lo pronuncia l'autore, l'avvocato "E' un libro verità" poi ancora "E' un libro verità". Sembra che tutti stiano a scusarsi per aver fatto quello che non avrebbero mai voluto fare. nessuno gliel'ha chiesto... Son tutti mossi da un dovere ineluttabile del quale farsi perdonare. Chi stampare la verità con prezzo in sovracoperta, chi scriverla senza malizia. E' tutto agli atti.
Passato Remoto scherza, trova modo, beato lui, di far battute: gli fa da spalla Filiberto Figlio (un nome che non è un programma). Si ride. E ride anche Paolo Onofrio, l'unico che fa uno sforzo mal celato per non rivelare che ne ha i coglioni pieni. Maledetta propaganda.
E c'è Antonio Boschi, impiegato RAI (ha lo stesso nome di Passato Remoto, che culo). Pochi giorni fa, lui e Toscanello, mandano in onda il filmto di Alessi che indica dov'è seppellito Tommy. Il giorno dopo intervistano  Boschi in proposito e dice una cosa strana "Non avrei mai voluto mandare in onda immagini come queste".
Quanta coda di paglia in tutti questi NonAvreiVolutoMai... Se così fosse davvero: perchè l'avete fatto?

Autore: fogliazza | Commenti 3 | Scrivi un commento

  02.10.2007 | 13:32
DI MAMME CE N'E' UNA FOLLA
 
 

PRIMottobre200sette... udienza o più correttamente "udite udite".
Strilloni da microfono e imbrattatori di carta che fanno la "punta", maledizioni bascicate dal pubblico alla gabbia. L' Antonella, dietro le sbarre, mastica una cicca. Vien fatto di pensare che mastichi amaro, quello che le resta, sbriciola la vita con i denti. Fine dello zucchero. La Paola entra, mani in tasca, e comincia a raccontare. Anche lei mastica, ma quel che le resta è la vita masticatale e sputata dagli altri, la sua, senza più lui, anche se ne resta un altro. E la Paola non ha saliva nemmeno più per sputare.
Quello che m'indigna è che il pubblico possa sentire quello che la Paola è costretta a prendere, tra farmaci e terapia, da quella notte. Che cosa c'entra la folla non pagante con l'intimo svestito al più nudo immaginabile... che resta all'anima di questa donna? Non è passabile che la folla modesta e cretina si disseti con i pianti che interrompono il suo racconto. Perchè si deve sapere che Paola è morta anch'essa, condannata a raccontare semmai sarà finita un giorno? Ha la voce di una ragazzina che ha smesso di sognare quando si diventa grandi. E' invecchiata di quella fatica che dà la morte del domani. E' crocefissa a quella notte. E forse continua a pensare al suo Cristo come al suo impenetrabile Giuda.
Non è concesso fare scatti nè riprese, nessuno può impedirmi di ritrarre. Come nessuno continua ad impedire alla curiosità pruriginosa di entrare e uscire nell'intimità di questa mamma morta, costretta in pubblico a spalancare la sua carne. Non può leccarsi le ferite: è assediata da lingue biforcute.

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