ARCHIVIO
 
FOGLIAZZA
  30.11.2007 | 11:02
FARFALLE COLORATE DI VERDE MARCIO
 
 

Ricevo e volentieri pubblico..

"La Rai ha iniziato, seppur molto in ritardo rispetto a Mediaset, a segnalare sul video i programmi adatti o non adatti ai bambini con belle farfalline colorate, ovviamente di verde, giallo e rosso. Lo scopo dichiarato è quello, appunto, di evitare che i più piccoli possano assistere a scene violente.
Tuttavia, secondo me, c'è qualcosa che non va.
Iniziamo con un particolare tecnico (per modo di dire). Il telegiornale, ad esempio, che colore avrà? Secondo me non sarà nemmeno segnalato. Quindi i bambini possono e potranno tranquillamente vedere carriarmati che sparano in Medio Oriente, scene di crimini vari (oggi è di moda Perugia), omicidi di mafia, gente in lacrime per vari motivi. Scene di questo genere sono ammesse.
Altra considerazione. Queste farfalline colorate faranno in modo che i piccoli teleutenti possano diventare, fra qualche anno, teleutenti adulti. Quindi, bambini, guardate pure la tv, in certi casi assieme ai vostri genitori, e vedrete che in futuro non potrete più farne a meno.
Ultima considerazione, la questione più importante. A cosa servono i segnali colorati se poi la Rai, quella che viene spesso descritta come "l'azienda culturale più grande d'Italia", propina ogni giorno programmi come Festa Italiana, La prova del cuoco, La vita in diretta, L'Italia sul 2, Ricomincio da qui, L'Isola dei famosi, Il treno dei desideri. Spero che i conduttori dei programmi non citati non si offendano se li ho dimenticati.
E così, i bambini possono (o devono?) guardare solo i programmi col bollino verde (i più fortunati... il giallo), nel frattempo i loro genitori rincretiniscono coi programmi sopracitati e... via che i giornali non si vendono, che i libri sono fogli inutili, che il confronto tra genitori e figli diventa una roba noiosa. Vuoi mettere la D'Eusanio?"

Cesare Pastarini

Autore: fogliazza | Commenti 8 | Scrivi un commento

  24.11.2007 | 09:13
NUMERO ZERO
 
 

E così è partito, il n. ZERO del Fogliazzo....
Spero sia buona la leggibilità, mi scuso conla pesantezza del file più che del contenuto. E' già un trionfo l'aver usato pàbbliscer e creato una gnùsletter senza avere ucciso nessuno.
Chi volesse riceve il nostro mestruale satirico può scrivere a ilfogliazzo@libero.it (l'indirizzo è buono anche per insultarmi).

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  23.11.2007 | 12:16
HO CENATO CON CICCIO AMMICCA
 
 

Nella vita succedono davvero le cose più strane. Per esempio sedere di fronte a una fonte di satirica ispirazione, protetto solo da una cortina di vinello rosso, un salame a mano, formaggi dal fetore mortuario ma ottimi sul palato e la consapevolezza confortante che, ormai a fine cena, ancora non sono stato raggiunto da un cazzotto. Piaccio Ammicca è un chiacchierone, piacevole raccontatore tanto di grandi nomi quanto di grandi abbuffate. Si destreggia con la forchetta come un moschettiere da grigliatona, coordina i piatti come un semaforo integerrimo. Ride alle mie battute. Complimenti reciproci, saluti, sigla, sipario. Un Grande Evento.
Esco, l'aria è fredda, l'inverno se ne frega. Ma nulla di tutto questo mi gela. E' la consapevolezza di aver cenato con Luca Sommi.
E' a questo punto che l'inverno, il freddo e compagnia bella se la danno a gambe. Mi slaccio la giacca, ho bisogno d'aria e tutta quella che ho non basta. Caracollo, claudico, tossisco. Un portone. Entro. Ne avevo bisogno, da un po', è il momento giusto. La navata centrale illuminata fioca mi accoglie, lassù il crocifisso mi guarda storto. Anzi no, alla croce manca un chiodo, lo stesso, fisso chiodo che ho in testa: ho cenato con Piaccio Luca Ciccio, Agenzia dei Sommi Eventi.... Mi accascio su una panca, un'angina al petto, ma no... un soffio al cuore... no, è il fantasma di Luca (questa confidenza è un effetto collaterale, nda) che viola l'extraterritorialità. Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Ma soprattutto: che ci facevo là con Luca (ormai siamo vecchi amici, nda)? Ho una crisi d'identità, un forte desiderio di convertirmi, meglio se in banconote di piccolo taglio. No, peggio: devo confessarmi. Mi trascino, ansimo (sto pensando a Luca?! nda). Lumini accesi in cambio di un'offerta. Ne avrei bisogno, ma son pochi e non caccio una lira. Mi sento stanco, stanchissimo, non mi sento più le gambe, non so più chi sono (chissà cosa mi perdo, nda). Poi una luce, si avvicina, dalla sagrestia? Chissenefrega, tiratemi su, un bicchiere d'acqua per il mio regno... Una presa forte, gagliarda, una mano sulla fronte, una voce mi rassicura (Luca allora mi ami!? nda).
- Mi sa che hai bevuto e pure troppo. - Mi dice Don Luciano Scaccaglia, prete di frontiera, mentre mi asciuga la fornte con lo sciarpone arcobaleno - Vai a casa, valà, che ce l'hai una casa. Mica sei un extracomunitario te. -
Obbedisco, mi avvio, ma sul portone ho una rivelazione e non esito:
- Padre, ma... se Dio c'è, Luca Sommi ci fa? -
Mi scomunica, saluto, sigla, sipario.

Luca... perdonami (delirio, nda).

Autore: fogliazza | Commenti 9 | Scrivi un commento

  20.11.2007 | 16:31
ASSATIRAGGIO...
 
 

Ancora qualche giorno soltanto, il necessario per capire come si allega l'allegatore e come si recinta una news letter!
Intanto la formazione in campo (che "mestruale" ho già scritto per cosa sta):
Da un'idea di (fa molto Gavazzoli...) Fogliazza, nella veste di disegnatore e scrittore (cielo, che ne sarà di Giudo Conti?), ma soprattutto due grandi collaboratori: Margherita Allegri, disegnatrice satirica, nota alle cronache per aver ritratto nei bagni del Quirinale un Berlusconi Silvio scomposto e sussurrante "Lei non sa chi ero io", celebre per la sua storica performance sulle etichette del Rosso di Sinistra di Montepulcioso, dalla vigna alla vignetta! AlBoh, il miglior giornalista che non sappiamo di avere, più volte messo all'indice dall'indifferenza generale per non aver raccontato i fatti secondo la cronaca, ma con un talento narrativo che non merita di essere ereditato da chi lo circonda: ha rifiutato grandi testate perchè si trovano grandi teste anche in quelle minori: sua la rubrica "(b)rutti pensieri"

Stiamo arrivando!!!!!!


Chi volesse ricevere il nostro mestruale di satira non solo lo riceverà comunque, ma può richiederlo scrivendo a ilfogliazzo@libero.it

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  19.11.2007 | 12:24
FALLO TATTICO
 
 

Nel calcio, per chi non lo sapesse,  il fallo tattico è quella scorrettezza che impedisce all'avversario di proseguire quando la sua azione si fa troppo minacciosa. E' un fallo, un falletto, una tiratina di maglia, uno sgambettino qualunque, un'ostruzione ben tollerata e da anni a pieno titolo nei manuali del calcio. E' diventato gergo calcistico, esigenza tattica difensiva, errore di gioco se non commesso, esplicita richiesta da parte dell'allenatore. I commentatori televisivi l'hanno definito fallo tattico, proprio perchè ha il suono  della giustificazione. Il giocatore avversario, palla al piede, avanza, la sua avanzata preoccupa, scarta l'avversario, prima che l'azione si trasformi in un vero e proprio rischio.... ecco il fallo perentorio.
In parole povere, un atto in tutto e per tutto anti-sportivo  è diventato preciso dovere del calciatore che ne fa uso, fermando, scorrettamente, l'azione di gioco. In parole povere, il fallo tattico è così chiamato perchè sia accademia di chi impara le "nuove" regole del calcio, di questo calcio, quello di fare davvero tutto con i piedi.
A che serve questa riflessione? Probabilmente a nulla, ma se proprio da queste sfumature iniziasse la putrefazione di uno sport che non si gioca più ma nel quale si investe

Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

  16.11.2007 | 14:32
QUANDO LA GIUSTIZIA E' ROBA DA GRANDI
 
 

Questo bambino ha solo sette anni, è figlio di Antonella Conserva e Mario Alessi. Mica è colpa sua. Eppure risponde alle domande con la padronanza di un grande, ma un grande che sa quello che dice e lo dice perchè ne ha la convinzione data sola dall'innocenza.
Sebastiano, il fratello maggiore di Tommaso Onofri, ha avuto più fortuna, nel senso che gli è stato risparmiato il tormento (per ora) di deporre in aula.
Pensavo che i bambini fossero tutti uguali, almeno come lo siamo tutti finchè non si smette l'innocenza di cui siamo fatti da piccoli. Il piccolo Giuseppe è legato al piccolissimo Tommy da uno spesso strato di fango: Giuseppe è già infangato dai genitori e Tommy, di fango, ha avuto l'ultima coperta. Fa differenza? Qualcuno, sono sicuro, penserà che Giuseppe è meno innocente di Tommy allo stesso modo di come fa meno ribrezzo lo stupro di una prostituta anzichè di una casalinga.
Durante l'udienza Giuseppe non era nemmeno schermato dal paravento. Non era schermato dal solito pubblico che sta lì con l'acquolina in bocca e la lingua che la mescola come se avesse il sapore dello stesso sangue delle vittime.
Il pubblico...
La Corte ha preteso e ottenuto di non essere ripresa. Al pubblico è concesso tutto, assistere anche a questo bambino di sette anni fatto in tanti pezzettini, uno ciascuno per tutti quelli che hanno occhi e bava per vedere e mangiare carne cruda.

Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

  11.11.2007 | 12:24
ASSATIRANDO...
 
 

Ci siamo quasi e quasi quasi ci siamo.  se vuoi riceverlo nella tua casella di posta scrivi a ilfogliazzo@libero.it
Cos'è? un foglio scritto e disegnato, roba da ridere e da riflettere. Ma sempre roba buona. Un foglio in pdf, leggero e scaricabile, elettronico e digeribile, limpido e stampabile.
Un mestruale di satira... perchè a volte può uscire prima del previsto e a volte tardare qualche giorno, perchè qualche volta gira male e qualche altra no. Un mestruale.

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  08.11.2007 | 23:26
ADDIO
 
 

Ha resistito come Partigiano. E ha resistito come giornalista.

Autore: fogliazza | Commenti 3 | Scrivi un commento

  05.11.2007 | 17:48
ASSATIRATO...
 
 

...STA PER ARRIVARE...
se vuoi riceverlo via mail scrivi a ilfogliazzo@libero.it

Autore: fogliazza | Commenti 5 | Scrivi un commento

  03.11.2007 | 10:59
DISCRIMINAZIONI EDITORIALI
 
 

"Io, mamma", "Donna e mamma", "Pannolino 2000", "Mamma&mamma" e la lista è ancora lunga. Che cosa resta a noi babbi militanti? Babbo Natale, che è periodico ma non è cartaceo ed è pure finto. Dire che non è giusto è poco. Noi babbi che trattiamo in prima persona le cacche dei nostri piccoli come fossero crèpe fumanti e nutellesche, noi babbi in prima linea che conteniamo le loro pipì come spillassimo boccali di birra al doppio malto, noi babbi nottambuli che ci trasciniamo come elefanti marini quando si sveglia il pupo, che la mamma sta bene a letto altrimenti durante il giorno ne combina anche di peggio... dicevo, noi babbi militanti non abbiamo una pubblicazione che ci rappresenti. Possibile che sui pacchi di pannolini devo leggere "mamma, la confezione ha cambiato colore ma all'interno trovi il prodotto di sempre". E io chi sono? Perchè non posso andare in edicola e chiedere "Babbo Moderno"? o "Pappa e Papà"? o "Qui Babbo"? o "BABBO BABBO"!!!!?
Caro Babbo Militante, mi rivolgo a te: ma quando ti dicono che sei un "mammo"... non t'incazzi? Se davvero sei un mammo... dov'è il babbo? E la mamma cosa diventa... BABBA? Caro Babbo Militante, mi rivolgo a te che hai competenza sulle pappe, sul culetto arrossato e la pasta allo zinco, sulle tettarelle che comprometterebbero la dentizione quando fa più danni il dito in bocca, a te che sei in sala d'attesa dal pediatra con le altre mamme che ti squadrano pensando "un mammo...!", che vai alle festine e ti confronti sulle abitudini rassicuranti dei coetanei di tuo figlio, che vai a cercare il passeggino con i cingoli per fare un po' di fuoristrada... Babbo, Babbo Militante.... rispondiamo all'invadenza vaticana e scriviamo sui muri "BABBO C'E'"!!!!!!!!

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

   
Associazione
Culturale Tapirulan
via Platina 21
26034 Piadena (CR)
Italia
Tapirulan.it il portale degli artisti contemporanei

Webmasters: French+Coma
Redazione: Del, Dani, Foggio, French, Juan, Pigi, Silvio, Topus, Tauro, Ra, Vitto.
© Tutto il materiale presente su questo sito è protetto da copyright.