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FOGLIAZZA
  29.04.2008 | 09:35
PIZZA(ROTTI) AL METRO
 
 

Ma quali associazioni e movimenti impegnati nel contrastare l'inarrestabile armata cementizia che si prepara a picconare la città... ma quale referendum che finisce nella differenziata come massima considerazione... In una città che al massimo si mobilita per il 25 aprile in piazza per concerti che nulla hanno a che vedere con la memoria se non spillare birra in strada o la movida pecoraia in via Farini... in una città che ha il culo incipriato e scoreggia borotalco non vedremo mai la gente prendere possesso di quella che dice essere la "sua" città e la sua opinione un diritto.
In una città il cui dramma è una squadra di giovani indifferenti che finiscono in serie B... dove l'immagine è affidata di volta in volta solo a ciò che ha il vento in poppa... ma come possiamo pensare che la metropolitana sarà impedita? Questa città non ha voglia di sedersi in mezzo alla strada, massimo al tavolino dell'Orientale a guardare con disprezzo tutto ciò che non è lei stessa. Ma come pensiamo di impedire Parma sbudellata dall'ultima cortesia di un nano al compagno capomastro quando siamo troppo nobili per indignarci a polsini allacciati e volontà da campari?
Prepariamoci a giocare a pista, prendiamoci per le caviglie che di sabbia ne avremo a fiumi per le biglie rotte con le faccine di Saronni e Gimondi: abbiamo il culo largo per far pista anche a una retropolitana.

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  27.04.2008 | 11:08
Fidenza, 27 aprile 2008
 
 

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  25.04.2008 | 18:05
Felina, 25 aprile 2008
 
 

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  23.04.2008 | 22:52
Busseto, 23 aprile 2008
 
 

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  21.04.2008 | 15:25
BRIVIDO TERRORE RACCAPRICCIO
 
 

Accade che TvParmaLetale passi di tanto in tanto qualcosa di più esaltante di VipSciò: gli intervalli nel fuaié del Regio.
Osservo l'immarcescibile Boscarato, pizzetto d'ordinanza e rossore alla grappa, scivolare a fondo campo, in attesa di una domanda: non lo caga nessuno. Roba da denuncia.
Figuranti allo stucco brulicano, sciame di nullaggine con bicchierino e lustrino, fama dell'esserci ammiccando in camera.
Fra i pleistocenici invitati, uno più macabro dell'altro: Giorgio Forattini.
Assisto inorridito a una scena ributtante: Francesca (per gli amici Franceschina) quasi Sig.ra Strozzi... non se lo lascia scappare (manco fosse un marito da sposare). Domanda al grande vignaiolo come vedrebbe la Boheme in una vignetta (Franceschina pregusta la risata del divertentissimo autore satirico e inarrestabile graffiatore umoristico caricando un sorriso che non lascia presagire nulla di buono).
Giorgino Forattino descrive la vignetta con la stessa insuperabile incapacità con la quale ormai non fa più ridere nessuno (o quasi).
E veniamo alla scena raccapricciante: mentre Giorgioso Forattoso descrive il suo sbordaccio tipico, Franceschina (esibisce un convegno di lustrini e colori pastello stile Tomana Luigi Trumò XVI) è percorsa da vibrazioni spastiche che le sballano l'ordine del capello già al limite del lifting al catrame, le accentuano lievemente il profilo già denso di curve al limite della centrifuga, le inclinano l'asse terrestre di un pauroso mezzo grado che per un istante le sussulta il petto martire, le brilla la fronte inutilmente spaziosa sulla quale trova ampio asilo un vuoto lunare.
Bisogna essere chiari: tutto questo avviene nell'arco di un paio di secondi e l'amplesso cerebrale della Franceschina è minimo, ma le conseguenze degli spasmi sono inequivocabili.... Ella ha trovato l'incomprensibile Forattesco divertente. Di più: Essa ride e scompone se stessa in una caduta di stile dalla quale, rialzandosi, nessuno si accorgerà della differenza di statura.

Autore: fogliazza | Commenti 4 | Scrivi un commento

  14.04.2008 | 21:58
SI SCAVA...
 
 

Meno male... sempre più in basso... rapidamente... con una pala indistruttibile per scavare. Sono contento di queste elezioni: tanto più finiamo questo paese tanto prima, forse, tocca rimetterlo in piedi.
Il problema è oltre Silvio, il problema è radicato, il problema è una metastasi che si chiama italiano.
Sono contento che sia andata così: per giudicare la merda bisogna assaggiarla. Siamo quasi all'overdose. Quando arriva l'infarto fatale... che nessuno chiami aiuto, altrimenti non s'è imparato un c....
Buona Notte Italia!!!

Autore: fogliazza | Commenti 9 | Scrivi un commento

  13.04.2008 | 11:10
CHE NE SARA' DI NOI.........................
 
 

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  10.04.2008 | 16:33
DELL'UTRI (r)ESISTE... dimenticavo.
 
 

... che siccome la cautela non è mai troppa...
Non vorrei essere nei panni del Marcellino Falcone Borsellino... giusto perchè gli eroi suoi son stallieri morti per non avere aperto bocca (che teneva carie di forza italia...) Non vorrei essere nei panni suoi perchè a riscriver la storia dev'essere una palla tremenda. E poi riscriverla dopo averne fatta una parte di questo paese con Silvio Catrame è una faticaccia: costruire tante balle e buttarle giù per rieditarne di nuove... Che lavoraccio!

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  09.04.2008 | 15:57
DELL'UTRI (r)ESISTE
 
 

Così, l'imperituro senatore eterno, promette in caso di vittoria di Silvio Bitume. Dice che riscriverà i libri di storia epurandoli dalla retorica della Resistenza. Sono belle cose.
Belle e sintomatiche di un'Italia sempre più tollerante (i fucili di Bossi sono un modo di dire, come il suo ictus opportunamente ritoccato dai manifesti lelettorali) e poi dicono che ce l'abbiamo con gli stranieri.
Vedi Radwan Khawatmi, faraone della centrifuga... presente quello che l'anno scorso ha detto a suo figlio "Toh... fa qualcosa!" e l'ha candidato sindaco di Parma. Tempo un paio di affissioni e poi il nulla.
Dicevo Khawatmi (per gli amici "TutanKamion di lavatrici Ocean"), elegante, posato, lungimirante, fonda il partito dei NUOVI ITALIANI.
Sorridente sotto il baffo di Cheope elenca una serie di bravi ragazzi che hanno le simpatie della sua iniziativa: ci sta pure Marcellino Dell'Utri, un po' prevenuto e un po' pregiudicato.
Ma dico io, non era il caso, invece dei NUOVI ITALIANI, chiamarlo allora i SOLITI NOTI?

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  03.04.2008 | 18:03
SUA CULPA
 
 

Ammiro Giuliano Ferrara. Anzi, lo sto rivalutando. Lo ammiro perchè si assume una responsabilità pesante, quella di farsi carico di uno come se stesso, perchè si carica di un fardello insostenibile. Perchè in un periodo di vacche magre ha il coraggio di uscire dalla casta e ammettere tutto il grasso superfluo.
Lo ammiro perchè la sua moratoria contro l'aborto va oltre l'ideologia maschile di parlare di cose che spetterebbero prima di tutto alle donne (ma tra preti e pancioni di lardo è un classico). Lo ammiro perchè non sopporta l'idea di esserci e che non si possa tornare indietro: mi sa che condivido lo slogan di quella ragazza in piazza a Bologna:
"Ferrara, doveva abortire tua madre!!!"

Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

   
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