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FOGLIAZZA
  27.05.2008 | 09:04
LATO B
 
 

Voltare pagina. Si può e si deve.
Chissà che l'occasione buona non ce la offra Giòn Grisciàm, col suo besseller e le riprese che inizieranno tra poco, in città, qui da noi. Fico!!!
Giòn venne a Parma, gli venne mostrato il glorioso "Europeo" appena in tempo prima della rivalutazion/demolizion/ristrutturazion... quanto bastava perchè il libro già l'aveva scritto. Storia di uno che va via dal professionismo del futtbòll americhèno per atterrare a Parma, trovando un posto nei Pampers Parma. Vabbè.
Titolo originale del libro è "Giocando per una pizza" più o meno. Sta a vedere che Giòn è come quei Giapponesi che a Venezia il gondoliere gli canta 'o sole mio e quelli sorridono e non s'accorgono che non è un canto venesiàn, ciò!
Che gli avrà detto il Vigno Veritas: che a Parma va forte il futtbòll... senza specificare quale. Siamo Italiani, sport nazionale, qui, è uno solo: il furboll.
Comunque... crak si gira: non vedo l'ora.
Ho un rammarico: non ci priviamo di Vittorio Sgarbi... perchè rinunciare ai fratelli Vanzina... si poteva "strennare" il Parma FC con un cinepanettone. Meglio ancora: un B-movie.

Autore: fogliazza | Commenti 3 | Scrivi un commento

  18.05.2008 | 21:47
in VIGNO VERITAS... A(ddio)
 
 

Caro Sindaco... e adesso?
Che ne sarà di noi ora che siamo in serie B? Come la mettiamo con l'immagine di Parma nel mondo? Chi glielo dice al mondo che non siamo più nessuno? La cultura che produciamo a tonnellate in mille conferenze come una vera emergenza rifiuti? Che cos'ha in mente per salvare la nostra immagine? Riesumare Giuseppe Verdi e siliconarlo come Padre Pio? Quali Grandi Eventi ci riserva per immaginarci europei e internazionali?
Lei, che per primo dovrebbe garantire la salute dei suoi cittadini, perchè fino all'ultima domenica ha permesso che uno stadio in centro mettesse a repentaglio la sicurezza di quelli che ci vanno ma soprattutto di quelli che NON ci vanno?
Può una città dipendere tanto da una maglietta la cui croce è buona ormai solo per fosse comuni di imbecilli?
Caro Sindaco: "per me il primo cittadino sei tu", ma se proprio non può farne a meno dell'immagine, abbia almeno la responsabilità di continuare ad APPARIRE in serie A senza dimenticare di ESSERE in serie B

Autore: fogliazza | Commenti 23 | Scrivi un commento

  14.05.2008 | 15:39
MERDA D'AUTORE
 
 

Barbara D'Urso, gnocca impeccabile e conservata secondo chimica biologica, fa gli onori di casa a Vittorio Sgarbi e Luca Sommi detto il Ciccio Ammicca, questa mattina alle 10,00, su Canale 5.
Missione: Correggio. Ma la D'Urso, sfortunatamente vestita e priva di senso culturale, premette che lo scopo son le litigate del Vittorio Furioso.
I primi cinque minuti, Vitto Sgà li passa ubriaco tra celebrazioni padaniche, gastronomie eccelse, prelibatezze estetiche ferraresi, considerazioni sportive (che almeno queste danno un senso alla presenza di Ciccio che approfitta e mostra la maglia del Parma sponsorizzata da Correggio). Passati i primi cinque ne trascorrono altri in cui pure Barbarella si accorge che Ciccio (ad inquadratura larga lo si vede smettere il sorriso d'ordinanza, infastidito pure lui dall'amico di mercato, che troppo ortofrutticola i cavoli suoi e non lo scopo) freme e lo dice "Sentiamo Luca che freme, Vittorio!".
In venti secondi (durante i quali per ben due volte deve arginare con la mano come cenno cortese di "TACI UN ATTIMO"...l'ego dell'amico vip) Ciccio Ormai Poco Ammicca, riesce a piazzare un sorriso tirato come lo zigomo di Barby D'Urso e dire quello che Sgarbi avrebbe dovuto. E che ha taciuto, ma che riprende a tacere commentando compiaciuto per altri dieci inutilissimi minuti le proprie cagnare televisive.
Tutto qui.
Vittorio Sgarbi, evento nell'evento, orgoglio presenzialista della cultura italiana, onore di Parma che in un così grande evento si avvale di un uomo così piccolo...
Certe amicizie si pagano. Quelle volgari, poi, si scontano fingendo d'aver fatto bella figura comunque.

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  13.05.2008 | 14:39
ESSERCI!!!
 
 

16 MAGGIO 2008
SERRE PETITOT (dentro al Parco Ducale, a fianco della Corale Verdi)
ore 18,30

MARCO TRAVAGLIO
presenta
"SE LI CONOSCI LI EVITI"

fonte: http://www.marcotravaglio.it/


In un momento in cui l'Amministrazione locale si avvarrà dell'alto contributo culturale di Vittorio Sgarbi, licenziato dall'assesorato culturale di Milano, protagonista ormai solo della sua spiccata volgarità e tracotante prepotenza, unici requisiti che oggi fanno di lui uomo da copertina e che solo grazie a questi riesce a far dimenticare quanto sarebbe bravo se solo si limitasse alla critica dell'arte... anche la nostra Amministrazione pare dimenticarsene: anzi la notizia non è l'esubero di ignoranza di Vittorione, ma gli "attacchi" che subisce e che lo provocano fino al rigonfiamento delle vene. Una vittima. Così, dimenticando e dimenticando, come fosse ormai lo sport nazionale, Parma si avvale di un uomo del calibro (per il linguaggio che spara?) e della cultura (quella urlata e becera) come Sgarbi. E noi, popolo pecoraio, dietro a capo chino.
Ma è possibile tenere separate le due cose, quando nella stessa persona si racchiude una cultura divorata dall'ego e vomitata da un orifizio vocale?

Su la testa, almeno venerdì.

Autore: fogliazza | Commenti 3 | Scrivi un commento

  06.05.2008 | 14:07
CHI BEN COMINCIA...
 
 

... è già a metà dell'opera, tanto che Cibus prepara i bagagli (non si sa mai).
In un momento in cui Parma dovrebbe convincere che questo è il posto giusto... ecco che Cibus viene organizzato durante la settimana, con inizio immediatamente dopo un controesodo da fare impallidire una diaspora. Chi doveva allestire nel giorno di domenica... l'ha fatto imprecando contro chi aveva pianificato il calendario dell'evento: per esempio quel giorno si davano convegno, sull'Adriatica, pure Sardi e Siciliani, comitive di barconi di disperati, transumanze bovine col pallino della viabilità autostradale, famiglie migratrici di rientro a casa. Tutto questo lungo il litorale adriatico.
Lunedì, a Cibus, erano non pochi ad avere le balle girate per le ore trascorse in autostrada e la notte breve.
E' una congiura: se il calendario del Parma Calcio non lo agevola nel finale di campionato, il calendario lunare ha la luna storta per Cibus, che ha colto di sopresa Ente Fiere col ponte del 25 aprile/primo maggio.
Mannaggia, averlo saputo prima che anche quest'anno c'era il primo maggio si poteva figurare che a Parma, anche se non ci sono strutture sufficienti per la ricettività, la viabilità, i collegamenti in occasione di Cibus, sapevamo ancora che giorno era.
Nell'interesse di tutta la comunità, l'Ente Fiere non deve perdersi la prossima occasione per andare al mare: non potrà sbagliare, direzione opposta a Milano.

Autore: fogliazza | Commenti 4 | Scrivi un commento

  04.05.2008 | 10:29
PARENTESI PRE-NATALE
 
 

La ragazza decide per un parto in casa. Assistita da un'ostetrica di quelle che ci credono un casino. A volte anche se non hanno avuto figli.
Alle 22,15 abbiamo una dilatazione di 7 cm... e già si comincia con l'ossitocina (stimola le contrazioni).
L'ostetrica, che fa parte di quell'integralismo che ci crede un sacco, temporeggia: mica lo sta facendo lei.
A mezzanotte la ragazza non ancora madre entra d'urgenza, con una dilatazione di ben 8 cm (solo uno in più di prima).
A questo punto il bimbo è già incanalato con la testa bloccata infelicemente. Troppo tardi per un cesareo, che avrebbe fatto inorridire l'ostet(r)ica moralista.
La ragazza quasi madre spinge, ma il piccolo non si muove, come le convinzioni dell'ostetrica santona.
Presente uno stura lavandini? Il piccolo nascerà tratto in salvo da una ventosa agevolato da altre ostetriche più alla mano che eseguono pressioni sulla pancia per evacuare il brufolo gravido.
Gran finale: sutura in abbondanza sopra e sotto la vagina dell'ormai, meno male, mamma.
Il pupo sta bene. Ha solo una testa lunga come un cocomero americano.
Ma è mai possibile che la violenza moralista di queste ostetriche dal credo facile debbano spingere la vita di alcuni neonati al rischio di non farcela e le rispettive madri al dramma di non diventarle? E in nome di che cosa? Il parto naturale, come se da quello solo dipendesse una vita intera? Essere genitori è un "lavoro" immenso: dopo il parto, naturale o scucito, c'è tutta una vita per riscattare quelle madri che certe ostetriche vorrebbero tenere in ostaggio con un cattolicesimo che non ha nulla da invidiare all'integralismo islamico.

Autore: fogliazza | Commenti 6 | Scrivi un commento

   
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