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FOGLIAZZA
  28.05.2009 | 10:51
IO C'ERO' !!!
 
 

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Il 30 maggio 2009, prima di commettere il tuo dovere nella gabina elettorale, vota "IL PAPA' DELLE FAVOLE" di Cesare Pastarini!

La lista civica "Parmagnèr - Jacopo/Nicolò" sostiene il progetto di questo audiolibro che non si era mai visto nemmeno in una città europìa come Parma.
Parmagnèr vuole qui ringraziare alcune realtà locali per il loro, a vario titolo, contributo:
- Guido Contiallamano per non essere stato coinvolto in questa iniziativa.
- le Ronde Padane che non ronderanno le balle
- Fabio Fecci Sognare per il mancato presenzialismo
- Ciccio Ammicca Ass. Cultura per non aver gemellato il Parma Calcio e le favole
- l' Antonio Batteicassa per non aver editato il libro
- il Vignoveritas per non aver ancora definito il libro un contenitore
- Giuseppe Verdi
per non essere stato coinvolto
- la Valeriana Sonnolenghi per l'incomprensibile recensione che ci aspetta
- Gianpaolone Lavagetto per aver rinunciato a una banchetto dove ci sono bambini indifesi

"Vota Parmagnèr - Jacopo/Nicolò" si scusa con tutte quelle entità che ha tralasciato immeritatamente e conferma il sostegno a progetti come "IL PAPA' DELLE FAVOLE"

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  25.05.2009 | 09:35
FAVOLANDO
 
 

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Cesare Pastarini, che dal 30 maggio apparirà contrassegnato dalla classica didascalia "scrittore", come quando io lavoraro in fabbrica e appariva "operaio" anzichè "operatore farmaceutico", scrive come se non le avesse scritte lui. Cioè, le ha scritte lui, ma non s'è seduto lì pensando "mò faccio uno stile bambino che pare che io ho scritto da piccolo anche se sono adulto". Non è nemmeno quello che fa il pedagogo per cui ti racconta la morale "perchè lui la sa e Crepet non sa una cicca". Cesare scrive favole senza necessità di ripescare i suoi ricordi, tornare a quando era ragazzino, fare mente locale su ciò che ai piccoli lettori piace. Non inventa un se stesso che non c'è più ma che un tempo è stato. Quel tempo, e quel bambino, son rimasti, ha soltanto cambiato un po' la faccia. Scrive come se continuasse a scrivere il tema delle sue vacanze iniziato in quinta elementare e mai smesso da allora. Scrive con l'immaginazione colorata di un bambino che "butta fuori" musica da leggere, dove ogni colore è una biforcazione che si mescola con una  nuova trovata o si accende di un più brillante tono. 
Insomma, questo non fa finta di scrivere perchè gli si dia dello scrittore, scrive perchè così gli stan le cose e se gli capita di far scrivere favole anche agli altri bambini, grandi o piccoli che siano, altro non è che una rimpatriata... fra coetanei!

Il 30 maggio al tEATRO eUROPA/spazio estivo Parco Gelati alle 16,30... faVOLANDO alto!

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Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

  21.05.2009 | 14:17
IL PAPA' DELLE FAVOLE
 
 

Metti un libro di favole... a braccetto con disegni... a spasso con voci narranti e note musicali...
Metti un libro così, scritto da uno che si chiama Cesare Pastarini, capace di assediare la porta di casa di Fogliazza che cede alle insistenze e le illustra tutte e dieci. Metti che c'è pure un ciddì, dove una che si chiama Loredana Scianna coordina roba da ciurma come Andrea Cirillo, Umberto Fabi, Francesca Bucciero, Francesca Gentilini, Simone Marafetti, Marco Musso, Michela Ollari, Alessandro Ripasarti. Metti che al pentagramma ci sta quel tale di Michele Triggiani e che graficamente parlando tutto è nelle mani preziose di Alessia Leporati.
Metti che tutto il ricavato vada all'Associazione NOI PER LORO, che dal 5 giugno quest'audio libro sia in vendita con la Gazzetta di Parma... metti che merita davvero...


Autore: fogliazza | Commenti 6 | Scrivi un commento

  18.05.2009 | 13:50
A CONTI FATTI
 
 

Io c'ero. Dalle 10,00 alle 11,00. In incognito ma c'ero (detesto le situazioni in cui le signore mi carezzano il sedere col favore della folla, mi fanno scivolare le loro chiavi di casa nello zaino, si offrono di prendermi il fazzoletto nella tasca anteriore e cose così..). E c'erano anche il Signor Sindaco e il Signor Presidente della Provincia, visibilmente sorpresi che a Parma vi fosse un orto botanico.
Ieri mattina, al civico 90 di Via Farini è accaduto qualcosa che fa riflettere. Ora sono cavolacci amari per questi Amici dell'Orto, perchè spunteranno molti Amichetti dai quali guardarsi.
Ora che l'Orto ha una speranza bisogna costruire la continuità di un gesto nobile e bello: la memoria è breve e sfiorisce prima di un fiore.
Io NON sostengo gli Amici o l'Orto in quanto tali, ma sostengo ciò che rappresentano: un esempio per tutti di civiltà e coraggio in un momento in cui abbiamo bisogno di esempi come questi.

Da un ottimo articolo di Alessandro Rigolli, uscito oggi sulla Ragazzetta di Parma "(...) una giornata di arte e musica organizzata con una professionalità - a tutti i livelli - che non sempre si riscontra altrove. Un segno, un messaggio importante che evidenzia come fare bene cultura partendo dalla passione e dalle 'buone cause'. Se l'Orto Botanico continuerà a restare patrimonio dei Parmigiani dipende ora dai Parmigiani stessi (...)"

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  13.05.2009 | 23:29
MALEDETTO ASSOCIAZIONISMO
 
 

Tra tutti i rompipalle che potevano capitare... ci volevano questi: gli Amici dell'Orto Botanico. Un'Associazione. Già, perchè l'Orto Botanico di Parma di amici non ne ha trovati molti. Fino ad ora. E il dramma si deve ancora consumare. Questi rastrellatori, sbadilanti, tagliaerbe volontari rischiano di salvare l'orto da morte certa (tagli alle università, apoplessia del comune, catalessi in provincia, etc etc). E' un vero peccato: al civico 90 di Via Farini starebbe da dio un mini centrocommerciale, un diutifrì, una sala fitness, una palazzina signorile, un multisala, un parcheggio interrato, un monumento di Cascella, una rotonda, una pista riciclabile, una fermata della metro, etc etc.
Che c'era un'orto se lo ricordavano in pochi. Che c'è ancora ce lo ricordano questi Amici dell'Orto, gente sconosciuta che si dovrà guardare dagli assalitori del carro vincente, dai laionismi e rotarismi, dagli assessorastri e amministratizi, da chi è rimasto a guardare e aspetta di farsi le scarpe nuove.
Il 17 maggio 2009, dalle ore 9,00, all'Orto Botanico di Parma, va in scena la bella avventura di gente e badile, storia vera della differenza tra chi ha il pollice verde di chi si impegna e il pollice verso di una Parma che se ne frega. Così stanno le cose.
In bocca al lupo ai sognatori e ai sogni infranti dei costruttori.

www.amiciortobotanico.pr.it
info@amiciortobotanico.pr.it

Autore: fogliazza | Commenti 2 | Scrivi un commento

  11.05.2009 | 09:07
VAMMORI'AMMAZZATO
 
 

Nemmeno i "grilli" del Parco Ducale, quelli che in curva ti sagrinavano sull'asfalto... sono tanto cuore nostro come il civico n. 90 di Via Farini. A questo indirizzo non c'è movida, c'era quella di noi ragazzini che ci si andava in "gita" a far merenda tra le foglie! Dopo 400 anni di storia l'Orto Botanico di Parma va a puttane. Ammirevole, perchè andar per puttane è reato, ma lui, codigno come Lavagetto, tira dritto.
La Gelmini taglia, evvabbè: mancano i fondi (in questa città li abbiamo toccati tutti) ma il cuore è sempre quello nostro, di un luogo in via d'estinzione perchè (quasi) tutti stanno a guardare mentre muore. E se muore? Che ne sarà dei quattro secoli di storia? Dipende: se l'orto muore perchè è stato suicidato bisognerà forse decidere che farne della destinazione d'uso...
L'Amministrazione Comunale (pronto, Sig.Sindaco?), da che lo stadio terminale ha avuto inizio, si è mobilitata: addirittura presiede con una taskforce all'interno dell'orto stesso, nella sezione piante grasse. Sorprende come, a pochi giorni dalle elezioni provinciali, non vi sia un solo politicante che cavalchi codesta causa come ragion di vita. O di puttane.
Vuoi vedere che ci sono sciami di architetti, amministratori, ingegneri, geometri, cazzuolatori col pallino verde? Vuoi vedere che in realtà stanno talmente a guardare che aspettano che il morto spiri per portargli via il letto da sotto al culo?
L'orto Botanico va a puttane? Almeno chiamiamolo erto botanico, fa più cazzo!

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  08.05.2009 | 11:16
LA CASA IN MOVIMENTO
 
 

Il simbolo è una tartaruga. Il senso è la casa in movimento. Sembrerebbe un bell'inizio. Per saperne di più, molto di più, BANDE NERE di Paolo Berizzi, reportage di un'Italia che se ne frega del reato di apologia di fascismo e dei suoi almeno 150.000 under 30 che vivono nel culto del nazifascismo. C'è spazio anche per Casa Pound, ricca anche di attività belle e sociali. Poi dicono che solo Mussolini "ha fatto tanti acquedotti... bonificato terreni... eretto scuole...".
Benvenuta Casa Pound a Parma.
ANPI e Istituto Storico e della Resistenza di Parma non hanno ancora espresso un'opinione ufficiale. Ma c'è il comunicato, ad oggi unico, del glorioso Comitato Antifascista Montanara. Tutto qui.
Da un lato neofascisti dall'altro neocomunisti. Per me son tutti nèi... inestetismi di una pelle che invece di cambiare rimane incatramata di ideologie e dottrine ormai vuote, ma che necessitano di nomi nuovi, adeguati al nostro tempo: neonostalgici, neoannoiati, neopostqualcosa, neoetcetc...
Continuo a pensare che la Libertà e la Costituzione siano valori di tutti, non delle ideologie, che chi ha dato la vita o la propria giovinezza "solo" in nome di questi due valori, che sono patrimonio comune, l'abbia fatto perchè era giusto e non per ideologia di partito.
Resto in attesa di uno sbadiglio ufficiale da parte dell'ANPI di Parma o un tic da parte dell'Istituto Storico della Resistenza di Parma o di Comune e Provincia di una città Medaglia d'Oro alla Resistenza, che appena due settimane fa splendevano sul palco del 25 aprile...
Mi dicono che è caduto il satellite.

Autore: fogliazza | Commenti 1 | Scrivi un commento

  04.05.2009 | 16:47
RESISTERE A PARMA
 
 

Parma è Medaglia d'Oro alla Resistenza, onorificenza ormai più da calendario che da principio morale.
Oggi resistere a Parma significa resistere ai direttori d'istituto storico (morto) come Marco Minardi, al quale ho proposto gratuitamente MEMORIA INDIFFERENTE per sentirmi rispondere che se sono troppo intraprendente "mi porti via del lavoro".
Resistere a Parma, oggi, significa resistere alle dirigenti scolastiche dell'onnipresente Romagnosi come Gabriella Manelli (presidente ANPI sez. di Parma), alla quale ho proposto MEMORIA INDIFFERENTE gratuitamente per sentirmi rispondere l'elogio alla tradizione culturale del proprio istituto e niente altro.
Oggi resistere a Parma significa resistere agli assessori alla cultura trombati come Lorenzo Lalagna (noto anche per le sue pubblicazioni apparentemente partigiane), al quale proposi gratuitamente (in quanto non avevo chiesto compenso) MEMORIA INDIFFERENTE (100 euro a testa per i soli 3 musicisti), per sentirmi rispondere prima che "ho girato la proposta ai miei collaboratori" e poi "sono appena rientrato da Parigi dove abbiamo presentato il programma del ParmaPoesiaFestival e ho un sacco di mail..."
A Parma si deve resistere ai registi come Primo Giroldini (versione cinematografica di Guido Conti, letteronzo di corte), che ha firmato i dvd "Trilogia della Memoria" e "la Quarantesettesima", cartoline appiccicate in sequenza che fanno impallidire i giovani resi sempre più sordi da questi succhiatori di capezzoli istituzionali.
A questa gente qua si deve resistere a Parma. A questa gente che vorrebbe mettere il diritto d'autore sulla memoria perchè nessuno gli tolga quella fetta d'orto coltivato con pazienza e ossessione del possesso.
Ad oggi, MEMORIA INDIFFERENTE è stato replicato dieci volte e visto da almeno un migliaio di spettatori, in maggioranza ragazzi e tutto questo è stato possibile senza l'aiuto di questi crematori ambulanti della memoria.
A tutti quelli che in questa città hanno cose da dire, e non hanno la copia delle chiavi di certe stanze, dico RESISTETE, c'è molto da fare!

Autore: fogliazza | Commenti 8 | Scrivi un commento

  01.05.2009 | 16:35
IL PAPA' DELLE FAVOLE
 
 

                                   
 

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Autore: fogliazza | Commenti 0 | Scrivi un commento

   
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