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  01.06.2015 | 18:12
Castelponzone
 
 

Questa foto è stata scattata a Castelponzone, in provincia di Cremona, a inizio 2014. In quel periodo stavo realizzando una guida tursitica illustrata della provincia di Cremona e la foto sarebbe servita all'illustratore per fare il disegno da pubblicare. L'illustratore in questione era Dimitri Fogolin, che tra l'altro realizzò un'immagine molto bella ed evocativa. Pubblico ora questa foto perché una piccola richiesta di un'amica mi ha fatto tornare un briciolo di voglia di lavorare ad un libro di fotografie sui luoghi della mia provincia. Vista la mia tendenza a diminticare i miei stessi progetti e propositi, la pubblico qui come pro memoria. Mi do tempo una decina di anni per completare il progetto.

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  06.03.2013 | 14:55
Basilico
 
 

Quando scattai questa foto era il 2001, ero appena entrato in Turchia dalla Grecia. Mi ricordo perfettamente quel momento perché mi sentivo eccitato e impaurito nello stesso tempo. E che ci sarà mai da aver paura ad andare in Turchia?, vi chiederete. E' lontana, ed io sono attratto ma anche intimorito dai luoghi lontani. All'epoca avevo una certa passione per la fotografia, ma la definirei una passione ignorante. Non conoscevo quasi nessuno dei grandi fotografi e non avevo la benché minima nozione tecnica sull'uso della macchina fotografica. Insomma scattavo foto un po' a caso, ma con grande trasporto, tanto che immancabilmente rimanevo deluso dal risultato una volta sviluppato il rullino.

Poi, l'anno dopo, ho cominciato a lavorare come grafico con un certo Angelo Rossi. Anche lui era appassionato di fotografia, solo che la sua non era una passione ignorante, anzi aveva una solida conoscenza tecnica ed era informatissimo sulle opere dei fotografi che hanno fatto scuola. Aveva appena finito di impaginare un catalogo sulla riqualificazione dall'Auditorium Toscanini di Parma su progetto di Renzo Piano e con una documentazione fotografica di Gabriele Basilico. Angelo sembrava orgogliosissimo di aver impaginato delle foto di Basilico. E chi è 'sto Gabriele Basilico?, chiesi ingenuamente. Come chi è?! E' uno dei più importanti fotografi italiani, mi spegò Angelo. Le foto del suddetto catalogo non erano nulla di che, ma quando Angelo mi fece vedere i "veri" lavori di Basilico rimasi a bocca aperta. Il 13 febbraio purtroppo Basilico se ne è andato, lo ricorderò non solo come un fotografo fantastico ma anche come il primo fotografo che ho conosciuto e non l'ho mai impaginato.

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  05.08.2011 | 15:55
Tutti al mare? E le chiappe chiare?
 
 

Annuncio il mio ritorno al lavoro. Ferie finite. Anche quest'anno un bel viaggio a bordo del fedele Furgonzino che ha confusamente toccato buona parte dello stivale: dall'Emilia Romagna alla Liguria, dalla Toscana alle Marche, e poi Abruzzo, Molise, Puglia (il Salento era la meta, teroricamente), Lazio, Umbria. La mia abilità di fotografo è in caduta libera e ho faticato non poco a trovare una foto decente da pubblicare. Inoltre non riesco a fare più di un anno con la stessa macchina fotografica, sempre delle compatte abbastanza economiche, ma ormai anche quelle di buona marca sono resistenti come un dente cariato. L'anno scorso avevo una Nikon Coolpix S640 (tremenda!) e quest'anno una Panasonic Lumix FS30 (meglio, ma sempre grama, mette a fuoco solo il centro della foto e sfoca moltissimo agli angoli). In foto: Uno spaccato della spiaggia di Termoli, come si può notare - nonostante fosse fine luglio - non c'era certo da sgomitare per trovare un angolino di spiaggia. Nella suddetta spiaggia ho anche rischiato di venire assalito da un civilissimo ristoratore al quale avevo contestato il conto: tramite il suo forbito eloquio, certo un po' colorito, m'informò che mi avrebbe spedito lassù in cielo. In Salento le spiaggie erano ben più affollate, soprattutto quelle più rinomate, rispetto all'ultima volta in cui c'ero stato (2003) ho trovato molti più stabilimenti attrezzati (quasi sempre mezzi vuoti) a discapito della spiaggia libera. Qualcuno ha capito perché al Sud il caffè costa così poco. In alternativa: qualcuno ha capito perché il caffè al Nord costa così tanto? Vogliamo parlare degli aumenti della benzina? Vogliamo incazzarci?

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  31.01.2011 | 01:01
Sposi
 
 

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  26.11.2009 | 01:48
W gli sposi
 
 

Fino a qualche anno fa avrei fatto di tutto pur di essere invitato ad un matrimonio: se per caso subodoravo che una coppia era prossima all'evento, improvvisamente cercavo di diventarne amico, con meticolosa astuzia creavo i presupposti indispensabili per rendere inevitabile il mio invito. Nonostante i miei infaticabili sforzi, per anni dalla semina non ho raccolto nulla... E meno raccoglievo, più il fatidico invito diventava ambito. Stavo quasi gettando la spugna, arrendendomi all'evidenza che la mia presenza fosse esattamente antitetica alla solennità della cerimonia. L'unico risultato che ero riuscito ad ottenere fu quello di imbucarmi al matrimonio della cugina di Topus, dopo aver praticamente supplicato gli increduli sposi. Ma poi la fortuna ha mutato il suo corso e ora sono un ospite ambito, tanto che negli ultimi due anni ho presenziato ad almeno 4 o 5 matrimoni. Purtroppo capita che alcuni sposi, sopravvaluatando grandemente le mie abilità di fotografo, mi chiedano anche di fare qualche scatto. E' il caso di Barbara e Vincenzo, qui all'uscita della chiesa tempestati dal riso. La figura più interessante è la signora in alto a sinistra...

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  12.10.2009 | 17:58
Fine serata
 
 

Sabato scorso, oltre ad essere stata inaugurata la sede dell'Associazione Tapirulan, è uscito anche un catalogo con le foto più significative dei 5 anni di attività associativa. Sul catalogo ce ne sono anche alcune mie. Una è quella che pubblico ora: mi piace, di questa foto, la staticità delle persone contrapposta alla sensazione di movimento che traspare dall'immagine.

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  13.08.2009 | 18:36
Lugo
 
 

Sono tornato. Dopo un viaggio ristoratore a bordo del furgonzino (a proposito: non ho ancora pubblicato nessuna sua foto, ma rimedierò presto...) attraverso la Francia del sud, la Spagna e il Portogallo del Nord. Il tempo è sempre tiranno mentre le cose da vedere si moltiplicano mentre si procede. Il risultato è che si è travolti da nomi, luoghi, mari, fiumi, chiese, cappelle, chiostri, monasteri, personaggi, architetti, vie, cibi, bevande, dolci... tanto che la confusione spesso prende il sopravvento. Ma insomma, tra le città blasonate che ho visitato in questo viaggio (Santiago de Compostela, Porto, Salamanca, Pamplona), ve n'è una - assai meno nota - che mi ha affascinato e incuriosito. Trattasi di Lugo, bizzarra città galiziana a pochi chilometri da Santiago. Lugo è circondata da una cinta di mura di ragguardevoli dimensioni, ma soprattutto di straordinaria importanza. Risalgono infatti all'epoca romana (terzo secolo dopo Cristo), sono praticamente intatte, vi si può passeggiare in cima e percorrerne l'intera circonferenza di due chilometri e mezzo. Da lì si scoprono lati bellissimi della città, ma anche lati orrendi o lati curiosi. Purtroppo la mia è stata una visita quantomeno fugace, poche ore, ma devo tornarci: non sono nemmeno stato al ristorante. Non si può dire di aver visitato una città senza averci almeno mangiato. Andate a Lugo. E mangiateci.

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  05.06.2009 | 01:51
Esperto in viabilita' cercasi
 
 

Capita sovente di vedere o sentire una cosa e pensare: ma chi sarà quella mente diabolica che ha deciso e creato tutto ciò? Riflettevo proprio su questo quando mi sono inbattuto in tale incrocio, concepito - è fin troppo evidente - da un luminare della viabilità e della cartellonistica stradale. Un bel semaforo aggiuntivo non ci sarebbe stato male, ma forse mancavano i fondi.

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  26.08.2008 | 17:47
Santo cielo
 
 

Ho deciso di partecipare ad un concorso fotografico. Per la prima volta. Si intitola "La foto delle tue vacanze" o una roba del genere. Solo che sono indeciso su cosa mandare: a me piace davvero molto la foto che ho pubblicato pochi giorni fa, quella dei turisti. Ma temo sia poco adatta, ho il sospetto che la giuria andrà a prediligere foto tipo cartolina, foto dai colori sgargianti, paesaggi, bei tramonti, colline fiorite, montagne imperiose e cieli spettacolari. Ho omesso di dire che il concorso è bandito da un quotidiano locale di Parma e che si può partecipare con una sola foto. Insomma volevo chiedere il suggerimento dei frequentatori di questo blog, cosa mando? Qui di seguito alcune ipotesi, oppure posso scegliere una qualsiasi foto pubblicata nella categoria fotografie o una di quelle della mia pagina personale di Tapirulan. Forza, datemi una mano!

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  26.08.2008 | 17:44
Dubrovnik
 
 

Dubrovnik (Croazia), viaggio del 2005.
Una delle città più belle d'Europa a mio parere.

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  26.08.2008 | 17:43
Tra le nuvole
 
 

Foto scattata durante il viaggio nei paesi Baschi spagnoli, nell'ottobre 2004.

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  26.08.2008 | 17:41
C'hai da accendere?
 
 

Un bambino alle prese con i ceri, foto scattata in Toscana nel 2006.

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  26.08.2008 | 17:39
Tirana Bank
 
 

Una delle vie principali di Tirana (Albania), la città non è proprio un gioiello, ma in questa via fioriscono i personaggi stravaganti... Percorrendola di sera verreste frequentemente fermati da persone che vi propongono un alloggio, più si procede più i prezzi calano.

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  15.08.2008 | 00:56
Il turista
 
 

Chi di noi non è stato turista almeno una volta nella propria vita? Intendo quello riconoscibile a prima vista, con abbigliamento comodo quanto sgraziato e sciatto, guida tra le mani e macchina fotografica a tracolla. Quello che si sistema nelle pose più imbarazzanti per immortalarsi accanto al monumento di turno, l'intento è il sempiterno ricordo, in realtà l'oblio sopraggiungerà a poche ore di distanza. Quello che prova a interpretare la cartina della città e puntualmente si trova in una via non segnalata. Quello che cerca il ristorante tipico, dove mangiano solo le persone del posto. Quello che acquista souvenir da portare a casa: liquori che rimarranno sigillati per sempre, alimenti assortiti dalla dubbia commestibilità, statuette, monili, capi d'abbigliamento...

E chi non si è vergognato, in certe occasioni, di essere turista? Perché il turista è l'idiota per eccelenza, il pecorone senza senno portato al pascolo e infine tosato per bene dagli scaltri pastori autoctoni. Si ascoltano o si leggono le descrizioni di luoghi ameni. Anche questo verrà presto dimenticato.

Questa è una delle foto che preferisco del mio ultimo viaggio. Mi trovavo a Carnac, in Bretagna, per vedere i celebri megaliti. Perfettamente calato nei panni del turista, ascoltavo le spiegazioni della guida. Bionda, gentile, raccontava cose che non avrei capito nemmeno se dette in italiano. Figuriamoci in francese. Dopo sette minuti scarsi avevo completamente perso il filo del discorso e ormai la mia mente era già proiettata al pasto: meglio ostriche o una galette al prosciutto e formaggio?

Mi sarebbe piaciuto vedere la mia espressione in quei momenti... Così ho scattato questa foto, per osservare quella che avevano gli altri turisti. Credo di aver colto una buon campionario di espressioni, tutte estemamente diverse, con un unico denominatore comune: sembra che, al pari mio, nessuno ci stesse capendo nulla...

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  11.07.2008 | 19:31
Il concetto di relativita'
 
 

Entra la signora delle pulizie nel mio ufficio.

"Come sei bravo tu" mi dice.
Il mio cervello, in quel momento semi-assopito davanti al monitor, si risveglia. 
Attenzione: ti stanno per fare un complimeto... Avrà visto i poster attaccati alle pareti, i disegni sparsi qua e là e avrà notato il mio talento artistico. Mi dirà che hanno dei bei colori...
"Sì, sei proprio bravo"
"Grazie"
"Sei così ordinato..."
"Come?"
"Sei ordinatissimo. Fossero tutti bravi come te..."
Mi sta prendendo per il culo, penso. Non capisco: perché un'attempata signora che assomiglia vagamente a quella della foto sulla destra, probabilmente madre di almeno due figli, nonna di sei nipoti, nel pieno svolgimento delle sue mansioni viene a prendere per il culo un povero cristo come me, anch'egli nel pieno svolgimento delle sue mansioni?
E quindi la osservo indagatorio. Oh, sta parlando sul serio, nella sua testa il mio ufficio viene proiettato come una stanza linda e ordinata. Rimango senza parole, è la prima volta che vengo definito ordinato. La signora finisce di spolverare, poi esce. Le volevo chiedere se mi trovava anche bello.

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  27.05.2008 | 16:23
La vera storia di Signor Signore
 
 

"Mi raccomando, non lasciate MAI quella porta aperta!" disse con marcato accento siciliano la prima volta che lo vidi "Che se entra un piccione stiamo qui fino a mezzanotte".

Il suo sguardo pareva terrorizzato. La sola idea di un conflitto con un piccione era vista come un'indesiderata chiamata alle armi, una prescrizione obbligatoria verso una guerra che non aveva il coraggio, la passione, la voglia di combattere.
Anche perché, diciamolo, l'età non era più quella delle rivoluzioni. Passata abbondantemente la cinquantina, Signor Signore amava la sosta più che la corsa, la scrivania più che la trincea, la parola più che le armi.

Ma, se un piccione invade il tuo territorio non c'è agio per la dialettica, semplicemente non si parla la stessa lingua. Non si può parlamentare. La porta, moderno ponte levatoio, deve rimanere chiusa. Punto.

Signor Signore, la seconda volta che lo vidi, era in guerra. Verso le otto del mattino, entrai nel salone presidiato da Signor Signore e lo trovai lì, con in pugno una ramazza, risoluto a cacciare un volatile invasore che, insolente, si faceva beffa di lui a qualche metro di quota. E Signor Signore imprecava nel suo idioma natio, sfoderava bestemmie a profusione all'indirizzo di colui che, lo sapeva bene, non poteva intenderlo. Il pennuto clandestino, per nulla intimorito dalle minacce di Signor Signore, probabilmente stava iniziando a prendere le misure per scaricare il suo potente guano sul naso dell'uscere imbufalito e petulante.

"BASTARDO!" sbraitò Signor Signore lanciando nuovamente la sua alabarda. Ma ogni affondo era vano. 
"Vado a prendere il caffè" mi disse stizzito. Mi aveva notato, nonostante il suo impegno in artiglieria. Anch'io avevo invaso il suo presidio, il "Salone degli Alabardieri" del Comune di Cremona, dove dovevo smantellare la mostra degli illustratori. Alle 9 e 30 me ne andai, il mio lavoro lì era finito. Signor Signore stava ancora dimostrando la sua imprecisione balistica al piccione. Chissà come sarebbe finita la tenzone.

Uscito dall'edificio, portavo in mano alcune delle tele della mostra per caricarle sul furgone quando un raid aereo mi sorprese. Un quadro, colpito quasi mortalmente della scarica di un piccione, giaceva inerme con una evidente chiazza organica. "PICCIONE DI MERDA!".

Se ci fosse stato Signor Signore a proteggerlo...

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  25.01.2008 | 02:22
Un grande abbraccio
 
 

A grande richiesta (di ben due persone) pubblico la seconda 500. Qui c'è una bella storia d'amore. Una povera e indifesa 500 sta tra le possenti braccia del suo caro albero. Questa coppia di larghe vedute, che vive i sentimenti senza discriminazioni di razza, religione e materiali, si trova a pochi metri dall'altra 500. Perché si trovino lì però non chiedetemelo.

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  21.01.2008 | 14:03
Serve un passaggio?
 
 

Qualche settimana fa è scesa un po' di neve. Ed ecco che un camion sbanda e si mette di traverso alla fine del ponte sul Po, quello che collega Casalmaggiore e Colorno. Coda subitanea. Decido allora di prendere una strada alternativa per giungere a Parma, una strada sull'argine del grande fiume. Mai presa prima. Quante strade si trascurano per l'abitudinarietà dei propri itinerari.


L'argine innevato è assai piacevole, roteo gli occhi in ogni dove quasi ipnotizzato dal panorama. Poi passo di fianco a questa 500. Ho le allucinazioni? No, è tutto reale: a bordo c'è un albero... 

Come ogni buon fotografo dovrei avere con me la macchina fotografica. Ma evidentemente non sono un buon fotografo, non sono nemmeno un fotografo. niente macchina fotografica. Tocca tornare. Addio neve.

Questa mattina la nebbia aveva precettato la neve, ma l'albero era ancora sul sedile dell'auto, con i rami che spuntano dal tettuccio e dal finestrino come capelli al vento. L'albero sta viaggiando a velocità zero all'interno di quel prato, custodito da un piccolo mastino che non ha smesso un attimo di abbiare mentre l'intruso - io - tenta di osservare se il passeggero indossa le cinture di sicurezza.

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  29.08.2007 | 01:57
Chi e' il capo
 
 

Secondo me lui voleva andare in chiesa e il cane lo ha trascinato via.

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  04.08.2007 | 12:16
Il ritorno
 
 

Dopo un breve periodo di vacanza, rientro.

Un viaggio tra Puglia, Basilicata, Calabria e Campania. Ora che è terminato il viaggio, impacchetto la macchina prendendo esempio da questo scrupoloso automobilista pugliese. Così non la lascierò più in balia delle condizioni atmosferiche. Se la macchina non va in garage, il garage va alla macchina...

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  20.07.2007 | 03:04
I miei vicini
 
 

I miei vicini non mi spiano. Almeno credo.

Sono una coppia moderna, abitano di fianco a me da 2 anni. Diciamo che questa è la terza estate che percepisco la loro presenza. Naturalmente la percepisco perché si tengono le finestre aperte.

Il primo anno sentivo parecchio rumore. Gridolini per lo più. Si divertivano.

Il secondo anno non ho sentito nulla.

Il terzo, questo, hanno reiniziato a fare parecchio rumore. Niente gridolini però. Sono proprio delle grida.

I miei vicini sono una coppia moderna.

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  12.06.2007 | 18:00
Il barbiere di Villipoje
 
 

Uno dei problemi più fastidiosi (uno dei tanti) delle macchine fotografiche digitali, soprattutto quelle che si possono permettere i comuni mortali, è quello del "rumore". Cos'è il "rumore"? No, non è il vostro vicino che taglia l'erba mentre state adempiendo al pisolino dopo pranzo. Avete presente quelle fotografie dove l'immagine appare granulosa, disturbata, con dei puntini di colore più o meno acceso? Capita soprattutto quando si scattano foto in condizioni di luce precarie. Spesso si cerca invano di rimediare a tale inconveniente con il fotoritocco, ma il risultato non sempre è soddisfacente. Esistono però dei programmi creati apposta per l'eliminazione del rumore, uno dei quali, "Neat Image", lo sto provando proprio in questi giorni e devo dire che funziona molto bene.

La foto che pubblico mi sembrava praticamente irrecuperabile: scattata di sera, senza cavalletto, di nascosto, con una macchina niente di che, con lo Zino in mezzo alle balle. Era ovviamente piena zeppa di "rumore", però "Neat Image" l'ha resa quasi accettabile. Ed è solo un punto di partenza perché non conosco ancora tutte le funzioni avanzate del programma.

Ad ogni modo si tratta di un barbiere di un villaggio albanese (Villipoje), non ricordo perché ho scattato la foto di nascosto ma un motivo ci sarà stato.

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  31.05.2007 | 23:39
Che sonno che ha...
 
 

Un vero fotografo dovrebbe non solo creare delle "belle" fotografie, ma soprattutto cogliere l'essenza di un avvenimento, di un paesaggio, di una situazione, di una persona. Io non sono certo un vero fotografo, ma debbo dire che talune persone facilitano in maniera drastica il compito di cogliere la loro intima essenza e, nel contempo, l'essenza delle situazioni che vivono. Una di queste persone è senza dubbio lo Zino, qui immortalato in quella che è per l'appunto la sua essenza: uno sbadiglio leonino mentre vaga spensierato per il mondo descrive alla perfezione il personaggio in questione. Con le mani in tasca, spettinato e inconsapevole, ignora probabilmente il luogo in cui si trova e vorrebbe fare un pisolino appena rintraccia un posto adatto all'uopo. Scusate l'immodestia, ma in questo caso sono stato un vero fotografo. Ora rimetto i piedi per terra: chiunque lo sarebbe stato con un soggetto del genere. 

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  31.05.2007 | 23:34
Portovenere
 
 

Ferragosto 2006. Ma avevo promesso una foto più allegra... La prossima sarà quella buona.

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  29.05.2007 | 02:08
Il brutto tempo
 
 

Toscana. Estate 2006. Più o meno doveva essere proprio di questi tempi, una giornata uggiosa come quella odierna.

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  18.05.2007 | 17:37
Sarajevo
 
 

Quando si entra nella citt? di Sarajevo, lo scenario ? questo. Una di quelle citt? di dove non si pu? transitare con indifferenza, una citt? non particolarmente bella, stretta e lunghissima. Ricordo che un tizio ci propose una camera in affitto "a pochi minuti di strada dal centro". Naturalmente aveva barato spudoratamente e qulla stanza si trovava in estema periferia.

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  09.05.2007 | 13:17
Colazione
 
 

Sono anni che mi viene ripetuto che la colazione dovrebbe essere il "vero" pasto della giornata. Mangiare tanto a colazione per partire con le energie giuste. Io bevo solo un caffè che non mi viene prorpio di ingurgitare altro, salvo rare occasioni tipo:

> quando passo la notte in bianco e allora sento la necessità di un cannolo - o almeno di un bignet - allo zabaione. L'effetto è portentoso.

> quando, inspiegabilmente, mi viene voglia di cappuccino. Un desiderio periodico che di sicuro è gestito da delle curve gaussiane, a me ignote, che regolano il mio organismo. L'effetto è irrilevante.

> quando ho delle improvvise manie momentanee verso talune bevande e/o cibi. Di norma capita in vacanza dove potrebbe sorgere un incontrollabile desiderio di mangiare yogurt col miele, oppure granita al caffè con panna, eccetera. L'effetto è fugace.

Nella vita di tutti i giorni, quando acquisto sontuose scatole di biscotti come quella del presente scatto (del 2004), finisce che ne mangio 2 e gli altri albergano a tempo indeterminato in qualche angolo della casa.

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  03.04.2007 | 02:36
Il giorno + bello della vita (del fotografo)
 
 

Ti dicono dove ti devi mettere, in che posizione, se devi baciare la sposa oppure no, come la devi baciare, come la devi prendere, che sguardo devi fare. Alcuni ti sgridano pure, s'incazzano se non sei bravo. Mangiano a sbaffo al banchetto nuziale. Presentano il conto, oltremodo salato, ti augurano di avere presto figli che il battesimo può essere l'occasione giusta per rivedersi, e ti salutano. Giornata memorabile dev'essere. Ho cercato di cristallizzare uno di questi momenti di felicità, che sovente capitano ai fotografi durante l'estate. Questa felicità si è consumata in giugno, corrente anno, in Toscana.

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  16.03.2007 | 03:23
Questa volta quello ufficiale
 
 

A questa fotografia tengo moltissimo. Ero in Grecia con lo Zino (alla mia sinistra) e Topo (alla mia destra), la vista di un divano sulla spiaggia ha subito ispirato l'inquadratura che vedete. In famelica e curiosa osservazione dell'orizzonte. Oggi è il mio compleanno (quello ufficiale) e questa immagine mi sembra adeguata alla circostanza.

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  27.02.2007 | 13:47
Nafplio
 
 

Torno alla fotografia. Trattasi della località greca di Nafplio, visitata in un viaggio estivo del lontano 2000. Allora la macchina fotografica digitale non sapevo nemmeno che esistesse e quando, al ritorno da un viaggio, andavo a far sviluppare le foto, provavo una tensione inimmaginabile. Ritirato il pacco delle foto, la delusione era immancabile, il risultato era sempre largamente al di sotto delle aspettative. Con qualche eccezione, tipo questa.

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  19.12.2006 | 19:42
Desideri d'inverno
 
 

Se proprio dovessi scegliere un mare in cui tuffarmi non sarebbe questo. La foto, scattata nei Baesi Baschi spagnoli, nell'ottobre 2004, in realtà mi rammenta un viaggio piuttosto particolare fatto con lo Zino e il Professore. In camper, nonostante la proverbilale avversione del Professore a pernottare in ambienti privi dei "lussi" più elementari: muri di mattoni, bagno, letto, lenzuala. Tenacemente, il Professore resistette a bordo del camper anche quando un temporale notturno d'intensità ragguardevoli scosse pesantemente le pareti dell'autoveicolo, e la prospettiva più ottimistica era uno scoperchiamento dello stesso, ormai vetusto, acciaccato, semideambulante mezzo.

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  03.11.2006 | 17:06
Londra
 
 

Uno spazio lo devo riservare anche alla fotografia. Pubblico per prima una foto scattata a Londra nel Novembre 2004. Non sono particolarmente orgoglioso di questa fotografia, la trovo tuttosommato banale sia per c? che inquadra (fotografare Piccadilly Circus a Londra, ? un po' come fotografare la Tour Eiffel a Parigi), sia per l'atmosfera di metropoli luminescente che intende dare di Londra. Poi Londra non ? che mi sia rimasta cos? tanto nel cuore. Ci si domander? allora, perch? pubblicarla? Possibile che io non riesca mai a trovare delle risposte, neanche alle mie domande pi? semplici?

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