blog.tapirulan.it
 
  30.01.2008 | 14:48
Questa volta ho centrato l'obiettivo...
 
 

Ogni tanto qualche piccola soddisfazione bisogna togliersela.

Ogni tanto la giustizia deve pur trionfare.
Ogni tanto anch'io ho le mie ragioni.
Così ha detto, anzi ha sentenziato, il giudice di pace. E giustizia è stata fatta.
Insomma: ho vinto! Ho vinto il mio primo ed unico ricorso da che sopravvivo sul pianeta Asfalto. Un pianeta sempre più insidioso e infido, fatto di incroci ambigui, righe blu, bianche, gialle, bicolore, fatto di multavelox che si mimetizzano, di telecamere che spuntano improvvisamente, semafori beffardi che repentini balzano da un colore all'altro; pianeta di pedoni distratti, motorini suicidi, SUW d'assalto, di petrolio alle stelle e di segnaletica cangiante.
Forse qualcuno ricorderà - ne ho parlato in questo blog - di tale ricorso, della prima udienza avvenuta oltre due mesi orsono... Poi ho iniziato il silenzio stampa. Nessuno ne ha saputo più niente, anche perché a nessuno glien'è mai fregato niente. Purtuttavia lasciate che ora divulghi la mia gioia, oggi c'è stata la seconda e definitiva udienza: vedere il vigile che aveva emesso la contravvenzione uscire mestamente dall'aula è stata una piacevolissima sensazione...

Autore: french | Commenti 6 | Scrivi un commento

  25.01.2008 | 02:22
Un grande abbraccio
 
 

A grande richiesta (di ben due persone) pubblico la seconda 500. Qui c'è una bella storia d'amore. Una povera e indifesa 500 sta tra le possenti braccia del suo caro albero. Questa coppia di larghe vedute, che vive i sentimenti senza discriminazioni di razza, religione e materiali, si trova a pochi metri dall'altra 500. Perché si trovino lì però non chiedetemelo.

Autore: french | Commenti 4 | Scrivi un commento

  21.01.2008 | 14:03
Serve un passaggio?
 
 

Qualche settimana fa è scesa un po' di neve. Ed ecco che un camion sbanda e si mette di traverso alla fine del ponte sul Po, quello che collega Casalmaggiore e Colorno. Coda subitanea. Decido allora di prendere una strada alternativa per giungere a Parma, una strada sull'argine del grande fiume. Mai presa prima. Quante strade si trascurano per l'abitudinarietà dei propri itinerari.


L'argine innevato è assai piacevole, roteo gli occhi in ogni dove quasi ipnotizzato dal panorama. Poi passo di fianco a questa 500. Ho le allucinazioni? No, è tutto reale: a bordo c'è un albero... 

Come ogni buon fotografo dovrei avere con me la macchina fotografica. Ma evidentemente non sono un buon fotografo, non sono nemmeno un fotografo. niente macchina fotografica. Tocca tornare. Addio neve.

Questa mattina la nebbia aveva precettato la neve, ma l'albero era ancora sul sedile dell'auto, con i rami che spuntano dal tettuccio e dal finestrino come capelli al vento. L'albero sta viaggiando a velocità zero all'interno di quel prato, custodito da un piccolo mastino che non ha smesso un attimo di abbiare mentre l'intruso - io - tenta di osservare se il passeggero indossa le cinture di sicurezza.

Autore: french | Commenti 6 | Scrivi un commento

  15.01.2008 | 13:28
Dove mi portarono i Re Magi...
 
 

Un tempo collaborai con un giornaletto di Parma che si chiamava Clacson. Poi il giornale chiuse. Poi, quando riaprì i battenti, fui incaricato dall'editore di curarne la struttura editoriale: scelta degli articoli, dei temi da trattare, delle immagini. Per uno studente di economia quale ero, con nessuna propensione ai bilanci e alle politiche fiscali di turno, era un'occasione formidabile per raggranellare due lire e nel contempo fare un lavoro che mi piaceva. Accettai, ovvio.


Per l'impaginazione del giornale reclutai l'amico Massimo Zilioli dato che - era il 1999 - non sapevo ancora nulla di grafica, anzi sapevo a malapena usare il computer... Così abbiamo trascorso, io e Massimo, diverse giornate insieme che hanno consolidato un legame per me tuttora molto importante. Di norma sostavo, corvino, alle sue spalle indicandogli come volevo la veste grafica del giornale. Massimo, pazientemente, eseguiva. A volte brontolando, a volte fregandomi.

Gradualmente il mio interesse per la grafica crebbe grazie a quell'esperienza e questi cammelli, che disegnai per un articolo sul Natale di Clacson, mi portarono a concretizzare quella che prima era solo una passione molto vaga. Credo sia comprensibile il mio affetto nei loro confronti. Poi avevo in mente di disegnarne altri tre agghindati in maniera stramba e bizzarra ma, purtroppo, non sono mai riuscito a disegnarli.

Autore: french | Commenti 2 | Scrivi un commento