blog.tapirulan.it
 
  11.07.2008 | 19:31
Il concetto di relativita'
 
 

Entra la signora delle pulizie nel mio ufficio.

"Come sei bravo tu" mi dice.
Il mio cervello, in quel momento semi-assopito davanti al monitor, si risveglia. 
Attenzione: ti stanno per fare un complimeto... Avrà visto i poster attaccati alle pareti, i disegni sparsi qua e là e avrà notato il mio talento artistico. Mi dirà che hanno dei bei colori...
"Sì, sei proprio bravo"
"Grazie"
"Sei così ordinato..."
"Come?"
"Sei ordinatissimo. Fossero tutti bravi come te..."
Mi sta prendendo per il culo, penso. Non capisco: perché un'attempata signora che assomiglia vagamente a quella della foto sulla destra, probabilmente madre di almeno due figli, nonna di sei nipoti, nel pieno svolgimento delle sue mansioni viene a prendere per il culo un povero cristo come me, anch'egli nel pieno svolgimento delle sue mansioni?
E quindi la osservo indagatorio. Oh, sta parlando sul serio, nella sua testa il mio ufficio viene proiettato come una stanza linda e ordinata. Rimango senza parole, è la prima volta che vengo definito ordinato. La signora finisce di spolverare, poi esce. Le volevo chiedere se mi trovava anche bello.

Autore: french | Commenti 4 | Scrivi un commento