blog.tapirulan.it
 
  27.01.2010 | 13:25
Ricordare, ma non troppo
 
 

Si sostiene giustamente che, chi non si ricorda il passato, cadrà facilmente a compiere gli stessi errori. Questa regola vale nella storia e vale anche nella vita di tutti i giorni. Tuttavia, la gestione della memoria non è così semplice come appare. E' un argomento complicato e non credo di riuscire nemmeno a capirlo fino in fondo. La "Giornata della memoria" (qui la copertina del depliant che ho preparato quest'anno) viene celebrata per ricordare alle nuove generazioni i crimini nazisti, per evitare che tali misfatti possano ancora avere luogo, si dice. Ma nel contempo è proprio la mancanza di memoria, a volte, a pacificare gli animi. Ieri sera ho visto un film, "L'uomo che verrà", che racconta della cosiddetta strage di Marzabotto. Solo l'ultimo in ordine di tempo, ne ho visti molti altri - altrettanto toccanti - richiamare episodi drammatici dell'ultima guerra mondiale. Seduto sulla poltroncina, impotente, vedo le SS che - con assoluta normalità - mitragliano centinaia di persone dopo averle meticolosamente disposte, come se dovessero fare una macabra foto di gruppo. Potrei ancora avere un dialogo "normale" con un tedesco se la mia memoria di quei fatti non venisse "archiviata"? Forse no. La memoria è sottilmente legata al perdono ma ancor più al rancore.

Recentemente ho conosciuto una coppia che vive dalle parti di Varese. Lei è francese, lui tedesco, entrambi nati durante la guerra. Si sono incontrati - mi hanno spiegato - a dei meeting organizzati negli anni '60 dal governo francese e da quello tedesco. Meeting che avevano lo scopo, da quanto ho capito, di spiegare ai giovani dell'epoca che i due popoli, storicamente nemici, potevano convivere pacificamente. Nel loro caso lo scopo fu raggiunto, tant'è che si innamorarono. Ma le rispettive famiglie, quelle no, non gli andava molto giù questa coppia. Il padre di lui era stato ucciso in battaglia proprio sul fronte francese e anche i parenti di lei diciamo che non avevano un bel ricordo delle truppe tedesche che scorrazavano nelle proprie campagne... Tuttora, a distanza di oltre mezzo secolo, la madre di lui non gradisce molto la nuora Transalpina. La memoria ce l'ha ben salda, lei.

Autore: french | Commenti 2 | Scrivi un commento

  14.01.2010 | 19:38
Gli illustratori di Tapirulan
 
 

Dal 9 al 24 gennaio 2010 presso il Salone degli Alabardieri si può visitare la mostra "Gli illustratori di Tapirulan", frutto della quinta edizione del concorso per illustratori dell'Associazione Tapirulan. Con buona probabilità, all'ingresso della mostra, troverete Signor Signore (vi ho già parlato di lui, ricordate?). Se vi sembra ostile, minacciatelo di immettere un piccione nella sua sala...
Qui pubblico il manifesto della mostra con protagonista l'illustrazione che ha vinto il concorso: "L'appuntamento" di Daniela Volpari.

Autore: french | Commenti 0 | Scrivi un commento