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KAMALAFILM
  16.04.2009 | 21:11
Il caso dell'infedele Klara e del solitario Pigi
 
 

Avrei dovuto capirlo subito che quel giovedì sera sarebbe stato meglio starsene a casa. E invece no.
Nonostante la pioggia battente e nonostante non ci fosse nemmeno un cane disposto ad accompagnarmi al cinema, mi presentai puntuale all’unica proiezione de “il caso dell’infedele Klara”, film di Roberto Faenza con Claudio Santamaria, Laura Chiatti e Iain Glen.
A suo modo, anche il bigliettaio cercò di avvertirmi che non era serata, ponendomi una domanda che, sul momento, trovai idiota. Ma d’altronde cos’altro avrei dovuto pensare, quando mi chiese: “Vuole un biglietto per lo spettacolo di stasera?”.
“Certo, certo! Sono qui apposta”, gli risposi ingenuo, con una punta di sarcasmo sulle labbra arricciate in un sorriso apparentemente cortese.
E così pagai i miei sette euro, infilai il biglietto in tasca ed entrai nella sala.
Non era una novità andare al cinema da solo, mi era già successo un paio di volte in passato, ma mai era capitato di trovarmi da solo al cinema.
A metà corridoio per raggiungere le file centrali della platea, mi voltai, pensando di aver avuto un’allucinazione. Ma era tutto vero! La sala era un deserto di poltroncine rosse, che se ne stavano schierate lì, con i loro schienali malinconicamente sull’attenti, in attesa di qualcuno che tardava ad arrivare, mentre da dietro la tenda d’ingresso, la figura in controluce del bigliettaio mi squadrava come fossi un intruso.
Mi sedetti al centro esatto di quella distesa di poltroncine. Non so per quale ragione, mi convinsi che quello doveva proprio essere uno scherzo. Nascosto chissà dove, qualcuno doveva pur esserci. Perciò chiusi gli occhi, sussurrando “tana libera tutti!”.
Quando li riaprii, però, oltre a sentirmi stupido, mi ritrovai ancora solo. Unico spettatore di quell’unica proiezione. In compenso la tenda all’ingresso si era richiusa e lo schermo, finalmente accesso, sciolse il silenzio con un paio di trailer, che comunque ignorai per tenere d’occhio eventuali arrivi all’ingresso.
La tenda, invece, non si mosse più fino alla fine del film e una volta fattami una ragione di quella inaspettata solitudine, ebbi la sensazione, nel mezzo del buio ovattato del cinema, di essere quasi nel salotto di casa mia. Un salotto con le fattezze di un piccolo teatro.
Ma se davvero fossi stato a casa mia, lo confesso, dopo i primi venti minuti di proiezione avrei subito cambiato canale o spento addirittura la tele, invece di sorbirmi quel film mal recitato e, soprattutto, mal doppiato. Claudio Santamaria mi sembrò da subito capitato lì sullo schermo per caso, incapace di entrare nella parte di un gelosissimo professore di musica, e tutti i suoi gesti e le sue parole risultavano falsi, artificiosi. Stesso discorso per Laura Chiatti, a cui perdonai la piattezza recitativa e la voce più fastidiosa dai tempi di “Scuola di Polizia”, grazie ad un paio di scene di nudo integrale, capaci di tener desta l’attenzione e non solo quella.
Inoltre, se era vero che l’Italia è maestra nel doppiaggio, L'infedele Klara, con battute dal perenne tono monocorde, anche quando il pathos sarebbe dovuto essere ben altro, si presentava come la classica eccezione che confermava la regola. E certo la sceneggiatura non aveva giovato agli attori, con dialoghi talvolta involontariamente ridicoli (“è risaputo che a Venezia tutti tradiscono”), e scene maldestre come quella in cui Santamaria e Glenn vagabondavano ubriachi per Praga per poi venire alle mani, o quella in cui sempre Santamaria, completamente ingessato dalla testa ai piedi su un letto d'ospedale dopo un tentato suicidio, mormorò uno stentato quanto incessante “ti amo” alla sua donna.
A salvarsi, oltre alle già citate scene di nudo, la prova del solo Glen, decisamente carismatico nel ruolo di detective, e la scelta di Praga come sfondo alle vicende, con il pregio di togliere quell’aria provinciale, che troppo spesso caratterizza i film italiani, impedendone la distribuzione all’estero.
All'uscita dal cinema, constatai con sollievo che almeno aveva smesso di piovere. Tallonato dallo sguardo indagatore del bigliettaio, mi incamminai verso casa, col rimpianto di quei sette euro buttati assieme alla serata, che avrei fatto meglio a passare in compagnia di un paio di birre in un qualche bar del centro. Come per altro da buttare era lo stesso film di Roberto Faenza. Peccato, mi dissi, perché la trama sembrava avere del potenziale, e l’idea di fondo, per cui le vere vittime della gelosia sono proprio coloro che provano questo sentimento, era davvero buona.
Girai l'angolo e, al ticchettio delle prime gocce di pioggia sulla testa, mi accorsi di aver dimenticato l'ombrello al cinema. Sette euro buttati e un ombrello disperso, maledizione! Col giubbotto tirato sin sopra i capelli, ripercorsi a saltelloni la strada sino al cinema, solo per trovarlo sprangato e con le luci spente, mentre un tuono annunciava l'arrivo di un acquazzone.
Sì, decisamente non era serata.
E non era ancora finita.

Autore: kamalafilm | Commenti 1 | Scrivi un commento

  09.04.2009 | 20:43
A.A.A....cercasi volontari per il DESICA 4
 
 

Ebbene sì, il DESICA è ritornato. La maratona non stop, che in 24 ore ti spinge a ideare, scrivere, girare e montare una storia, è ritornata. E stavolta in grande. Stando a quanto si legge dal sito degli amici di Cremonapalloza, il concorso di cortometraggi più frenetico e bizzarro a cui abbiamo mai partecipato si aprirà e chiuderà al teatro Ponchielli. Sì, proprio quel teatro lì, che ha ospitato musicisti, attori e ballerini di fama internazionale, ora ospiterà la goliardica competizione di videomakers allo sbaraglio.
Dopo esserci stradivertiti alla 3a edizione (vedi qui il nostro video), contiamo di ripresentarci anche alla 4a, probabilmente sempre come FUMSERADA?.
La squadra è in fase di creazione, ma ci manca qualcuno che ne sappia di musica e soprattutto sappia inventare musica in poche ore, per poter accompagnare le immagini di ciò che gireremo.
Ovviamente, non sappiamo dare più indizi per chi fosse interessato a darci una mano, visto che il concorso prevede la consegna del soggetto nella serata di sabato 09 Maggio ore 20:00.
Dimenticavo...Il DESICA si svolgerà dal 09 maggio alle ore 20:00 al 10 maggio, sempre ore 20:00.
La proiezione con premiazione sarà invece domenica 17 maggio ore 20:00.

Pigi

Autore: kamalafilm | Commenti 1 | Scrivi un commento

 
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