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CONCORSO PER ILLUSTRATORI QUINTA EDIZIONE » CALENDARIO DUEMILA10
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25.11.2009
Gli illustratori del Calendario Duemila10

Questo è senza ombra di dubbio il momento più difficile. 343 autori hanno riversato tutto il proprio impegno per partecipare al nostro concorso ma solo 30 di loro risultano selezionati. Una percentuale davvero bassa che costringe a fare scelte molto difficili. Anche quest'anno la giuria è cambiata e lo si potrà percepire dalle scelte fatte sotto la direzione di Sergio Toppi, presidente di giuria. Cari amici, ecco qui la lista dei 12 autori pubblicati sul Calendario Duemila10 di Tapirulan che - lo ricordiamo - verrà presentato sabato 28 novembre alle 18 presso il Centro Fumetto Andrea Pazienza:

12 autori selezionati

e di seguito l'elenco degli autori pubblicati in appendice:

18 autori segnalati

A loro vanno i nostri più sinceri complimenti, ma anche ai tantissimi altri che avrebbero certamente meritato di essere selezionati. Abbiamo fatto un esperimento che contiamo di sviluppare nelle prossime edizioni: quello di chiedere ad ogni partecipante di indicare la propria opera preferita tra quelle in concorso, esclusa la propria. Dalle risposte sin qui ottenute ne risulta che quasi tutti hanno un "preferito" diverso dagli altri, a testimonianza sia dell'alto livello di molte illustrazioni, sia dell'eterogeneità dei gusti dei partecipanti. Questa eterogeneita si riverserà probabilmente sul vostro giudizio del nuovo calendario e noi rimaniamo qui, in attesa dei vostri commenti. A breve comunicheremo anche l'inizio delle votazioni on line per decretare, tra i 30 selezionati, il vincitore del Premio Popolare.




Per Michele Ginevra: tu hai la tua idea ed io la mia, dunque spero d'incontrarti all'inaugurazione. per la redazione: spero di esserci, buona serata!

Andrea Calisi | Homepage | 05.12.2009  17:39 

bello bello bello bellisssssimo!

Marika Marini | Homepage | 04.12.2009  11:27 

Grazie MicGin per aver definito la mostra degli illustratori di Tapirulan la "più bella festa dedicata all'illustrazione che c'è in Italia", siamo lusingati, anche se sappiamo che ti riferisci al buffet post inaugurazione... Comunque speriamo davvero che lo sia anche quest'anno una grande festa e che, come l'anno scorso, illustratori provenienti da tutta Italia si ritrovino per conoscersi e divertirsi insieme.

E ringraziamo anche il Centro Fumetto Andrea Pazienza che, fin da subito, ha dato fiducia al nostro concorso.

Andrea Calisi, è vero molti concorsi sono suddivisi in categorie, il nostro no. Non sappiamo se sia un difetto oppure no, in ogni caso chi partecipa lo sa e - teoricamente - partecipando lo accetta. A questo punto ti aspettiamo a Cremona, visto che anche tu sarai uno degli artisti esposti speriamo proprio che tu possa venire! Intanto ti facciamo il nostro in bocca al lupo dal momento che concorri insieme agli altri 30 selezionati per il "Premio Popolare".

La Redazione | 03.12.2009  16:37 

Andrea Calisi, non sono d'accordo che tu metta sullo stesso piano un certo modo di polemizzare e la mia risposta, in cui ho esplicitamente richiamato rispetto sia per i partecipanti (con l'esempio concreto degli insulti subiti da Fabio Finardi) che per la giuria. E naturalmente rispetto anche per l'Associazione Tapirulan che ha lavorato come probabilmente alcuni non hanno minimamente idea, per mettere in piedi tutto questo, ancora una volta,e a titolo completamente gratuito. Avendo collaborato all'organizzazione di questa iniziativa ho ritenuto naturale intervenire.

Intanto, mi sono letto i tanti spunti e le riflessioni postati anche accanto alle singole immagini. Tutto ciò aiuterà parecchio a migliorare questo concorso, a cui il Centro Fumetto "Andrea Pazienza" ha sempre creduto e sostenuto. E così sarà anche in futuro.

Appuntamento all'inaugurazione del 9 gennaio: forse la più bella festa dedicata all'illustrazione che c'è in Italia...!

MicGin | Homepage | 03.12.2009  13:31 

Al di sopra di tutte queste parole, solo le nostre illustrazioni, che penso parlino molto più di tutti i commenti, per la maggior parte solo di critiche inutili...

noemi gambini | 03.12.2009  01:37 

Ciao a tutti, ringrazio fabio Toninelli che ha risposto ad alcune domande importanti. Riguardo alla storia su Arianna Papini credo forse che la mia sia stata una provocazione un po? gratuita.diciamo una leggerezza non necessaria Vorrei dunque scusarmi sia con la brava arianna che con la redazione. Il mio era un pretesto per parlare di altro, di mettere a fuoco un dubbio che comunque credo rimanga: se concorsi come questo dell?associazione debbano considerare limiti di partecipazione o essere pensati e suddivisi per categorie; è molto bello che , professionisti e non, partino tutti insieme da zero, tutti con le stesse possibilità; è vero altresì che illustratori alle prime armi potrebbero trovare delle difficoltà in immediati confronti attraverso selezioni con chi dell?illustrazione ne fa già un mestiere.credo che possa essere un punto su cui lavorare e dibattere, questo sì, in maniera costruttiva. Ci tengo comunque a precisare che io personalmente non ho mai messo in dubbio le oggettive qualità della giuria (toppi non lo scopriamo certo oggi, un maestro, Giovanna Zoboli poi, l?ho conosciuta personalmente ed è una persona di una professionalità eccelsa). Poi, come già in molti hanno scritto e riscritto a più riprese, aggiungeteci che ?i gusti son gusti??solo un inciso ma importante: quando s?aprono forum del genere con ?diritto di replica? ? quasi inevitabile che ci sia qualcuno che esageri, certo, non credo sia giusto mancare di rispetto verso questo o quell?illustratore solo perché non ci piace un disegno. Non fa una piega. Tuttavia trovo altrettanto non corrette e inadeguate certe risposte e reazioni che ho letto che di sicuro hanno contribuito ad alzare (e precipitare)i toni della discussione (permettemi ma lo scambio di battute tra Imbriani e Michele Ginesvra ha del grottesco). In ogni caso, come qualcuno ha già proposto, incontrarsi alla presentazione può essere un buon momento di riflessione. Una buona serata a tutti e in bocca al lupo ai 12 selezionati!

Andrea Calisi | Homepage | 03.12.2009  00:27 

Caro DeX, non esser triste...le polemiche e i battibecchi ci sono e ci saranno sempre perchè gli esseri umani sono competitivi, sensibili e irritabili. Però siamo anche quelli che fanno tante belle illustrazioni che credo raffigurino meglio noi stessi di poche e acre parole spese per il gusto della polemica. Tirati su guardando meglio i colori e le forme da noi disegnate. Nulla è rovinato o perduto.

Donatella Penacchio | 02.12.2009  21:15 

Ecco qual'è stato, in sintesi, il clima dell'ultima premiazione. Decisamente festoso! Sono sicuro che ci sarà da divertirsi anche quest'anno!

http://www.youtube.com/watch?v=YPpFHOY0lts

pigi | 02.12.2009  20:10 

Ciao DeX, beh in effetti non si può certo darti torto... Dai commenti a questo editoriale parrebbe che il lato allegro e giocoso sia stato un po' accantonato, ma - per venire alla tua domanda - capita così tutti gli anni, anche se quest'anno le voci critiche sono state più acute. Di norma però il lato festoso lo si recupera il giorno dell'inaugurazione della mostra. Oh, sempre che quest'anno non faccia eccezione...

La Redazione | 02.12.2009  19:51 

Questa sezione commenti mi ha un poco intristito. Io non centro nulla con questo concorso, sono solo uno spettatore e ho seguito sfogliando tutti i lavori con grande piacere...
Poi, leggendo 64commenti, ho detto 'oh quanta partecipazione!! e mi immaginavo una valangata di felicitazioni e complimenti ai vincitori, belle frasi, magari anche di circostanza, ma niente di tutto cio che ho letto... è un peccato, per il sito e la bella iniziativa (che da quanto ho letto porta avanti da parecchi anni), e per tutti in generale che ci fanno una magra figura..
è proprio vero che la gente cattiva, frustrata e,scusate, un poco meschina c'è ovunque, addirittura in una manifestazione che dovrebbe essere allegra e gioiosa come questa.. un concorso per illustrare un calendario...
personalmente mi avete intristito e senz'altro rovinato quella che era ai miei occhi una bellissima manifestazione.
mi viene da chiedere alla redazione che vedo risponde ai messaggi se è il primo anno che si crea questa imbarazzante tensione 'olimpionica' o se è il primo anno...

DeX | 02.12.2009  18:59 

Il punto vero, Francesco, è questo: ma perché la discussione deve essere spiacevole?
Certo lo è stata, perché qualcuno ha letteralmente aggredito. A me è sembrato doveroso rispondere a tono, perché il rispetto è importante. E chi manca di rispetto merita o l'oblio o un'adeguata replica.

Rispetto ai criteri: non esistono criteri scientifici. I criteri sono sempre relativi. La storia dell'illustrazione viaggia ormai veloce e penso che un riferimento per tutti possa essere il concorso per illustratori della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. I contestatori più accesi o infiammati provino ad inviare i propri lavori o alcuni di quelli suggeriti e poi vedremo i risultati...

Penso che in questo concorso siano stati valutati questi aspetti nel loro insieme: la coerenza con il tema, la capacità tecnica del realizzare le figure (se un braccio é storto, è storto...), il lavoro sulle forme, gli stili e i colori, le prospettive e i livelli di lettura delle immagini, l'impatto immediato.
Certo nessuna classifica può essere perfetta. E' appunto tutto relativo e quindi opinabile. Ma più che rispettabile, visto il livello dei giurati e visti i risultati della selezione, che condivido al 90% (come vedi anch'io avrei qualcosa da eccepire. come chiunque!)

In una situazione di serenità, Francesco, per telefono o per mail, o di persona agli incontri ci si può confrontare e spiegarsi. Per esempio sulla tua illustrazione: idea ok e immagine che rispetto ad altre ha alcune carenze. Ma ha anche punti di forza! Ti interessa confrontarti su tutto ciò o ritieni lesa la tua reputazione?

Sul mio blog c'è anche un profilo personale pubblico.
Comunque mi chiamo Michele Ginevra e coordino il Centro Fumetto "Andrea Pazienza". Sono disponibilissimo alla discussione, al confronto e anche a partecipare a cene e aperitivi ;-)

MicGin | Homepage | 02.12.2009  10:00 

MicGin, ti potrei ribatter che molte delle cose che tu sottolinei per avvalorare le tue tesi, posso essere facilmente interpretare in maniera diversa. Ma non voglio addentrarmi in una discussione che sarebbe spiacevole. Quello che manca, dal mio punto di vista, è la spiegazione di perché alcune opere sono state selezionate quando la loro bellezza è incomprensibile per qualcuno che non è del mestiere (e dai commenti non mi pare di essere il solo a non capirlo).
Per quel che riguarda i concorsi io non sono certo un esperto, ho partecipato solo a Subway, Primo Levi, Nuovoloso e Tapirulan... tutte le opere erano pubblicate in ognuno di questi concorsi.
Mi sono accorto della tua homepage... ma io ero curioso di sapere se tu sei un'illustratore o un critico e se hai partecipato al concorso.. cosa che non è immediata da capire nel tuo bog.

Francesco Spinelli | Homepage | 01.12.2009  13:20 

Francesco, il tuo discorso ha anche un suo senso, ma è complemante fuori luogo rispetto a questo concorso. Non ci siamo proprio: il bando, la selezione, la presentazione, la mostra che magari verrai a vedere... è tutto realizzato e impostato con criteri completamente diversi e opposti a quelli che tu contesti. Infatti tra i dodici sono rimasti fuori non pochi professionisti. Infatti tra i dodici ci sono anche non professionisti.

Il concorso Tapirulan è una grande occasione di partecipazione collettiva che mostra la ricchezza e la varietà del mondo dell'illustrazione. E la prima schermata del sito mostra tutti i partecipanti in ordine alfabetico, cioè alla pari.

Durante la presentazione al Cfapaz qualcuno degli autori presenti ha giustamente ricordato che di solito nei concorsi si vedono solo i vincitori e non si sa nulla degli altri.
Qui è tutto on line. Anche certi commenti che su un qualunque forum dotato di un minimo di netiquette sarebbero stati cancellati e bannati i rispettivi utenti.

Per questo ci stanno anche le critiche. E ovviamente le risposte.

L'autore, un po' accalorato, che citi non è stato scartato in automatico. Ma è stato valutato e ammesso al concorso come tutti. Non è tra i dodici e non è tra i trenta perché si è valutato che non era tra i migliori trenta su trecentoquarantatre. Così è stato deciso.
Deciso dalla giuria. Io ho fornito una mia spiegazione: era una vignetta, tra l'altro divertente.

Chi sono io? Hai notato che di fianco a MicGin c'è una scrittina sottolineata che recita "homepage"? cliccaci su se vuoi saperne di più. E lì apposta. E se puoi, vienici a trovare che facciamo quattro chiacchiere molto volentieri. Tra l'altro il discorso del target può essere approfondito. Pensa che è solo il secondo anno che c'è un tema. Prima era tema libero.
Tutto si evolve e migliora.
Anche questo concorso.

MicGin | Homepage | 01.12.2009  12:34 

Ci terrei a ricordare a tutti che un illustratore è un "artigiano della figura" (indovinate un po' chi l'ha detto?). Infatti, la sua opera ha delle limitazioni dovute al fatto che deve rispettare la pagina, l'attinenza al testo e deve adattarsi all'osservatore a cui è rivolta. Un illustratore, a differenza di alcuni artisti del passato, che potevano ricevere commissioni da un unico mecenate, deve invece fare i conti con il grande pubblico...Quindi la sua illustrazione deve, in un certo modo, essere comprensibile per il target a cui è diretta. Come è stato scritto in numerosi commenti non si capiva bene quale fosse il target... e questo, di per sé, è stato fonte di diversi malintesi. Anzi, un'illustrazione forse non può essere preparata senza sapere il pubblico a cui è rivolta!! Poi, non si capisce se si sono valutate le illustrazioni come tali o se si valuta solo l'opera artistica... Vi prego di non arricciare il naso, ma credo proprio ci sia una differenza tra le due.. e l'opera darte trascende i limiti dell'illustrazione, la supera e a volte diviene, sicuramente, più nobile, ma anche più oscura ai molti... così l'illustrazione è più immediata, comprensibile a tutti. L'opera d'arte, invece richiede un'educazione (e forse cultura) maggiore per essere apprezzata a pieno.

Vorrei anche far un parallelo con quello che diceva J.L. Borges a proposito dei libri& che nella loro sostanza forse non si distanziano tanto da un'illustrazione. Il libro, per sua stessa natura è fatto per essere letto, lidea aristotelica di libro, la sua essenza, si realizza solo nella sua funziona. Da questo presupposto Borges deduceva che un buon libro era quello che "poteva" essere letto, quello che riusciva a "parlare" al maggior numero di persone. Pertanto, per Borges, un libro scritto per pochi, comprensibile solo alleletta schiera degli intellettuali a cui era rivolto, non era un buon libro... e tradiva lessenza stessa del libro, che è quella di comunicare, di essere narrato... Ciò non significa che un libro popolare sia meglio di Joyce e del suo Ulysses... significa solo che lo scrittore, il narratore, e perché no, lillustratore, deve anelare, nel suo lavoro, ad essere comprensibile, apprezzabile da tutti, deve anelare ad essere universale...

Pertanto vi invito a meditare seriamente, sugli esiti di questo concorso... alla luce di quello che deve essere un'illustrazione, alla luce della sua sottile differenza con lArte (e la A maiuscola è intenzionale). Alcuni commentatori hanno notato un forte distacco tra quello che la critica decide e quello che è poi pubblicato dagli Editori... questo non invita nessuno a riflettere?
Vi assicuro, ed è questo il motivo di tanta amarezza che ho espresso fin dallinizio, che questo concorso, a chi di mestiere fa dell'altro, a chi è un esterno, sembra una grande festa auto celebrativa... a cui gli esterni sono invitati solo per far numero, mentre gli altri, chi è del mestiere, può complimentarsi con se stesso, di quanto è stato bravo nel fare una festa così bella, per quanti ospiti è riuscito ad invitare, di quanto è stato bravo a vincere in una competizione con tanti partecipanti, di quanti premi prestigiosi può vantarsi... E sembra che ci sia una bella festosa coesione di categoria.
Nei commenti e nelle risposte si è continuato a dire che, noi non illustratori, forse non potevamo capire le vostre scelte e la bellezza di opere che, per alcuni di noi rimangono brutte... opere che però sono piaciute. Ma perché sono piaciute, quandè che qualcuno di voi si decide a scendere dal Parnaso e a spiegarci perché sono belle?
Non mi vergogno di ribadirlo e non mi interessa se qualcuno se la prende, ma, nelle prime 12 ci sono 5 brutte opere: oscure nel significato, nell'attinenza al tema, oscure nella tecnica che non si capisce se sia stata trascesa e superata (come nei grandi artisti) o se manchi, tetre o inquietanti quando molti avevano pensato fosse dirette ai più piccoli... illustrazioni che negano lessenza stessa dell'illustrazione cioè la sua capacità di completare un testo, cogliendo suggestioni in modo che queste tocchino ancor più intensamente il pubblico.. il pubblico come me che non vive sul Parnaso.
Questo distacco tra Illustratori e pubblico, come potrei essere io, è paradossale e tradisce lessenza stessa dellillustrazione.


Infine ho una domanda per MicGin (di cui gradirei sapere il nome e cognome, visto che gli altri si firmano per esteso). Da MicGin vorrei anche sapere perché un fumetto come quello di Imbriani è scartato in automatico, mentre quello di Laura Giorgi che non è un fumetto solo per la mancanza di baloons ben delimitati, ma che lo è nellessenza, è tra i primi 30..

Francesco Spinelli | Homepage | 01.12.2009  12:05 

Semplicemente estasiato

Porkett@ro | Homepage | 01.12.2009  10:57 

Che cosa vuol dire offendere?

Per esempio, scrivere commenti come questi a proposito dell'illustrazione di Fabio Finardi.
http://www.tapirulan.it/concorso-calendario/38/204/2348#commenti

Eccoli qua:

SI NOTANO SUBITO PROSPETTIVE ERRANTI,
SI FANNO CAPIRE I CONTENUTI SOCIOPOLITICI,UMANISTICI E CATECUMENALI,FRUTTO DI UNA MENTE DECISAMENTE IMPAVIDA, E UNA REALIZZAZIONE MANUALE COSTANTEMENTE INCIPIENTE, DA APPREZZARE NONOSTANTE L'HENDICAP PSICOATTITUDINALE CHE LO AFFLIGGE.
artemide19@libero.it | 24.11.2009 16:40

Bello ..... bellissimo .... volevo chiedere una curiosità all'autore: bambino Fabio ma quanti anni hai sette o otto? ....... otto! ...uuhhhh veramente bello per un bambino cosi piccolo! bravo!!!!
Adamo | 20.11.2009 18:03

Originale, molto originale!
Io però l'avrei chiamato "Mouth of Madness"....
Dariog78 | 12.11.2009 09:06

ma chi era Van Gogh rispetto a questo talento?
un bel secondo posto ci sta bene...a partire dal fondo!!!!!
MARCELLO CASARTELLI | 11.11.2009 16:55

D'altronde nella rete ci può stare...
Non è offendere, invece, indicare un'opera come "modesta". E' invece un giudizio di valore, opinabile, ma pur sempre un giudizio di merito.

Nel mio primo intervento parlavo di rispetto:
- verso gli autori che hanno partecipato. tutti, sia quelli classificati che quelli arrivati a pari merito trentunesimi.
- verso la giuria che ha giudicato, che comprendeva persone serie, competenti e con esperienza.

Questo non impedisce di discutere e di dissentire.
Nel momento però in cui si attacca il lavoro di una giuria, si deve anche riconoscere il diritto di replicare. E talvolta, durezza può chiamare altrettanta severità. Inutile atteggiarsi poi a vittime...

Per tornare a Fabio Finardi, Fabio è un appassionato dilettante. E' venuto alla presentazione, ha parlato in pubblico, rivelandosi perfettamente cosciente delle sue capacità, accettando lo spirito del concorso, apprezzando l'opportunità di partecipare ed essere on line assieme a tanta gente brava.
Un atteggiamento decisamente modesto.
E in questo caso una bella virtù che sarebbe bello potessero vantare anche altri.

MicGin | Homepage | 01.12.2009  09:42 

Non ti preoccupare Agostino, capita che nei dialoghi "telematici" talvolta i toni si infiammino... Sempre meglio parlare a quattr'occhi, per questo incitiamo sempre i partecipanti a venire agli eventi che seguono il concorso: presentazione e inaugurazione della mostra. Insomma, di non considerare il concorso finito una volta che escono gli esiti. La presentazione ormai c'è già stata, ma la mostra inizierà il 9 e quella sarà davvero l'occasione giusta per incontrarsi, se ti andrà di venire. Noi ci auguriamo di sì e che insieme a te possano venire tanti altri degli illustratori che hanno partecipato.

Per Antonio Casirani: Hai quasi la collezione completa... Quale ti manca? Passa dalla nostra sede così vediamo se sarà possibile colmare la lacuna...

La Redazione | 30.11.2009  21:44 

Grazie Agostino, non sai quanto ti do ragione, non se ne può più bastaaaa!!!!!

noemi gambini | 30.11.2009  21:03 

Posso dire di essermi un po? stancato? In questo concorso sembra che il minimo commento diventi scintilla, e la scintilla incendio (mi riferisco anche a quanto ho letto qui sotto).
Si è parlato tanto di critiche costruttive e di commenti offensivi. Sarò un?anima candida, ma non riesco più a distinguerli. Anzi, ad essere più corretti, non riesco a trovare nulla di offensivo da nessuna parte. Sembra che si tenda a leggere tra le righe ironie e provocazioni più o meno celate. Se ci sono per davvero: che tristezza. Se non ci sono: allora, vi prego, basta. Su questo ci si metta una mano sulla coscienza. Io me la sono messa.
Qualunque commento che si distingua dal semplice "bello", e che presenti una nota critica, viene interpretato quale affronto. Io stesso continuo a incappare in questi equivoci. Comincio a rendermi conto di quanto abbia importanza il parlarsi a quattrocchi: sembra che la parola scritta non renda il tono con cui una persona formula i pensieri nella propria testa. Credo che, se venissero espressi di persona, molti commenti non sembrerebbero così "presuntuosi", "ironici" ecc. Ne seguirebbero molte meno risposte irritate. La smetteremmo di comportarci come se qualcuno ci abbia pestato la coda o ci voglia far fessi. Qualcuno mi potrebbe definire i criteri di un commento "costruttivo"?
No, non vedo la ragione di comportarsi così. E al diavolo la coesione della categoria "illustratori". Non si tratta di questo, si tratta di educazione. Non chiedo di fare buon viso a cattivo gioco, chiedo solo di non vedere il cattivo gioco ovunque.
A chi si è offeso per i commenti che ho lasciato in giro chiedo SCUSA SCUSA SCUSA! Ma non avevo intenzione di urtare nessuno. Pesare meglio le parole? Sì, forse dovrei; il problema è che non sono mai stato una cima nell?italiano scritto; non me ne rendo conto! Se si cerca di essere garbati si diventa ipocriti, se si è laconici si diventa saccenti e insinuanti.
Mi ricordo un detto che recita più o meno: "Parole poco pesate portano pena. Perciò parlare poche parole per portar perenne pace!" . Figo, se poi lo avessi anche seguito??? Ma chi se lo sarebbe immaginato tanto trambusto? Oltretutto, considerando il fatto che sono un neofita del campo, me ne sarei dovuto rimanere in religiosa contemplazione. Ma poi mi sono detto che, insomma, un bambino, o chi per lui, che prende in mano un libro si sente pienamente giustificato a giudicarlo. Ricordo bene che quei pochi libri che da piccolo ho avuto sono stati tutti da me pasticciati perché "i disegni erano brutti". E allora perché no? Perché non scrivere "questa mi piace, questa no"? Forse perché anche io ero un partecipante? Per una questione di correttezza? Non lo so, può darsi.
Mi dà però non dico fastidio, ma una certa amarezza vedere a come certe critiche si risponda dicendo che no, chi ha scritto "non può capire", "è un provocatore" e chissà cos?altro.
E scusate se ho frignato, ma queste cose mi fanno star male, sia che ne sia o non ne sia coinvolto.

Agostino Sacchi | 30.11.2009  20:54 

E' il 4° calendario di Tapirulan che finisce tra le mie mani: stavolta l'ho comprato...in edicola!?!?
Calendario bello, forse meno immediato degli ultimi due. Il 2008 rimane il migliore, ma anche questo mi gusta parecchio. Peccato per la Petris, Ipsilanti e Calini, che avrei preferito vedere nei 12 mesi, invece che nei 18 selezionati.

Antonio Casirani | 30.11.2009  20:19 

Roba da matti

MargheAllegri | Homepage | 30.11.2009  19:37 

Mic Gin,
tu credi di sapere e conoscere tutto e tutti e per questo ti arroghi l'onere di offendere e dare giudizi su persone e cose. Mi sembra che sei ricercato e/o ti fai cercare per questo, vero?

Ti rammento che la presunzione è una fetta d'orgoglio non consumato che rende l'uomo indisponente oltre misura. E mi stai stancando.

La presunzione è la sicurezza che proviene non tanto dalle proprie capacità, ma dal bisogno di attirare l'attenzione generale per minimizzare i propri errori e per rimarcare, in maniera spropositata, quelli degli altri. questo hai fatto con me e gratuitamente.

Presuntuoso è colui che capovolgendo i ritmi della crescita si sente un arrivato prima ancora di mettersi in cammino e giudica con la sfrontatezza di chi non conosce le tappe obbligate
della verità e della rinuncia.

Presunzione e pigrizia mentale camminano di pari passo. Sono due treni a scorrimento veloce.
Che sui binari dell'intransigenza manipolano il disinteresse e tutelano il tornaconto.

Non volevo vincere e farmi notare da persone come te o altri, perchè son quelli come Voi che rovinano il mondo artistico ed ho scritto i miei pensieri per questo motivo, perchè dovremmo essere noi a liberarci da Voi.

Quindi sono io che ti riggetto.

Ed ora ti invito al silenzio nei miei confronti che a me non va di dare spettacolo, tu invece esibisciti in mirabolanti soliloqui offendendomi in luoghi virtuali e non, dove non posso leggere o sentire i tuoi forbiti vaneggiamenti. Te ne prego.
Aiutami ad uscire da questa "situazione di difficoltà", non avvicinare più il tuo nome al mio, che sei Tu il problema e chi come te.

Christian Imbriani | 30.11.2009  14:56 

caro christian
il tuo grottesco rancore, il tuo sarcasmo fuori luogo, il tuo non capire il senso del discorso sono veramente inquietanti. spero di non incontrarti mai di persona perché fai un po' paura.
ma forse vivi in una situazione di difficoltà da cui ti auguro di uscire presto.
in bocca al lupo!

MicGin | Homepage | 30.11.2009  10:54 

Caro Mic Gin,
dovevi arrivare tu a dirmi che la mia è una vignetta più che una illustrazione. grazie.

Secondo te, non sono cosciente di aver fatto una vignetta? E secondo te non ero in grado di trasformare il messaggio testuale in gesto? certamente si, Mic Gin e aver effettuato a priori questa scelta, mi portava ad essere sicuro della successiva esclusione.ed ho partecipato comunque, perchè a me piace fare le cose e non parlare. Visto, pure io vivo lo spirito dell'iniziativa.

Ti riparlo però di chi magari ha partecipato ed ha assolto pienamente a tutti i dettami del caso. E non è stato scelto chissà perchè???
Che devono dire queste persone? Forse che Mic Gin quest'anno non è in giuria e viene selezionato? E queste sono parole tue.
Direi caro Mic Gin di chiudere pure con te, di lasciarti ai tuoi blog e alle tue risposte alle tre di notte e di conferirti anche il titolo di "frustato verbalmente incontinente"
che palesemente, ti spetta di diritto.

Christian Imbriani | 30.11.2009  10:27 

Caro Christian Imbriani
parto proprio dal tuo ultimo commento per alcune considerazioni. Ho guardato il tuo lavoro e, senza dubbio, hai trattato il tema. Solo che hai presentato più una vignetta che un'illustrazione. E quindi molto difficilmente avresti potuto emergere sino ad arrivare tra i selezionati e segnalati. Se ciò fosse avvenuto, avrebbe voluto dire che il livello del concorso sarebbe stato modesto.

Il punto è che alcuni partecipanti hanno vissuto questo concorso manifestando aspettative non corrispondenti allo spirito dell'iniziativa, criticando in modo un po' insolente la giuria o addirittura alludendo a scelte opportunistiche.

Certamente possono esserci e ci sono concorsi che si caratterizzano per modalità del genere. Ma non è questo il caso. Innanzitutto non sono stati guardati i nomi dei partecipanti, se non dopo aver effettuato le scelte.
Inoltre, la cosa più importante, in giuria c'era Sergio Toppi, uno dei migliori illustratori italiani. Uno dei massimi fumettisti italiani. Un vero artista che ci ha regalato la sua competenza ed esperienza. E Toppi non si è limitato a benedire il concorso, ma è entrato da protagonista nelle scelte.

Forse occorrerebbe un po' di umiltà e riconoscere che se il verdetto è questo, pur criticabile, pur relativisticamente ricompilabile, qualche motivo c'è. E mi riferisco a motivi di merito.

Quest'anno non ho fatto parte della giuria, e ho guardato i lavori solo pochissimi giorni fa, in vista della presentazione al Cfapaz. Personalmente avrei fatto alcune scelte diverse, come tutti, penso. Ma nel complesso, approvo il 90% delle scelte fatte dalla giuria. Questo è forse il calendario più equiibrato e di maggiore qualità generale mai prodotto dal concorso bandito da Tapirulan.

Forse non è stato colto che oltre al tema era anche importante manifestare un talento artistico, riconoscibile dalla tecnica, dallo stile, dall'impostazione dell'illustrazione, dai rimandi presenti, dall'originalità dimostrata nell'evocare il tema...

Molti lavori sono amatoriali, naif si direbbe. Magari sono divertenti, piacevoli, anche esilaranti. Ma evidentemente inferiori rispetto alla stragrande maggioranza dei segnalati e selezionati.
L'hanno decretato persone esperte e d'esperienza. Scelte opinabili, senza dubbio, ma che vanno rispettate.

Così come vanno rispettati tutti i partecipanti. E questo concorso lo fa molto bene. Perché i volontari dell'Associazione si sono presi la briga di lavorare su più di trecento illustrazioni (potete immaginare le ore necessarie) per mettere on line tutti, professionisti ed esordienti, famosi e sconosciuti, artisti e manovali della matita.
C'è una bella schermata dove ci sono tutti.
E questa è la cosa più bella, perché nell'insieme si vede tanta creatività e passione, a dimostrazione che ne è valsa la pena. E ne vale la pena.

E se poi c'è qualche frustrato verbalmente incontinente, se ne faccia una ragione, perbacco!

Questo non impedirà al concorso di migliorare ancora, magari anche tenendo conto di alcuni dei suggerimenti presenti in questi commenti.

MicGin | Homepage | 30.11.2009  02:45 

Come prima cosa ci tenevo a complimentarmi con tutti i selezionati, perché come tali meritevoli almeno di menzione.
A parte questo, il motivo che porta a a lasciare questo commento è la mia innata curiosità per le cose.
Ho una passione smodata per i contest o volgarmente concorsi, dovuta alla continua voglia di mettermi alla prova e cimentarmi in cose nuove e stimolanti per il mio spirito artistico.
L'esperienza maturata a riguardo, mi suggerisce ogni volta di valutare bene le richieste del concorso con le mie richieste espressive, cercando di trovare un equilibrio tra le parti.
Il tutto solo per avere una pur minima opportunità di buona riuscita finale.
Nonostante queste belle parole, nell'occasione del calendario 2010, ancora non capisco come pormi nei confronti di questo importante concorso d'illustrazione.
Ho partecipato lo scorso anno ma ho fatto troppo l'artista concettuale.
Per il calendario 2010 mi sono ripromesso di essere più diligente e fedele a quelle che i più definiscono leggi di mercato.
Mi sono detto:  riempi tutto il foglio, usa più colori diversi e sgargianti, dai uno stile più commerciale al tratto ed infine rispetta il tema richiesto.
Questo per essere non solo competitivo per il concorso in termini grafico-stilistici, ma principalmente per il calendario stesso e per la sua relativa funzione di oggetto da appendere sulla propria parete dopo essere stato comprato.
Mi sono convinto con frasi tipo: crea qualcosa per i bambini, capito e apprezzato da questi, falli ridere e sognare, il tema te lo permette.
Così mi sono messo diligentemente a comporre il mio poema per immagini, come pochi han fatto in questa edizione in modo impeccabile.

E ne cito alcuni: Simona Brizio, Emma Ferraro, Angela Sbandelli, Valentina Grassini e Francesco Zito


Essere superato da queste persone per me è un onore ed un insegnamento artistico e professionale in genere. Vedere però molti dei trenta lavori scelti, che non hanno nemmeno lontanamente i parametri da me precedentemente elencati, mi lascia con non poche perplessità.
Non bisogna lamentarsi se altri concorrenti han partecipato con immagini definite oscene o blasfeme, perché il vero problema è quello della mancanza di chiarezza nelle richieste e nelle intenzioni di chi a monte organizza il concorso e poi giudica i lavori.
Se il calendario è fatto per i bambini, è troppo spento e complesso.
Se invece e per tutti, non capisco perché scartare a priori i lavori blasfemi o volgari.
Resta che a differenza delle passate edizioni, questa ha meno appeal sul pubblico, e anche se Vi auguro di ristamparlo 20 volte, io questo calendario non lo comprerei.
E non voglio che questo resti solo uno sfogo personale dettato dalla delusione, purtroppo penso a chi come me, ha speso molto tempo dietro questo lavoro (e si vede), che magari ha anni di onorato servizio nell'arte (e si vede) ed alla fine ha raccolto poco dal Calendario 2010 (e si vede).
Se poi la dobbiamo mettere sul curriculum, è meglio lasciar perdere.
Ho avuto il buon gusto di non dare siti web di riferimento o altro, non mi sono avventurato in mirabolanti commenti alla mia opera, ricchi di chissà quale travaglio interiore o brillante intuizione che mi ha permesso la Somma Creazione.
È un illustrazione e come tale, parla per se. È il mio lavoro che mi precede e non la carriera o l'appartenenza a gruppi.

Concludendo Vi consiglio per le prossime edizioni di:

1  dare un targhet d'età di riferimento a cui destinare le illustrazioni e quindi il calendario, e di farlo preventivamente rispettare;

2  Dividere il concorso tra professionisti e non professionisti, oppure semplicemente di non farvi condizionare da ciò;

3  Evitare che nei commenti, i partecipanti siano offesi pubblicamente (magari guardando il punto uno);

4  Se il calendario non è un mezzo pubblicitario o/e di propaganda per alcuni, pensare alla sua vera funzione dando una coerenza artistica al tutto scegliendo immagini accattivanti per il targhet di pubblico previsto.

Vi ringrazio per l'attenzione e cordiali saluti.


Christian Imbriani.

Christian Imbriani | Homepage | 29.11.2009  12:27 

Rispondo a titolo personale, in quanto membro della giuria e dell'Associazione Tapirulan, ad alcuni interventi nel blog.

Inizio col fare un'importante precisazione sulla selezione di Arianna Papini. Ci tengo a sottolineare che Arianna non è stata selezionata a priori in virtù del suo nome o per chissà quali strategie di marketing (tra l'altro una materia che non ho mai capito bene sin dai tempi dell'università...). Posso dire che tutte le illustrazioni vengono valutate anonime, ma è vero che talvolta è facile riconoscere lo stile di alcuni autori. Si potrà notare che altri illustratori - altrettanto noti e talentuosi (i cui nomi si possono individuare nella lista dei partecipanti) - non sono stati selezionati perché - semplicemente - la singola illustrazione presentata non ha convinto la giuria. La stessa sorte sarebbe capitata ad Arianna, se non fosse che la sua illustrazione, invece, è piaciuta... Dunque ben vengano opinioni o commenti sulle opere selezionate, ma è davvero ingiusto che si pensi che vi siano motivazioni "trasversali" sulle ragioni di talune scelte.

Si aggiunga che i componenti della giuria erano 7 (Sergio Toppi, Giovanna Zoboli, Andrea Brusoni, Andrea Gualandri, Elena Prette, Fabio De Donno, Fabio Toninelli) e solo uno di essi è un membro dell'associazione, ovvero il sottoscritto: credo che se avessi detto agli altri giurati che desideravo pubblicare il tal autore o la tal autrice perché serviva a Tapirulan come buon biglietto da visita non l'avrebbero presa molto bene... Più plausibilmente mi avrebbero cacciato a pedate.

Per quanto riguarda la richiesta di Aguinaldo (che ringrazio perché non è la prima volta che partecipa alle nostre iniziative) di avere i giudizi sulle diverse opere partecipanti: purtroppo non è possibile dare un giudizio dettagliato di oltre 300 immagini e, in parte, non lo ritengo nemmeno giusto, perché significherebbe dare una prospettiva "scolastica" al concorso: da "professori" ad "alunni". Partecipare a questo concorso, invece, significa innanzitutto mettersi in gioco e confrontarsi con gli altri illustratori, il fatto che la propria opera piaccia o meno alla giuria dovrebbe essere messo in secondo piano. Per questo lasciamo la possibilità di commentare liberamente. Provate a pensare se tutti gli illustratori che partecipano si scambiassero opinioni o critiche in questo spazio... pensate se dei 300 partecipanti almeno 50 avessero commentato positivamente o negativamente la vostra opera quale opportunità di confronto e di crescita ci sarebbe stata. Parlo di opinioni "vere", opinioni con cognizione di causa, da illustratore a illustratore, perché sappiamo tutti quanto sia difficile ricevere OPINIONI: gli amici e i famigliari non sempre hanno la competenza per farlo e spesso rischiano di essere troppo indulgenti. Invece qui ci sono altre persone che vivono di illustrazioni e che possono dare un parere motivato e puntuale. Non solo: attraverso il concorso si possono conoscere persone nuove che hanno la nostra stessa passione, con loro si può comunicare "virtualmente", ma le si può anche incontrare alla presentazione o all'inaugurazione della mostra, e da lì possono anche consolidarsi amicizie importanti (lo può testimoniare - penso - chi è venuto alla mostra di Cremona l'anno scorso). Questo dovrebbe essere lo spirito del concorso di Tapirulan. A quel punto quello che decide la giuria non sarebbe poi così importante, perché si può "vincere" un concorso anche senza essere selezionati da una giuria.

Chiudo il mio intervento, uno dei pochi che ho fatto in questi cinque anni (ma ho recuperato in lunghezza...), ringraziando chi questo spirito di cui parlo lo ha ben interpretato (fortunatamente molti), e rivolgendomi a coloro che in qualche misura sono rimasti insoddisfatti dalla selezione: provate ad avvicinarvi di un passo o due allo spirito di cui sopra, l'insoddisfazione lascerà il posto a gratificazioni assai più importanti.

Fabio Toninelli | 27.11.2009  21:31 

Ciao a tutti, innanzitutto faccio i complimenti ai 30 autori selezionati, perchè, al di là dei gusti personali, se sono stati scelti da una giuria qualificata, le loro opere avranno sicuramente qualche merito. Detto questo, ho notato che il calendario risulta poco "omogeneo", ma questa può essere anche una scelta voluta e positiva, atta a valorizzare la varietà di idee e di stili che tutti noi, partecipando, abbiamo contribuito a creare. La cosa che più mi dispiace è che le mie due illustrazioni preferite non abbiano avuto, secondo me, la giusta valorizzazione: mi riferisco ad "Un altro equilibrio" di Mara Cannone, che avrei visto benissimo nel mese di gennaio (sarebbe stata di buonissimo auspicio per un nuovo anno carico di speranze e di aspettative!) e ad "Autunno" di Maria Elisa De Benedetti, perfetta magari nel mese di ottobre. Colgo comunque questa occasione per fare i complimenti alle rispettive autrici!
Mi lasciano un po' perplesso anche le illustrazioni scelte per i mesi estivi, mentre apprezzo la raffinatezza con cui il calendario si chiude, nei mesi di novembre e dicembre.
In conclusione, ho notato anche che, probabilmente, la difficoltà maggiore di questa edizione del concorso è stata il tema di riferimento, certo stimolante, ma forse un po' troppo ampio. Questo ha portato, secondo me, da un lato alla realizzazione di illustrazioni molto interessanti o simpatiche come idea, ma un po' scarse dal punto di vista esecutivo e dall'altro invece a tavole ben realizzate, ma che mi lasciano un po' perplesso per l'idea che rappresentano, forse non abbastanza efficace da far esclamare "roba da matti!". Questo è in effetti un problema che ho avuto anch'io durante l'ideazione e la realizzazione del mio lavoro e, probabilmente, guardando la mia proposta lo si può notare.
Ad ogni modo... alla prossima!! :)

Stefano Maestrelli | 27.11.2009  19:13 

Mi piacerebbe che mi venissero fatti presenti i motivi per i quali molti editori respingono le mie proposte, ma non tutto può essere basato sull'oggettività, soprattutto una forma d'arte come l'illustrazione!!molto va a feeling, le senzazioni che trasmette un'opera possono essere sole che soggettive da persona a persona.
Certo la tecnica e la composizione sono valutabili, ma per altre cose...ci sono così tanti fattori indefinibili che influiscono in una valutazione.
Gli editori, di cui io non è che parlo male, parlo di alcune mie esperienze negative con alcuni, fanno proprio così, valutano sempre in modo soggettivo, pubblicano solo ciò che piace loro.Purtroppo è proprio così, se non piaci a loro non vieni pubblicato.
Non a caso molti illustratori bravissimi italiani sono dovuti andare a pubblicare all'estero dove i gusti e e le menti sono un pochino più aperte...E' una realtà che solo un'illustratore può conoscere.
Proprio perchè so di queste situazioni parlo...
Mi piacerebbe avere il parere di qualche illustratore che ha passato delle vicende prima di essere pubblicato, e che raccontasse la sua esperienza.
Sicuramente non differirebbe molto dalla mia, o dal mio pensiero.
Ancora non ho trovato un editore che si si innamorato dei miei lavori, perchè solo così si viene pubblicati!!
L'oggettività conta, ma neanche tanto, altrimenti molte cose non sarebbero tuttora pubblicate...

noemi gambini | 27.11.2009  15:29 

Cara Noemi, mi dispiace che tu ti sia sentita coinvolta.. ma io ho solo suggerito dei criteri e fatto degli esempi. Se tu hai dei criteri magliori per la valutazione, allora scrivili.. non dire agli altri che che straparlano o che le loro idee ti fanno sorridere. Io non ho scritto che la tua illustrazione non fosse originale e non dico che neppure che i criteri suggeriti, quando presi singolarmnete siano infallibili.. sui criteri si può discutere! E secondo me questo è importante...
Ad esempio, per quel che rigaurda la possibilità di valuatare "..la tua impronta, il tuo taglio, i miei colori, la tua sensibilità, la tua esperienza", io penso che gli altri criteri che ho scritto (ie l'originalità dello stile, e della tecnica...) possano contribuire a tenere presente anche agli aspetti che tu credi importanti. Io personalemnte non credo che la tua opera fosse originalissima nell'idea, ma ritengo fosse molto orginale nello stile e nella composizione, così, la tua illustrazione, valutata con i criteri che ho menzionato, sarebbe probabilmente ancora nelle prime 12...
ma secondo tutti voi, le selezioni, come si fanno? a sentimento? Guarda che allora hanno ragine gli Editori (di cui parli male) che decidono senza discutere e senza spiegare se il tuo lavor si pubblica o meno..nn piacerebbe anche a te che, per decidere cosa pubblicare ci fosse una valutazione oggettiva??

Francesco Spinelli | Homepage | 27.11.2009  13:17 

Non voglio dire niente sul fatto delle tazzine volanti, mi fa sorridere:)
Hai Ragione Arianna, certi editori sono proprio ignoranti in materia, vedono ancora l'illustrazione dal punto di vista di 20 anni fa(che non è neanche male), se non fosse che lo fanno con un occhio sempre così teso al classico...
che noia...vorrei raccontare un aneddoto che mi è successo a bologna, magari può preparare già qualcuno per l'esperienza: allora mi reco da Mondadori, comincio a mostrare le mie cose, sfogliano le immagini con faccia perplessa, testa bassa, neanche una parola...poi chiudono la cartellina e mi fanno: bhè torni quando farà qualcosa di più normale
così io mi sono alzata dicendo che di sicuro non sarei più tornata neanche se avessi disegnato "qualcosa di più normale".Da questo oggettivamente io posso capire benissimo che le mie illustrazioni non siano state nella linea editoriale presa dalla casa editrice, ma di sicuro è un commento spiazzante e a bruciapelo, al quale è difficile controbattere, perchè è così tagliente per chi va con una cartellina ricolma di tutta la sua fatica e la sua anima...
Qualcun altro mi ha detto che le mie illustrazioni non avevano un senso, o magari non raccontavano un bel nulla, di critiche ne ho avute tantissime a bologna.
Quando sono tornata il mio cervello era in fumo e il mio cuoricino in pezzi!!
Sono stata qualche mese senza toccare matita, poi lentamente ho cominciato a elaborare ste cavolo di critiche e mi sono accorta che in realtà prendendo la parte "positiva della critica" stavo disegnando con un occhio sempre più maturo e consapevole, ho imparato a raccontare meglio con i miei disegni quello che volevo dire e a non prendere troppo sul serio tutto quello che viene detto, perchè molto spesso sono fatte senza un vero interesse di farti crescere.
Quindi se qualcuno vuole giudicare meglio della giuria e straparlare senza senso su cosa è originale e cosa no, farebbe meglio a non dire assolutamente niente, risulterebbe arrogante e si metterebbe al di sopra di chi ha scelto quest'anno, e non mi sembra corretto.
Forse conta qualcosa anche l'animo di chi disegna, oppure ha perso valore anche quello?
No perchè mi sembra che siano solo pezzi di carta da come parlate!!!
E' ovvio che centinaia di altre persone abbiano disegnato tazzine nel mondo, ma conta qualcosa la mia impronta, il mio taglio, i miei colori, la mia sensibilità, la mia esperienza?certo che si...ognuno ha un proprio mondo e reinterpreta a suo modo, questo non può essre banale!!!

noemi gambini | 27.11.2009  12:06 

In risposta alla Redazione che mi chiede quali, dal mio punto di vista, potessero essere le prime 12 illustrazioni e ai molti commenti scritti io posso dare una sola risposta. Non posso decidere quali siano le migliori 12 opere!!

Ho parlato a lungo di obiettività della selezione e dei criteri di valutazione, di bellezza o bruttezza oggettività, di insindacabilità del giudizio... che si ottiene solo quando è così limpido da accomunare tutti e da non far sentire i vinti come degli "scartati".

Proprio per questi criteri di obiettività non posso, da solo, dire quali siano le 12 opere preferite.
Primo, perché il singolo non è obiettivo come una giuria che media la soggettività dei ogni giurato.
Secondo, perché dovrei decidere da solo, e non nel collegio della giuria, quali siano i criteri da utilizzare e come sviluppare una matrice ponderale di valutazione.
Terzo, perché, anche decisi i criteri, dovrei valutare analiticamente tutte le 343 opere per dare un giudizio finale.
Quarto, io non sono un critico e, neppure un artista, come dimostra la selezione... Quindi non sono un esperto che possa dare un reale giudizio.

L'unica cosa che potrei dire, come ho già scritto, è che per una valutazione insindacabile si dovrebbero considerare metodi e criteri obbiettivi. Io non ho la verità in tasca per dire quali siano i criteri assoluti... ma posso suggerirne alcuni.
Per esempio, semplificando al massimo una valutazione si potrebbero considerare i seguenti aspetti:
- Attinenza al tema (voto 1-10, valore ponderale 100%)
- originalità dellidea (voto 1-10, valore ponderale 100%)
- originalità dello stile (voto 1-10, valore ponderale 70%)
- Significatività dellopera. Che messaggio contiene, cosa esprime? (voto 1-10, valore ponderale 100%)
- Capacità comunicativa. Il messaggio racchiuso nellopera raggiunge il pubblico? (voto 1-10, valore ponderale 70%)
- Capacità tecnica, uso della luce, del colore, uso dello spazio ((voto 1-10, valore ponderale 100%)

Si sarebbe poi potuto dare una soglia minima di valutazione. Ad esempio se in una delle voci ponderali al 100%, un opera aveva un voto minore si 6, allora lopera era scartata automaticamente. In tal modo, ad esempio, un opera tecnicamente ineccepibile, ma non attinente o non originale sarebbe stata scartata. Poi qualcuno potrà obiettare che loriginalità non è valutabile con oggettività... beh, non è del tutto vero. Quanti illustrazioni in concorso quest'anno e, a volte gli anni passati, avevano un "pesciolino che pesca", o un "animale che porta al guinzaglio qualcosa di strano (un uomo, unaltra bestia)" o "tazzine volanti o con i pesciolini dentro"?? Più di una... quindi forse l'idea di fondo non è poi tanto originale, o no?
Se i giurati valutassero singolarmente le opere utilizzando gli stessi parametri, se la valutazione fosse cieca (cioè senza che i valutatori sappiano l'identità dellautore) e se alla fine, la giuria mediasse/discutesse collegialmente i risultati ottenuti da ogni singolo membro, allora il giudizio sarebbe obiettivo e insindacabile
Voglio concludere scrivendo che, sulla base di questi criteri e di tutti gli altri possibili che mi vengono in mente, non sarebbe stato possibile selezionare alcune opere (5) che adesso sono tra le prime 12... Per non essere polemico non dirò quali sono, ma diversi commentatori ne hanno già parlato. Quello che mi ha rattristato molto è non capire come perché queste opere siano state selezionate. Io non metto in dubbio la valutazione di singoli giurati, non mi permetterei mai di dubitare del giudizio di Toppi che rimane per me un riferimento assoluto!! Io ho partecipato solo perché nella giuria c'era Toppi che rimane la mia prima fonte di ispirazione...
Però, sfortunatamente, non mi riconosco nel giudizio di diverse opere che, nonostante gli sforzi, proprio non riesco a capire.

Francesco Spinelli | Homepage | 27.11.2009  11:11 

Cara Arianna, non fraintendere le mie parole, certo che tutti potevano partecipare ma è chiaro che te per esempio partivi già in pole position, essendo una illustratrice talentuosa e già nota sicuramente non potevi passare inosservata e con questo non intendo necessariamente in positivo. nel bene e nel male eri "un'osservata speciale". quando io ho visto e letto il tuo nome tra tutti i 343 candidati la prima cosa che ho pensato: ah! arianna papini!!e questa la scelgono di sicuro...dunque credo che ci sono illustratori abbastanza famosi da condizionare un esito finale di un concorso...ti immagini se a questo concorso avessero partecipato altri illustratori del calibro per esempio di una eva montanari, anna laura cantone, quarello, ceccoli o cerri e via dicendo...come sarebbe andata a finire? insomma di chiacchiere interessanti sull'argomento se ne potrebbero fare fino a notte fonda.è interessante capire quali criteri di valutazione abbia considerato la giuria. io, personalmente, penso che sia giusto organizzare concorsi tendenzialmente per debuttanti o illustratori molto poco noti,è indubbio che la Tapirulan possa anche decidere per delle piccole strategie di marketing...mettere nei 12 mesi del calendario un'illustrazione firmata Arianna Papini (e poi immagino che però a vincere il concorso sarà qualcuno meno noto) è un buon biglietto da visita per l'associazione, o no?

Andrea Calisi | Homepage | 27.11.2009  09:34 

Per Andrea: nessun illustratore è mai troppo famoso per mettersi in gara... E questo non è un concorso per principianti, il bando era aperto a tutti :-) E come vedi si è sempre soggetti a critiche. Fin dall'inizio mi ha colpito una cosa però di questa discussione, secondo me interessante: pochissimi parlano in positivo. in questi giorni ho tempo di guardare le opere in gara perché sono un po' meno di corsa e via via mi soffermo su bellissime opere che non sono state selezionate e magari lascio un commento. Non mi viene proprio in mente di lasciare un commento alle opere che non sono nelle mie corde! Ma quando partecipano più di 300 persone succede per forza che vengano escluse tantissime opere splendide. Per Noemi: hai tanta di quella ragione... Le critiche più distruttive sono quelle agli stand di Bologna ma anche perché sono fatte da persone che di arte se ne intendono ben poco! È importante parlarne...
Arianna

Arianna Papini | Homepage | 27.11.2009  06:01 

credo, a questo punto, anche io di dover dire la mia. Anche io "volo basso", nonostante tante soddisfazioni avute dai miei lavori in altri contesti e in tutti questi anni. Ma il punto non è questo. Ogni critica deve essere costruttiva, e mettere in dubbio l'autorevolezza della giuria mi pare fuori luogo. Sono però anche un libero professionista, nella vita lavorativa, e questo mi impone di precisare che in qualunque concorso (dove gli atti poi sono normalmente accedibili) i "giudizi", a un certo punto, vengono resi noti. Ciò gioca un ruolo fondamentale per comprendere i motivi della propria inclusione o esclusione. Tanto più in un "gioco" come questo. Quindi, se la Redazione lo ritiene, potrebbe mettere a disposizione di tutti, a richiesta, i giudizi ricevuti, perché si cresce anche con le critiche o con le censure a condizione che si abbiano a disposizione gli strumenti per comprendere il perché della propria "inadeguatezza" al tema del concorso. In questo spirito si aiuta la crescita professionale ed umana degli artisti, che una prossima volta sapranno meglio come ripartire e rimettersi in gioco. E perché ciascuno possa avere uno stimolo costruttivo per migliorare il suo lavoro.
Concludo con un caloroso augurio a tutti, partecipanti, vincitori e vinti. Ci saranno altre occasioni per mettere in gioco il proprio valore.
Buon lavoro a tutti.

aguinaldo perrone | 26.11.2009  22:37 

Scusa, cara Noemi, se ho preso in prestito le tue parole! Lo avevo ben capito cosa intendevi. Sono pure d'accordo con te! Ci mancherebbe! Il mio era un problema diverso. Mi chiedevo, in base alle osservazioni di Francesco, quanto fosse necessario che una illustrazione, per partecipare a questo concorso, venisse concepita per piacere INNANZITUTTO ai bambini. Si può benissimo creare un'opera rivolta ad un pubblico adulto senza per questo urtare i più piccoli. Era questo il mio dilemma....Ovvio che certe considerazioni vanno sempre fatte.

Agostino Sacchi | 26.11.2009  22:13 

Va bè, questo è il secondo concorso in 3-4 anni che partecipo, in cui vengo presa. Di sconfitte ne ho avute una marea e ho imparato a perdere velocemente, perchè di gente bravissima a disegnare molto più di me c'è ne a non finire...bisogna sempre ricordarselo e volare basso.
A partire dalla Fiera di Bologna dove mi sono beccata anche degli insulti veri e propri dagli editori con cui facevo i colloqui, ho imparato a trasformare le critiche in uno stimolo importante, un punto di vista esterno serve sempre, perchè gli artisti tendono a crogiolarsi nelle loro opere e a non vedere più la realtà obbiettivamente.Non sono daccordo sul discorso dei colori, che alcuni trovano spenti, io li trovo delicati, belli nel complesso e singolarmente.Trovo che sia molto più facile sparare colori qua e la, piuttosto che creare un cromatismo interessante anche dal punto di vista dell'unione dei colori, della sintonia, dell'equilibrio.Credo sia una scelta dettata dai gusti e anche sintomo di un tipo di illustrazione elegante e raffinata.La scansione a bassa qualità cmq fa la sua parte, nel senso che se anche il tono di un colore cambia anche solo di mezzo tono, l'illustrazione fa tutto un'altro effetto, per questo bisogna visitare la mostra dal vivo!!!!
Io, Agostino ho detto che a mio parere chi disegnava per questo concorso doveva tenere conto del fatto che il 99% degli osservatori e dei compratori del calendario saranno
famiglie e di solito nelle famiglie ci sono dei bambini, perciò anche se non era specificato nel regolamento, sempre a mio giudizio, esiste il buon senso di pensare a chi guarderà e sfoglierà questo calendario, considerando i canali di distribuzione e tutto il resto...
Questa considerazione al momento dell'inizio del lavoro va assolutamente fatta, altrimenti si rischia di essere fuori luogo, ciò non può essere una limitazione della creatività di un artista, ma uno stimolo in più per confrontarsi con se stessi e le proprie capacità...
Non capisco il commento di Lidia, come fai a dire che le opere selezionate sembrano più fumettistiche che illustazioni??a me sembra che tu abbia le idee confuse...
Mi asocio a tutti quelli ch ehanno ribadito lo spirito del concorso, mi piace commentare, anche se a volte lo faccio con troppo impeto ma non lo faccio con cattiveria.

Grazie mille Tapirulan!!!

Un ringraziamento speciale alla giuria per avermi scelto tra tanti...per me conta molto essere insieme ad artisti già affermati e che io seguo da tanto:)è un onore essere accanto a loro.

noemi gambini | 26.11.2009  21:36 

E' stata una bella opportunità di crescita partecipare a questo concorso, per me il primo. Non è mai banale ribadire che da ogni esperienza c'è qualcosa da apprendere!

I miei più sentiti complimenti vanno a due illustratrici: Daniela Volpari, per l'uso sapiente della tempera e soprattutto per la fantasia, l'uso dei colori dai toni un pò smorzati (una tua caratteristica, non sto giudicando negativamente) non compromette affatto il messaggio, se mi consenti il termine, molto azzeccato.
L'altra illustratrice di cui ho apprezzato molto l'opera è Maria Elisa de Benedetti, forse non troppo una roba da matti, ma straordinariamente poetica. Brave!

elisa ferro | 26.11.2009  20:35 

va bè gente mi aggiungo alla grande famiglia della rosicata (che comunque mentre scrivo è già passata)mi trovo d'accordo con quasi tutte le scelte fatte dalla giuria e anche se non serve a niente io tra i primi 12 avrei inserito Maria elisa De benedetti, Demuro, Pecchia e andrea zoli; diciamo, a farne le spese Marini, Tacqui, Papini (arianna non me ne voglia: sei già troppo famosa!eheheh)e forse facchinetti (l'illustrazione bella, l'idea mi piace un pò meno). prevedo i primi quattro non in ordine: gavioli,gubellini,sala, volpari.
c'è da dire: non per forza un'illustrazione è migliore se è più "colorata" altri fattori devono essere considerati. in ogni caso bravi tutti. Credo che quest'anno il concorso abbia nel complesso fatto un salto di qualità. ciao

Andrea Calisi | Homepage | 26.11.2009  19:22 

Come abbiamo detto nell'editoriale, l'esperimento fatto di chiedere ai partecipanti di comunicarci la propria illustrazione preferita, ha dato risultati che lascerebbero ipotizzare che davvero sia impossibile trovare l'unanimità di consensi sulle selezioni. Ma vorremmo chiedere a Francesco Spinelli di proporre una sua selezione (diciamo dei primi 12), provando poi a sentire i pareri degli altri illustratori o utenti in merito alla nuova selezione. Ribadiamo: senza spirito di polemica ma sempre alla ricerca del confronto di opinioni a cui riteniamo di non esserci mai sottratti. Naturalmente la medesima classifica la possono scrivere anche altri qualora volessero dire la propria.

La Redazione | 26.11.2009  18:53 

Ringrazio la Redazione per un chiarimento tanto tempestivo!

Agostino Sacchi | 26.11.2009  18:50 

Mi scuso con tutti per la polemica... e chiudo qui la mia discussione. Apprezzo le risposte di tutti ai miei commenti e mi dispiace se qualcuno si è ritenuto offeso dai miei giudizi. Temo però che la mia discussione stia diventando solo sterile, forse perché usiamo "alfabeti" differenti.. Voi siete degli artisti, anche di fame, e io sono uno scienziato, abbiamo una visione diversa di quello che è l'obiettività e di qualsi siano i criteri di valutazione di un qualsiasi fenomeno/osservazione e anche dell'arte. Non dico che esiste una verità assulta ed obiettiva... come forse qulcuno ha frainteso. Nella scienza, come Popper insegna, il dubbio è il motore primo della ricerca!! ciò non toglie che l'obiettività deve guidare la ricerca stessa (o il giudizio o la selezione). Non voglio tediarvi oltre, ma vi assicuro, per
esperienza personale, che una selezione obiettiva in cui gli "scartati", pur se rammaricati, si possono riconoscere è più che possible...

Francesco Spinelli | 26.11.2009  18:36 

Caro Agostino, aprofittiamo della tua espicita domanda per chiarire un argomento che riteniamo importante.

Ovvero: le illustrazioni del calendario devono essere rivolte ai bambini?

NON è mai stato un criterio di selezione che abbiamo posto, né sul regolamento, né come criterio per la giuria. Il calendario è rivolto, come si suol dire, a grandi e piccini... Chi avrà eventualmente la curiosità di vedere le illustrazioni delle passate edizioni vedrà che le illustrazioni cosiddette per l'infanzia forse sono state più rappresentate (anche perché sono maggioritari gli illustratori che si cimentano in quel filone), ma non sono mai mancate illustrazioni di altro tipo.

Per quanto riguarda i criteri di selezione... ci voglione, questo è indubbio, ma la "pancia", beh, anche quella ha il suo peso.

La Redazione | 26.11.2009  18:30 

Che bello... finalmente si parla di pance (grazie Agostino!) e di matite (grazie Fabio!). E di poter restare bambini...
Arianna

Arianna Papini | Homepage | 26.11.2009  18:05 

Caro Francesco, è bello vedere qualcuno con idee tanto chiare. Sul serio! Pure io ho idee simili, ma per una strana alchimia, quando sono davanti ad una illustrazione comincio a ragionare di pancia (e mi scuso se qualcuno se ne sia offeso, non sono così cattivo da godere nel ferire le sensibilità altrui, anzi, poi me ne dispiaccio io?.). Giustamente mi dirai che un tale atteggiamento non è però ammissibile da parte di una giuria. Sarà?. Non tutte le illustrazioni selezionate sono di mio gradimento, e questo l?ho già scritto, ma molte sì. A dirla tutta proprio quelle da te citate fanno parte del mio pantheon personale. Ti sono davvero sembrate così orrende? Forse da ciò si potrebbe imparare che anche le regole più rigide non sono garanzia di un giudizio unanime.
Un?altra cosa: ti chiedi se queste illustrazioni possano essere apprezzate da dei ragazzi. Vorrei capire se questo calendario sia nato per i ?bambini e le loro famiglie? ( riprendendo una espressione di Noemi) o no. Penso che l?illustrazione non vada ridotta al discorso dell?editoria per l?infanzia, ma potrei aver frainteso lo spirito di questo concorso. SU QUESTO MIO DUBBIO GRADIREI UN CHIARIMENTO DALLA REDAZIONE. Posso però assicurarti che io, da bambino, avrei adorato queste illustrazioni! (e stavolta ne sono sicuro)

Agostino Sacchi | 26.11.2009  17:58 

..dopo avere letto qualche commento dai toni un po' "accesi" , vorrei ricordare che tutti gli "artisti" che si sono cimentati nel calendario l'hanno sempre fatto con il sorriso sulle labbra.
Mentre si disegna, torniamo tutti un po' bambini, con i colori e la matita in mano...niente calcoli, niente formule solo il libero movimento della mano su un foglio bianco dando forma a quello che ognuno di noi considera unico e inimitabile:un disegno. Sarebbe bello che tutti partecipassero a questo forum nella maniera piu' serena possibile, proprio come quando si disegna.

FABIO | 26.11.2009  17:44 

..dopo avere letto qualche commento dai toni un po' "accesi" , vorrei ricordare che tutti gli "artisti" che si sono cimentati nel calendario l'hanno sempre fatto con il sorriso sulle labbra.
Mentre si disegna, torniamo tutti un po' bambini, con i colori e la matita in mano...niente calcoli, niente formule solo il libero movimento della mano su un foglio bianco dando forma a quello che ognuno di noi considera unico e inimitabile:un disegno. Sarebbe bello che tutti partecipassero a questo forum nella maniera piu' serena possibile, proprio come quando si disegna.

FABIO | 26.11.2009  17:44 

Caro Francesco, se parli di obiettività e dici che non è stata usata giudichi il giudizio insindacabile della giuria... Di una giuria devi avere fiducia se decidi di affidarle un tuo lavoro. E comunque non dirmi che non segui i tuoi gusti quando effettui una critica. Ma partiamo da due punti di vista distanti, credo. Mi piacerebbe comprendere il tuo linguaggio per capirti, credo che tutti i tuoi metri di giudizio si possano applicare a tanti ambiti ma quando si parla di arte entrano in campo memoria, sensi e tante altre cose che deviano tutte quante da un concetto di giudizio insindacabile. In ogni catalogo, per qualsiasi premio sappiamo che troviamo cose che concordiamo e altre che non comprendiamo affatto. Questo non significa che abbiamo la verità in tasca. Allora perché esisterebbero persone iperpremiate e che non riescono a lavorare? E altre che lavorano tantissimo e che non hanno mai vinto un premio... Bello comunque trovare un luogo di incontro per scambiare idee su questi temi così importanti per tutti noi, altrimenti non saremmo qui. Per me non sono i temi sbagliati ma i toni. L'aggressività credo che non sia mai utile, ma anche su questo mi piace confrontarmi...

Arianna Papini | Homepage | 26.11.2009  17:42 

Esistono criteri obiettivi di valutazione anche per l'arte e la bellezza... Non vorrei essere saccente ma da Platone ad Eco sono stati spesi fiumi e fiumi di parole sul concetto di bellezza e di obiettività. E mi stupisce che suoni così alieno un concetto di obiettività relativo alla bellezza o alla brutezza.
Parlare di gusto personale come criterio di selezione è molto restrittivo...
Da mio modesto punto di vista, la selezione potrebbe essere fatta oggettivamente: si scelgono diversi parametri di giudizio e si da una valutazione per ognuno. Ad esempio alcuni dei criteri potrebbero essere:
-l'attinenza al tema
-l'originalità
-la capacità di comunicazione
-il messaggio contenuto nell'opera
-la tecnica
-l'uso dello spazio
... e tanti altri. Se ad ogni criterio si desse un voto, ad esempio da 1 a 10... si avrebbe una valutazione oggettiva e il gusto personale, che pur giocherebbe un ruolo, sarebbe solo di secondaria importanza. Dire che i vinti non sanno perdere e pertanto criticano è altrettanto poco sportivo. Io sto discutendo sull'obiettività del giudizio che pur insidancabile rimane per me sufficientemente oscuro da lasciarmi l'amaro in bocca... e vi assicuro che ho un'idea abbastabza chiara di come si possa fare una selezione, visto che questa è uno degli incarichi primari del mio lavoro. Se poi è il gusto personale che deve guidare per primo la selezione, allora mi inchino ai vostri gusti... ma un candidato o uno studente non si selezionano mai sul fatto che ci piaccia o meno... si seleziona su criteri obiettivi e insidacabili. Questo è il vero significato di insidacabile... significa che per la stragrande maggioranza il criterio, e conseguente selezione, sembrano obiettivamnte giuste.

Francesco Spinelli | 26.11.2009  16:53 

Sottoscrivo in pieno ciò che dicono Camilla Pappini e Arianna Papini, lo spirito di questo concorso è quello di mettersi in gioco (mannaggia io non sono stato selezionato, maledetta giuria...) e ascoltare quello che pensano gli altri della nostra illustrazione, se c'è qualcuno che la nota e ha da fare apprezzamenti o critiche. Complimenti dunque a tutti gli autori selezionati!

Nando Malato | 26.11.2009  16:19 

Brava Camilla! È la prima volta che mi capita di vedere scritte offensive su selezionati da parte di non selezionati... cosa significa brutture? Ci sono concorsi ai quali si partecipa e per molti anni non si viene selezionati, è capitato a tutti. Quando capita a me sono sempre ammirata del fatto che altri abbiano saputo attirare lo sguardo sulle proprie opere. Mi affascina lo scambio culturale di queste iniziative e mi dispiace che ci siano persone che non sanno cogliere la positività dall'esperienza. Credo che di brutture in questo concorso non ce ne fossero, credo che non siano parole adeguate alla definizione di nessuno dei partecipanti i quali, come sempre nei concorsi, hanno portato alla vista di tutti una parte di sé molto profonda con grande generosità. Forse chi parla così dovrebbe guardarsi allo specchio e chiedersi cosa lo rende così fuori luogo, dovremmo trovarci tutti insieme con lo stesso intento...

Arianna Papini | Homepage | 26.11.2009  16:02 

Buongiorno a tutti! Innanzitutto complimenti ai selezionati ma anche a tutti gli altri che hanno partecipato al concorso e last but not least all'Associazione Tapirulan.
Ho letto i vari commenti e non dirò nulla su questi anche perché mi sembra sia stato detto anche fin troppo. Non dimentichiamoci che un concorso, per quello che significa, comporta dei vincitori e dei vinti, e che questo si sa, vista l'etimologia della parola (cum+currere, ovvero correre insieme). Ma della bellezza di questa iniziativa purtroppo sta passando solamente la competizione nella sua versione più rabbiosa e mi permetto di dire che la cosa mi dispiace e un po' mi fa tristezza.
Io sono una romantica cosa vi devo dire.
Un saluto, Camilla (CiPi)

Camilla Pappini | Homepage | 26.11.2009  13:23 

Da un lato ci fa piacere che il dibattito sulle opere selezionate si stia sviluppando in maniera costruttiva, anche se - tipicamente - i selezionati trovano giuste le decisioni della giuria e i "non selezionati" le trovano incomprensibili. Ogni anno affidiamo la direzione del concorso ad un illustratore affermato diverso e giustamente il presidente di turno ci mette la propria impronta: quella di Sergio Toppi è questa. Certo, può piacere o non piacere (anche all'interno della nostra Redazione alcuni hanno apprezzato le opere scelte, altri avrebbero propeso per altre), ma crediamo che sia molto difficile giudicare "oggettivamente" brutta un'opera, così come "oggettivamente" bella. Sappiamo quanto i gusti siano eterogenei e - questo è sicuro - nessuna selezione avrebbe avuto unanimi consensi.

Naturalmente è nostro interesse che il calendario sia il più "bello" possibile, non fosse altro perché è anche un prodotto editoriale che viene distribuito in libreria...

La Redazione | 26.11.2009  13:10 

Sono d'accordo con alcuni pareri qui sotto espressi.
Trovo che nella scelta delle 12 illustrazioni ci siano davvero delle belle opere, viceversa trovo che alcune più meritevoli non siano state, purtroppo, scelte.
Quello che manca, a mio parere, è un pò di colore.
Purtroppo è una costante che ritorna in questi anni il fatto di "annullare" tutto ciò che è colorato (è banale? poco poetico?). Trovo invece che sia stato molto importante per realizzare un'illustrazione con questo tema. Io, personalmente, quando penso ad una roba da matti la immaginarei colorata, perchè sicuramente folle.
Un complimento comunque a tutti i selezionati, in particolare ad alcuni.
Sperando che l'anno prossimo sia la volta buona :)

Francesco Zito | Homepage | 26.11.2009  12:49 

Cara Redazione,
mi fa piacere che alcune illustrazioni molto belle siano state selezionate per il calendario e per la pubblicazione& la lista sarebbe lunga, ma Febbraio, Marzo, e le opere di Villani, Demuro, Pecchia, Petris sono, a mio parere, le più significative, riuscite, vibranti e comunicative&
Sono però molto rattristato nel vedere selezionate alcune opere, a discapito di altre, che forse erano più meritevoli..
Come è stato possibile selezionare opere come quelle di Gennaio, Settembre, Ottobre, Novembre che sono davvero poco comunicative, oscure nel loro messaggio e soprattutto nella loro attinenza al tema??? Queste opere sono anche obiettivamente brutte.. soprattutto alla luce dei loro pedanti richiami stilistici ad altre opere di artisti di fama.
Molte di quelle selezionate vi sembrano davvero illustrazioni per ragazzi??? A quali ragazzi potrebbero mai piacere?
Se hanno un valore artistico rimane ben nascosto sotto una spessa coltre di oscura bruttezza& che ben ne nasconde il messaggio!
Non va tanto meglio neppure per le seconde 18& Da un lato è vero che queste 18 sono, generalmente migliori delle prime 12, ma è anche vero che alcune, di cui preferisco tacere gli Autori, sono purtroppo banali&. Sono anche amareggiato nel vedere che le opere come quelle di Villani e Toni Demuro (davvero molto migliori di diverse illustrazioni tra le prime 12) siano invece solo tra quelle in appendice&

Poi mi addolora, e questo è forse il maggior dispiacere, non vedere pubblicate alcune delle 343 opere sicuramente originali sia per lidea, sia per lo stile, e decisamente superiori a molte delle 30&

So che il giudizio della giuria è insindacabile, ma ammetto che sarei curioso di sapere perché alcune brutte illustrazioni saranno pubblicate, mentre altre molto belle sono state scartate... Forse, da un lato si è cercato di dare una maggior connotazione internazionale selezionando Autori stranieri&. E dallaltro si è supportata anche la realtà locale selezionando la nostra autrice& come dice uno dei membri della giuria (ammetto che lopera della nostra autrice era meritevole anche di stare nelle prime 12!)& però una giuria che dice la nostra autrice è forse un po naif&

Io ho sempre considerato Toppi una fonte di grande ispirazione& e mi stupisce molto che abbia trovato una sorta di affinità tra i suoi magnifici lavori e alcune mediocri brutture inserite nelle liste delle selezionale& sono molto, molto deluso dalla giuria e dalla selezione&

Francesco Spinelli | Homepage | 26.11.2009  12:37 

Sì, è vero, vedere gli originali sarà sicuramente diverso, ma alcune immagini dubito cambino di molto. Faccio un esempio: l'immagine di Sara Gavioli (che a me piace) non credo che anche in originale riuslterà molto più "colorata"... Ma ripeto: non necessariamente si tratta di un difetto la mancanza di colore.

Antonio | 26.11.2009  11:35 

È interessante leggere... I gusti sono così diversi, anche nelle giurie contano sempre i gusti delle persone e da che mondo è mondo alla fine di un concorso c'è chi è contento e chi no. Sul colore c'è da dire che le selezioni non corrispondono mai agli originali.
Saluti a tutti!
Arianna

Arianna Papini | Homepage | 26.11.2009  11:15 

Sono d'accordo con chi dice che il calendario di quest'anno, nel complesso, risulta meno colorato rispetto a quelli precedenti. L'impatto visivo delle immagini viste insieme è molto diverso, non direi "grigio", ma sicuramente più pacato. Anch'io, visto il tema, mi attendevo qualcosa di molto più colorato e spumeggiante. Ma forse è anche giusto che ci sia questa diversità rispetto agli anni precedenti: sarebbe assurdo pensare che le immagini scelte da una giuria presieduta da Sergio Toppi fossero uguali a quelle scelte da una giuria presieduta da Silver o Milo Manara...

Antonio | 26.11.2009  11:09 

Opsss...voaliate perdonare qualche piccolo errore nella digitazione..
L'argomento era sentito e la concitazione nello scrivere a volte gioca qualche scherzetto..
Roba da matti!
;-)

Manuela Trimboli | Homepage | 26.11.2009  10:39 

Beh..che dire..forse la parte più "matta" di tutte è proprio questa qui...con commenti, pensieri, opinioni discordanti..
Personalmente credo, al di là dei nomi famosi, di quante pubblicazioni si abbiano alle spalle, dell'elenco numerico degli anni di esperienza o delle opere realizzate, che ciò di cui si doveva tenere conto, di cui ci si doveva occupare era l'IDEA!
Credo che nell'illustrazione sia molto importante il concetto e come lo si esprime...
E poi chiedersi...
Chiedersi se si è fatto un Buon Lavoro..
?
E chiedersi il Perchè...
?
Ci si dimentica troppo spesso, e nel lavoro dell'illustratore è grave se non lo si fa, che maggiore la fonte di curiosità e la sete di conoscenza i bambini la manifestano proprio con le loro domende...con i loro:
"E Perchè?"
Quello che ho notato è che ci sono stati molti "non concetti" nelle illustrazioni in concorso...
Una illustrazione deve esprimere, "dire" qualcosa..parlare con l'immagine..con il colore o il non colore..nel bene e nel male..
Credo inoltre che sia un segno di "chisura" da parte di chi non accetta critiche o opinioni non proprio favorevoli...
Il pensiero dev'essere lasciato LIBERO.
Roba da matti!?!?!
Vogliamo anche chiudere il pensiero?
Occluderlo?
Proprio chi fa questo mestiere non deve farlo..non lo si può permettere.
Da parte mia ringrazio per i commenti dedicati alla mia illustrazione.
Anche io penso che il Colore dica molto perchè è molto eloquente.
Un Grazie personale al tutto lo staff di Tapirulan ed al loro lavoro.
Alla prossima illustrazione!
Manuela Trimboli

Manuela Trimboli | Homepage | 26.11.2009  10:18 

Il mio parere è che le 12 illustrazioni scelte dalla giuria, prese singolarmente siano meritevoli, anche se personalmente ne preferivo altre,
ma quello che noto è che nell'insieme, se si esclude la bellissima illustrazione di Maurizio Tacqui, c'è un grande assente: IL COLORE!
Con un tema così mi sarei aspettato un calendario "pazzo" con un impatto visivo forte, invece nell'insieme è molto grigio.
Gusti personali naturalmente.

roberto | 26.11.2009  09:28 

Grazie davvero per l'opportunità, è stato il mio primo concorso! Mi preparerò meglio per l'anno successivo, in modo da entrare nel prossimo calendario!!!!
Ciaoooooooo

Congratulazioni a tutti!!!!

Nadia Sayed | 26.11.2009  09:15 

Sono un pò perplessa! Mi pare che la giuria abbia scelto opere che rispecchiano delle vignette fumettistiche .....
Non è certo il calendario che mi aspettavo ....
Forse dovreste dare direttive più precise ai partecipanti: vignette o dipinti? Sempre arte è ma una bella differenza....

LIDIA GELMINI | 26.11.2009  09:08 

Mi scuso con chi si è risentito dei miei commenti(sempre con nome e cognome!!), prima di commentare la tua opera caro Aguinaldo, ho visitato il tuo sito.Mi sembra che la tua presunzione arrivi a dei livelli paurosi, anche se sei un grafico riconosciuto questo non esclude che il tuo lavoro non piaccia a qualcuno!!!Mica sei intoccabile!!!Mica ho detto chissacchè! Non trovavo niente che potesse riguardare l'illustrazione come la intendo io, non mi piace il tuo segno e il tuo stile grafico, punto, niente di offensivo!!.Non voglio fare la parte della maleducata che non mi si addice, quindi mi scuso, ma il mio pensiero rimane quello.

noemi gambini | 25.11.2009  19:01 

anche secondo me c'erano delle illustrazioni che meritavano la selezione di gran lunga più di altre...un po' insoddisfatta....

daria | 25.11.2009  17:56 

E' vero, scorrendo la lista dei selezionati compaiono alcuni nomi di professionisti "affermati", ma mi pare che ne compaiano altrettanti nella lista degli esclusi. Una soddisfazione in più, credo, per chi ancora deve emergere, poter comparire a fianco dei professionisti selezionati. Almeno a me, parlo da "non selezionato" sarebbe piaciuto...

Nando Malato | 25.11.2009  16:08 

Grazie a tutti, partecipare a questi concorsi è sempre emozionante anche per chi, come me, ha alle spalle tanti libri e premi... Molti concorsi hanno due sezioni, una per i professionisti e una per gli emergenti e questo dà più possibilità a chi magari è già bravo ma ancora un po' alla ricerca della propria strada espressiva... Ma i concorsi così, quelli in cui siamo tutti alla pari sono anche molto formativi e non siamo in tanti professionisti a mettersi in discussione, perché capita spesso di non essere selezionato anche a chi è già noto e questa è sempre una bella lezione di vita! Mi associo a Noemi (io ti conosco!!! :-)) dovrebbe essere vietato l'anonimato... Anche la critica più sensata perde completamente la sua forza se non è accompagnata da un nome...
Arianna Papini

Arianna Papini | Homepage | 25.11.2009  14:48 

I commenti negativi o di disprezzo su alcune opere sono francamente la parte più divertente di tutto il concorso...la vera "roba da matti". E' ovvio che, lasciando la possibilità a chicchessia di esprimere un giudizio, ognuno dia libero sfogo ai suoi pensieri. Quindi adesso, in fin dei conti, io lascerei da parte ogni insinuazione o disappunto: complimenti ai vincitori e complimenti ai perdenti i quali dovrebbero sapere che esistono mille giurie e mille punti di vista...

Donatella Penacchio | 25.11.2009  14:44 

Grazie a tutti, sopratutto alla giuria, indipendentemente dal risultato.
Giudicare è sempre difficile.
E' ovvio che tra più di 300 illustrazioni, molte illustrazioni belle o tecnicamente interessanti, sono state escluse (per ovvi motivi).

Alla prossima illustrazione!

Lor Lazward | 25.11.2009  12:23 

Partecipo sempre molto volentieri a concorsi come quello di Tapirulan a prescindere dal fatto di essere selezionato o meno, non partecipo certo per vincere ma per confrontarmi con altri illustratori, siano essi famosi o emergenti, bravi o ancora acerbi. Ovviamente sottoporre le proprie opere al giudizio di una giuria,ai loro gusti alle loro preferenze vuol dire accettare anche che il proprio lavoro non venga selezionato, non piaccia lo stile con cui l'abbiamo realizzato o l'idea che abbiamo partorito per cui non mi sembra giusto avanzare dubbi di favoritismi o di trame più o meno sotterranee.
Personalmente dei 300 e passa lavori che ho visto avevo fatto una mia classifica personale ponendomi nei panni del giudice...beh nei 30 selezionati solo 5 o 6 rientravano nelle mie preferenze.
Ci sono alcune cose che mi hanno infastidito leggendo i commenti di ogni opera: alcuni di questi commenti sono cattivi e puramente gratuiti per niente costruttivi e poi.... l'anonimato di chi spesso li fa.
la redazione dovrebbe in futuro trovare un sistema per far si che chi ha solo voglia di distruggere per il solo gusto di farlo non resti anonimo.
Ringrazio tutti, redazione e partecipanti con un caro saluto

maurizio tacqui | 25.11.2009  12:03 

Anzitutto un augurio sincero ai vincitori, tra i quali vi è il bellissimo e poeticissimo disegno di Maria Elisa De Benedetti, che io avevo votato come meritevole del primo premio raccogliendo l'invito della Redazione e lo spirito del concorso. Ma apprezzamenti ho rivolto anche ad altri che mi piacevano.
A posteriori, non avendo risposto alcunché durante il corso delle votazioni, devo però osservare che ho trovato poco felici 2 critiche che ho ricevuto al mio disegno: poteva o non poteva piacere e su questo concordo, concorrevo con questo animo, come ho fatto in precedenza, ma toni sgradevoli e offensivi li ho trovati fuori dallo spirito del concorso e poco addicevoli ad una manifestazione che doveva far nascere una diversa solidarietà tra artisti. Peraltro, chi ha scritto non conosce il lavoro che io svolgo da 25 anni, né la mia produzione, né le recensioni giornalistiche e televisive ricevute, né le mostre fatte, né le mie pubblicazioni (oltre 600 lavori tra disegni, dipinti e sculture).
Li segnalo per dovere, senza muovere censura alcuna al concorso nel suo complesso, agli organizzatori e alla giuria ai quali, invece, esprimo il mio più sincero ringraziamento e i complimenti dovuti. Eccoli, dunque:

1. "Mi sembra qualcosa di riciclato, un progetto nato con altri fini, ma probabilmente mi sbaglio....strano, però, che si vada a pensare un soggetto del genere!

Agostino Sacchi | 24.11.2009 16:29


2. "...oddio, io tutta questa arte grafica impressionante non la vedo, scusami ma io dico quello che penso, non credo neanche che ci sia un segno interessante, vedo delle linee tracciate da una mano inesperta, conosco davvero tanti grafici di valore, questa non ha neanche l'ombra di quella splendida grafica che qualcuno accenna di conoscere..."

noemi gambini | 22.11.2009 18:10

aguinaldo perrone | 25.11.2009  11:17 

Anche se non sono stata tra le 30 selezionate, vi ringrazio per l'occasione che ci date ogni anno di poter confrontarci soprattutto tra le nostre opere, i nostri differenti stili e la nostra caparbietà positiva nel voler dare al mondo il nostro pensiero trasformato in arte. La scelta fatta dalla giuria mi soddisfa in parte. Son contenta che alcune illustrazioni che mi piacevano siano state selezionate. Ma altre, sinceramente non le ritenevo degne di nota soprattutto per un calendario, che, devi tenere aperto in un immagine per un mese!Ci sarebbe voluto un calendario più colorato e vivace (mi riferisco ad alcune illustrazioni blande: vedi Marika Marini, per es.), che avesse soddisfatto la vista in chi l'avesse guardato. Comunque, non essendo della giuria...è solo un parere personale. Grazie ancora a tutti!

Cristina Guggeri | Homepage | 25.11.2009  11:16 

Grazie grazie grazie grazie!!!!!sono strafelice di questa opportunità speciale!!!!e indovinate un po non ho mai pubblicato e nessuno mi conosce!!!
Mi dispiace che ci siano simili insinuazioni sui selezionati...complimenti a tutti, molte erano meritevoli davvero, apparte quelli che hanno usato il concorso per esprimere pensieri non adatti..., un caloroso saluto a tutti gli organizzatori e a chi mi ha dato l'opportunità di essere in questo stupendo calendario!!!!

Noemi

noemi gambini | 25.11.2009  10:41 

Secondo me il fatto che il concorso sia aperto a tutti, professionisti e non, influisce comunque sulla selezione finale.
Notate che tra le illustrazioni selezionate, almeno 3 sono di illustratori professionisti che pubblicano già, a discapito di altri emergenti.
Quello che mi stupisce è che tra le rimanenti scelte ci siano alcune (a mio parere) non particolarmente belle quante altre, che purtroppo non sono state scelte. In questo caso credo che il gusto della giuria abbia fatto il resto.

Francesco | 25.11.2009  10:40 

Le belle illustrazioni erano più di trenta. Era impossibile non far torto a qualcuno....però alcune non le avrei proprio scelte! Certe insinuazioni mi verrebbe da farle....
In compenso ho notato che la giuria ha selezionato anche delle belle illustrazioni che erano un pochino passate inosservate. Poco male dunque. Complimenti ancora a tutti i partecipanti!

Agostino Sacchi | 25.11.2009  10:00 

Un sentito grazie a tutti quanti, comunque sia andata è stata una bella esperinza! Ciaaaooooooo....

Alessandra Gereschi | 25.11.2009  09:48 

non per essere polemica, ma vorrei conoscere le motivazioni delle scelte da parte della giuria, poichè a mio avviso c'erano illustrazioni che meritavano di più di essere selezionate.
non vorrei poi che la giuria avesse preferito illustratori già conosciuti piuttosto che altri

s | 25.11.2009  09:47 

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