Roba da matti
Come afferrare una nuvola e mangiarsela per cena, come girare per la città a bordo di una vasca da bagno, come incrociare un ippopotamo al guinzaglio di un moscone. Episodi, personaggi, situazioni reali o immaginarie che si riferiscono a qualcosa di incredibile, insensato, esagerato, paradossale, bizzarro. Questo e molto altro si può scoprire tra le illustrazioni esposte nella mostra «Gli illustratori di Tapirulan», che raccoglie le opere di sessanta illustratori contemporanei. Parecchi autori si sono lasciati sedurre dal meccanismo più intuitivo dell’inversione di ruoli. E allora ecco a voi due incredule renne trainate da un rubicondo Babbo Natale. Qualcun altro ha scelto di proporre illustrazioni più situazionali, utilizzando i registri narrativi della surrealtà, del favolistico, del grottesco. è il caso dei due amanti nel fast food, incalzati da una presenza decisamente singolare; o di un personaggio pittoresco che, a dispetto del clima rigido, rimane in canottiera e porta a spasso il suo pavone. E così via, fino ad approdare a certi audaci accostamenti semantici: è il caso per esempio della zebra, cioè l’Africa intera, la povertà, arditamente contrapposta a uno dei simboli più smaccati dell’aberrazione consumistica: il codice a barre. Roba da matti. Molteplici e impossibili da elencare sarebbero le alchimie mentali che hanno stimolato le matite e i pennelli dei ben 343 partecipanti alla quinta edizione del concorso per illustratori di Tapirulan. Il concorso – presieduto ques’anno da Sergio Toppi – trova appunto il suo epilogo nella mostra «Gli illustratori di Tapirulan» e nella pubblicazione del Calendario Duemila10, che ne rappresenta anche una sorta di catalogo cartaceo. Il calendario, disponibile anche in libreria, quest’anno è distribuito assieme al quotidiano La Provincia.
Gli illustratori in mostra
Margherita Allegri |
Chiara Fiorentino |
Andrea Pecchia |
Mappa
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