Bruno Bozzetto è considerato come uno dei maestri dell’animazione italiana e internazionale. Una considerazione che deriva dai molti premi vinti dai suoi cortometraggi (come “Mister Tao”, Orso d’oro a Berlino; e “Cavallette”, nomination all’Oscar), ma soprattutto per essere stato tra i pochi in Italia a riuscire nell’ardua impresa di realizzare dei lungometraggi d’animazione. La lavorazione del suo primo film iniziano quando Bozzetto ha appena 25 anni e ha da poco aperto il suo studio con un manipolo di giovanissimi collaboratori, ancora inesperti sebbene ricchi di talento. Il film in questione era West and soda, che esce nelle sale nel 1965, e che il 9 gennaio alle 21 vi ritorna come esordio della rassegna “I film di Bruno Bozzetto” organizzata dall’associazione Tapirulan in collaborazione con i tre cinema di Cremona: Cinema Filo, Cremona Po Spaziocinema, CineChaplin. L’iniziativa rientra nella programmazione di Super – 15ª Mostra internazionale di illustratori contemporanei, allestita a Santa Maria della Pietà fino al 26 gennaio 2020, all’interno della quale si può visitare la sezione speciale La linea intorno all’idea dedicata alla carriera del regista, disegnatore e fumettista bergamasco.

Mi trovavo in una spiaggia vicino a Taranto – racconta Bruno Bozzetto – in compagnia di Attilio Giovannini, che era un amico di famiglia e docente universitario specializzato in cinematografia. Chissà perché a un certo punto mi disse: «Perché non pensi di fare un lungometraggio?». L’idea mi sembrava completamente folle. Ma quel suggerimento ha cominciato a germogliare.

Da quell’idea folle nasce West and soda, che deve il suo successo anche alle strordinarie scenografie di Giovanni Mulazzani e all’abilità nelle animazioni di Guido Manuli.

West and soda - Scenografia di Giovanni Mulazzani

West and soda – Scenografia di Giovanni Mulazzani

Il film, che dura circa un’ora e 25 minuti, è al contempo satira e omaggio al grande genere del Western americano. In una dormiente cittadina nel deserto, il cattivissimo proprietario terriero del posto cerca invano di conquistate la giovane e dolce Clementina, che troverà il suo salvatore nel solitario cowboy Johnny.

Tre anni più tardi esce il secondo film – Vip, mio fratello superuomo – che verrà proiettato il 16 gennaio alle 21 a Cremona Po Spaziocinema.
La stirpe dei Vip, una famosa stirpe di Superuomini, ha come ultimi discendenti Minivip e Supervip. Mentre Supervip è degno delle tradizioni di famiglia, Minivip è piccolo e debole, e soffre di complessi di inferiorità… I due vengono a contatto con una terribile organizzazione che si propone di asservire il mondo intero per fini commerciali, ma sarà proprio il piccolo Minivip a sconfiggerla brillantemente salvando anche il dotato fratello da una brutta fine.

Vip, mio fratello superuomo - Minuvip rincorso dal missile

Vip, mio fratello superuomo – Minuvip rincorso dal missile

La rassegna si conclude giovedì 23 gennaio, alle 21 presso il Cinechaplin, quando verrà proiettato il terzo ed ultimo film: Allegro non Troppo. Questo lungometraggio animato, uscito in Italia nel 1976 solo dopo il grande successo avuto negli Stati Uniti, è composto da episodi nei quali brani di musica classica vengono visualizzati per mezzo di tecniche di animazione moderne, divertenti e di altissimo livello.
In Allegro non troppo c’è una parte girata “dal vero” – con il fondamentale apporto di Maurizio Nichetti – che si alterna agli episodi realizzati in animazione, sullo sfon­do di sei meravigliosi brani musicali: Preludio al pomeriggio di un fauno di Claude Debussy; Danza slava Op. 46 n° 7 di Antonín Dvořák; Bolero di Maurice Ravel; Valzer triste di Jean Sibelius; Concerto in do maggiore di Antonio Vivaldi; L’uccello di fuoco di Igor’ Stravinskij.

Allegro non troppo - Danza Slava

Allegro non troppo – Danza Slava

La proiezione dei film è preceduta da quella di un cortometraggio, l’ingresso al cinema costa 5 euro.

Buon Natale 2019 →