FUMETTO - ILLUSTRAZIONE> AUTORE> MARINA GIRARDI     GLI ALTRI AUTORI

Nome: 
Marina Girardi
Data di nascita:
.. /../1979
Residenza: 
Bologna
Telefono:

333.6143821
E-mail:
marinardi@yahoo.it
Sito:
www.magira.altervista.org

GALLERIA DEI DISEGNI

Magira è lo pseudonimo di Marina Girardi. Nata in provincia di Belluno nel 1979, da diversi anni vive a Bologna dove attualmente frequenta il corso di Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti.

Ha eseguto per la casa editrice Aisara (Cagliari) alcune copertine della collana di poesia. Ha pubblicato alcune illustrazioni sulla rivista Illywords (Corraini editore) e su guide escursionistiche (Edizioni Soravia, Padova).

Ha vinto la quarta edizione del concorso Komikazen, fumetti di realtà 2008 (Ravenna). E' stata selezionata nella short list del concorso Arte Ingenua 2008 (Brescia). Ha ricevuto premi e segnalazioni in diversi concorsi di fumetto e illustrazione (Illustrissimi - Riccione, Fiori nel tunnel - Pordenone, Pictor - Torino, Arena - Bologna, e altri), ha esposto i suoi quadri e le sue illustrazioni in alcune mostre collettive a Brescia (Arte Ingenua 2008), Bologna (Emersione 2007 collettiva di giovani artisti in Sala d’Accursio-Piazza Maggiore, Flash fumetto 2007 collettiva fumettisti e illustratori emergenti a Palazzo Re Enzo-Piazza Maggiore, Flyagaric night 2007, collettiva di pittura, Arteria vicolo Broglio 1/c)
e Conegliano, TV ( “Dritto al cuore 2006”, collettiva giovani artisti, sala Dina Orsi).

Crea loghi e manifesti collaborando con studi grafici di Treviso e Bologna.

Costruisce con materiali di recupero mondi animati da pupazzi giganti insieme ai creatori della Par-tòt parata di Bologna, collaborando con Bread&Puppets Theatre, Boite aù Clus (Zinneke parade Bruxelles), Beat Carnival di Belfast.

Dal 2002 compone i testi delle canzoni e canta in un gruppo che si chiama Alhambra, insieme definiscono il loro genere:“trapezismi rock e distillati psichedelici”.

Conduce laboratori artistici nelle scuole e in una fattoria didattica (Coop Dulcamara, Ozzano BO).

Dipinge i suoi soggetti anche su tele di grandi dimensioni.

Nelle sue rappresentazioni del mondo l’essere umano tende a diventare tutt’uno con l’ambiente naturale. I mezzi per esprimere il proprio paesaggio interiore vengono raccolti in quello circostante, in una ricerca di senso che si affida al mistero del continuo trasformarsi della natura.
Ne derivano visioni trasognate e ironiche, sospese a metà tra terra e cielo.