fbpx
Carrello 0

La storiella di Tapirulan

Tanto tanto tempo fa, tipo nel 1994

C’era una volta un’aula di un liceo scientifico in una ridente cittadina della bassa Lombardia, Cremona. Quell’aula era popolata da qualche diligente studentessa e da un nutrito gruppo di assonnati ragazzotti trincerati nelle ultime file di banchi. Per tirare la fine della giornata e gioire per l’armonioso suono della campanella le avevano provate tutte: dalla battaglia navale al fantacalcio, dalla decorazione del banco al contrabbando di merendine. Ma servivano nuovi stimoli. Così uno di loro, non si sa chi, propose di fondare un giornale. Eh certo, ma mica siamo capaci, disse un altro, ma non si sa chi. Allora facciamo un giornale umoristico, propose un altro ancora. Io faccio i disegni, si sentì proferire. Ed io impagino, che mio padre ha comprato un PC 286 per l’azienda. Io correggo le bozze! Tutti d’accordo (tranne uno che borbottava sempre e non era mai d’accordo su niente), c’era solo da trovare il nome. Siccome erano piuttosto bruttarelli, molto goffi e impacciati decisero che il nome doveva essere un omaggio al loro animale preferito, il tapiro, bruttarello e goffo quasi quanto loro. Un mesetto dopo, il 16 marzo 1994, uscì il primo numero di Tapirulan, il giornale “scaltro come un gatto, furbo come una volpe, fedele come un cane, agile come una scimmia e goffo come un tapiro”.

I tristi anni dal 1996 al 2002

Il giornale uscì per poco più di un anno perché nessuno voleva rivedere quei ragazzotti in quel liceo, dunque – contro ogni previsione – furono tutti promossi e allontanati verso un cammino universitario che si prospettava ben poco foriero di soddisfazioni. Così tra un 18 e l’altro, il drappello di penne nostalgiche riuscirono a concepire solo un numero 7 simbolico di sole 8 pagine (Tapirulan supposte) che uscì a marzo 1996. Seguirono anni di smarrimento, di mense universitarie, di esami di diritto, o informatica o economia aziendale. Il goffo tapiro era in letargo.

La rinascita del 2003

Uno di loro, French, aveva seguito un breve corso di html. Allora pensò di esercitarsi costruendo un paio di siti, uno di questi era tapirulan.it. Pensava di mettere online i vecchi articoli del giornale, una sorta di archivio, ma con l’idea fissa di riprendere la pubblicazione di nuovi articoli con i vecchi compari. E già che c’era di aggiungerci una vetrina per illustratori, fumettisti, fotografi, musicisti e scrittori. A settembre 2003 fu convocata la prima riunione a casa del novello sposo Dino di quella che sarebbe diventata l’Associazione Culturale Tapirulan.

L’Associazione Culturale Tapirulan, Anno 2004 d.C.

Il 23 febbraio 2004 l’aspirante commercialista Juan entra all’ufficio delle entrate di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, per registrare l’Associazione culturale Tapirulan. Un mero atto formare per suggellare ciò che si stava continando a fare sulle pagine virtuali del sito. L’intenzione comune che muove i dodici soci fondatori è quella di istituire un luogo d’incontro gratuito per gli artisti contemporanei. Oggigiorno, in rete, portali con analoghe finalità sono numerosi, ma soltanto cinque anni addietro Tapirulan poteva orgogliosamente annoverarsi tra i precursori. L’idea ebbe seguito e il sito crebbe esponenzialmente negli anni sia in termini di artisti ospitati sia in termini di visitatori. All’interno del portale sono inoltre presenti due rubriche costantemente aggiornate dedicate a eventi e concorsi organizzati da altri enti, e una terza, intitolata Tapirelax, dedicata alla letteratura umoristica. Il successo del sito stimola positivamente lo staff, il quale percepisce la necessità di fuoriuscire dalla virtualità dei server e confrontarsi con il territorio locale.

Fuori della rete, il 2005

La prima inziativa dell’Associazione, datata autunno 2005, consiste nel Calendario Duemila6. Il Calendario, stampato in mille copie numerate, è il risultato di una selezione a cui partecipano alcuni degli illustratori pubblicati su tapirulan.it. e il Calendario si muta in concorso vero e proprio. Nelle quattro edizioni, il Calendario potrà vantare un cospicuo premio in denaro per il vincitore, anzi, due (uno “tecnico” e uno “popolare” attraverso una votazione effettuata online ad opera degli utenti del sito); presidenti di giuria del calibro di Tony Wolf, Milo Manara, Guido Silvestri (in arte Silver), Sergio Toppi e, ciò che più conta, una partecipazione complessiva di oltre cinquecento autori da tutt’Italia e dall’estero. Dal 2008, poi, le opere selezionate dalla giuria sono protagoniste della mostra Gli illustratori di Tapirulan allestita nella Sala degli Alabardieri all’interno del Palazzo Comunale di Cremona.
Il Calendario diventa in pochi anni una significativa istantanea del panorama artistico italiano, oltre che un importante biglietto da visita per i giovani talenti. Negli anni la tiratura del Calendario cresce da mille fino alle quattromila copie dell’edizione Duemila10, che per la prima volta verrà distribuita in abbinamento con il principale quotidiano di Cremona, La Provincia, oltre che nelle consuete librerie convenzionate con l’Associazione.

2007: Edizioni Tapirulan

Tra gli obiettivi di Tapirulan c’è quello di mettere a stretto contatto artisti differenti operanti in differenti aree espressive: indurli a collaborare. Nasce così nel 2007 l’idea di Cyclette, la prima antologia di racconti illustrati. All’interno, dodici racconti scritti da altrettanti scrittori esordienti sono abbinati a dodici illustrazioni eseguite dagli autori orbitanti attorno al pianeta Tapirulan. La formula funziona: gli illustratori chiamati a corredare i racconti non si limitano a illustrarne i contenuti ma si spingono oltre, sovente reinterpretandoli in maniera personale e originale. Cyclette ospita principalmente autori parmigiani e cremonesi, ma non solo. Ok, l’idea c’è, ma come concretizzarla? Quale editore potrebbe investire su questo progetto? Ecco che l’Associazione diventa casa editrice a tutti gli effetti. Il primogenito di Cyclette, Bufanda, vede la luce l’anno successivo, nella primavera del 2008. L’antologia è il risultato di una selezione (il neonato concorso di racconti) a cui prenderanno parte una ottantina di autori di tutt’Italia. Le aspettative di Tapirulan per questo progetto sono molto grandi, al punto da ritenere necessario un “midnight opening”, così come accade oggigiorno per i più grandi best seller. Il bizzarro evento si concretizza nella notte del 30 marzo, in piazza Stradivari a Cremona, allorché, a mezzanotte in punto, una folla incuriosita (e infreddolita) assiste alla estemporanea presentazione del volume ad opera dello staff dell’Associazione, in presenza di molti degli autori inclusi nel volume. Le preziose copie autografate dagli autori vanno esaurite in breve tempo, così come la sangria “provvidenzialmente” preparata per l’occasione dalle solerti Tapirugirls.

Evviva la poesia

Non solo narrativa: analoga attenzione Tapirulan dedica alla poesia mettendo in opera, nel corso del 2007, un premio letterario dedicato. La giuria, presieduta da Paolo Briganti, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università di Parma, seleziona le sessanta liriche da includere nell’antologia da un carnet di oltre settecento candidate. A fine anno vede la luce (è il caso di dirlo) Star, la prima antologia di poesie e fotografie. Il volume sarà presentato contestualmente alla premiazione del concorso che si tiene all’interno dell’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma. Star va letteralmente a ruba: nel corso della cerimonia le insostituibili Tapirugirls vendono, non senza affanno, più di cento copie. Il concorso di poesia diventa un appuntamento annuale.

I viaggi del Furgonzino, dal 2008

Negli anni, l’organico dell’Associazione si amplia, arrivando a contare una ventina di membri attivi tra organizzatori e redattori. Contemporaneamente, Tapirulan tende la mano e stringe amicizia con altre entità locali, quali per esempio l’Associazione culturale Bomba di Riso, organizzatrice del Collecchio Film Festival, rassegna di cortometraggi d’autore che si svolge da diversi anni presso il Parco Nevicati di Collecchio; o La luna di traverso, rivista letteraria dedicata ai narratori esordienti; o il Centro Fumetto Andrea Pazienza, da sempre partner prezioso. E poi ancora: Radio JTJ che ha ospitato per due anni un programma interamente dedicato agli artisti di Tapirulan; Attraversarte, Cremonapalloza, Bakelite, tutte con sede a Cremona; l’Associazione Illustratori di Milano; Ultimo Appello e il Teatro Necessario di Parma.
L’Associazione partecipa in prima persona a numerosi eventi culturali locali esponendo i propri prodotti (gadget e pubblicazioni) e organizzando di volta in volta piccole mostre open-air, performances, concerti. In quegli anni l’immancabile FurgonZino bianco e arancione di Tapirulan è stato avvistato, tra l’altro, alla Notte dei Musei di Cremona, al festival Echi del Novecento, voci del 2000 di Sabbioneta, alla Festa della Libertà di Zocca, alla festa Bombe e Tapiri, organizzata insieme all’Associazione Bomba di Riso, con la partecipazione di Roberto “Freak” Antoni, storico cantante degli Skiantos. E ancora: alle manifestazioni estive Notturnoltretorrente a Parma e ai Giovedì d’Estate di Cremona, al già citato Collecchio Video Film Festival, ai festival degli artisti di strada Mille e una Nòce di Noceto e Tutti matti per Colorno, che da un paio d’anni ha luogo nell’omonima cittadina parmense. Proprio all’interno dei Giovedì d’Estate cremonesi l’Associazione esprime la propria poliedricità organizzando nel 2008 e nel 2009, in piazza Duomo, la rassegna Giovechi?, mini-festival culturale trasversale che riassume esposizioni fotografiche e pittoriche, il concerto Notami! dedicato alle band emergenti, la rassegna cinematografica Cortinpiazza, reading poetici e spettacoli teatrali tra cui spicca, per importanza e riscontro di pubblico, la prima esibizione cremonese della compagnia Teatro Necessario con lo spettacolo Clown in libertà, capace di catalizzare l’attenzione di una intera piazza gremita di bambini… di ogni età.

2009: La prima sede

Il 10 ottobre 2009 Tapirulan apre la sua prima sede, in via Voghera 1/A a Cremona. Una stanza, un luogo, un punto d’incontro – non più soltanto virtuale – per artisti, organizzatori e curiosi. Un posto dove conoscersi e confrontarsi. L’Associazione in questo modo porta a compimento quel percorso quinquennale che l’ha vista protagonista di eventi e iniziative in quella forbice di terra non più tanto emiliana ma ancora non completamente lombarda, diventando così una voce autorevole tra il gracidare di molte cicale e i tanti nebbiosi silenzi, una presenza costante che scorre lenta così come il fiume che domina queste terre sonnacchiose, eppure così fervide di talenti.

2015: La nuova sede

Dopo anni di progetti, concorsi, mostre, incontri, l’Associazione sente il bisogno di aprire uno spazio più grande, una casa ancora più bella dove poter presentare gli artisti e le proprie produzioni. Il 18 aprile 2015 apre il nuovo Spazio Tapirulan in corso XX settembre 22 a Cremona. Per l’occasione viene allestita la mostra Rivisti, un piccolo riassunto delle mostre più significative realizzate nel corso degli anni.

To be continued…