Feeticismo

Dal sandalo pendulo che dondola

e affida geometrie di archi all´aria

di cerchia voluttá visionaria

edipico ti lasci intuire, piede:

balestra tesa, subito mi illudi

e serici proietti fotostrali

di lacche ungulate, incise smanie

vermiglie verso la mia anima rantola.

Il complemento a te, inconsapevole

della sensualitá che ne deriva,

repente ordina un cambio, e si frantuma

l´instabile equilibrio di caviglia,

che pigra configura ora cedevole

una lunghissima gotica ogiva,

disposizione laterale, cuccuma

di alluce, di dita meraviglia.

Inclino feeticista mi protendo,

sull´infilare il tunnel mi sospendo

che adduce al teso gorgo blu di jeans,

esito degradando oltre il malleolo;

timida serpe, dolce cedo al duolo

del giogo di falangi che mi cinge

e perso sul tallone scivolando

a plastica lascivia ormai mi arrendo.

Mirabile struttura, a cui soltanto

lieve é ció che a noi é grave, e mostri cento,

e mille, e centomila angolazioni,

e vene e nervosismi e perdizioni,

sei carica di autarchica passione,

di morbida promessa sei intuizione,

sei sintesi di vita, come un frutto,

e a te mi avvinci, parte per il tutto.

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Raffaele Sabatino
Raffaele Sabatino

Raffaele Sabatino è nato a Caserta nel 1968. Ingegnere elettronico (non sa nemmeno lui perché), lavora nelle telecomunicazioni dal 1997. Ha vissuto per 8 anni a Roma. Sposato, un bambino. Emigrato in Svizzera nel 2005. Nel 2012 ha vinto il concorso di poesia Tapirulan.

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