La mia anima danzante adesso accolgo
mentre ascolto rapita
di poesia il tuo cantare
nel groviglio di vita.
Di vedere non più – pura – m’accorgo:
odo battiti d’ali,
il frusciare di fronde,
lo sciabordio del mare
ma liquida oppur no, in sogno compaio
d’alghe e luna vestita,
improvvisa presenza,
in questa nuda essenza.
Imploro sensazioni
in audace paura
poi dal nuovo tremare mi distolgo,
non voglio più sentire,
né soffrire d’amore.
Così ritorno al cuore
mio vuoto, senza luce.
Fuggo lontano, nei ricordi di ieri,
promesse di futuro,
lì mi prende la gioia
e il dolore del pianto,
il sussulto notturno
d’antichi dì finiti.
Cosa darei potessi udir men forte
l’assoluto tuo grido,
smarrita anima mia nell’ infinito.
Ylenia Bagato
L'autrice vive vicino al lago di Garda con la sua famiglia, sulle cui sponde ama fermarsi per scrivere e pensare. E' attenta divoratrice di libri, insaziabile lettrice di poesia. Lavora con i bambini dei quali adora la genuinità e le domande. Compone poesie e brevi racconti in prosa poetica. Collabora con diversi siti ed è iscritta all'Accademia Alfieri di Firenze e all'Associazione Autori di Milano. Ha ricevuto una Segnalazione speciale con menzione di merito al concorso “Scriviamo Insieme” di Roma, al concorso europeo “Wilde” di Borgosesia e al premio “Giacomo Natta” di Vallecrosia. Diverse sue poesie saranno pubblicate in antologie grazie a concorsi di case editrici importanti come “Il Federiciano”, indetto dalla Aletti Editore.
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