I suoi occhi lunghi piano
falcian la folla
e la folla piano piano
la ruba un po’.
I suoi ricci color rubino
per un daltonico
Mentre uno normale
senza parole sta.
Il suo corpo assomiglia
quasi a una gabbia di nuvole
che la folla piano piano respirerà.
Nelle foto ti sembra quasi una donna algida
ma i fotografi sanno ingannare, Dio e Gesù.
Per me è solo un vestito azzurro
panna e fragole
Per me è solo il sapore forte di un gelato al limone

Mario Robusti
L'uomo chiamato Robusti nacque sotto una fredda nevicata di un 15 febbraio del 1983. Giorno infausto per nascere, tanto che anticamente questa data è stata santificata a tale San Faustino. Per questo in quel giorno, fra il compleanno di Leonardo Da Vinci e quello di Valentino Rossi, si celebra San Faustino. E, ovviamente, la festa del Cretino. Questo Mario Robusti, nacque in quella data, e prese tutte le particolarità che nascere in quel giorno comporta. Crescendo sviluppa un forte senso del disorientamento, soprattutto
mentale, ma anche fisico, tanto da vincere una gara di orienteering percorrendo al contrario tutto il percorso senza rendersi minimamente conto di essersi mai iscritto a una gara del genere.
La sua unica dote pare la velocità, ma quando scopre gli ossi buchi con le verze, la sua vita diventa un calvario. Per consolarsi decide allora di darsi al lavoro d'intelleto. Da allora vive in un turbine di poesie, racconti, fotografie, schede tecniche di motociclette (che usa, ovviamente, per perdersi in maniera più professionale), carte, cartine e strane noci psichedeliche venute dallo spazio.
https://www.tapirulan.it/author/mariorobusti/