Il liquido delle lenti a contatto,
strano diluente in cui ripongo
le mie nuove iridi viola.
Alla ricerca di nicchie d’amore,
fra calzini abbandonati,
coperte di lana sgualcite,
il telecomando abbandonato…
tace il televisore.
Riecheggia ancora la tua voce di ragazzina,
nel doppiaggio imperfetto degli anni cinquanta.
Donna in Cleopatra, Virginia Wolf,
Cynthia…e molto altro, ancora.
Il tuo repertorio alla ricerca di nicchie d’amore.
Forse un unico vero e solo grande amore.
Sovente complice amicizia,
mix di sintonia impossibile,
alla ricerca di un soprannaturale
dimenticato da una lucciola sulla crosta terrestre.
Pianeta informe la terra,
dai contorni confusi,
per te allietata da un morbillo “collie”
e dai tuoi unici, teneri, accesi occhi viola,
quasi un sospiro, una brezza,
una inverosimile magia,
a forma di follia
Maria Angela Broggi
Le mie radici… a cavallo di due secoli.
Mio nonno, gracile ragazzo del ’99, sposò mia nonna nel ’24.
Nel ’25 nacque mia madre ed io, ragazza del ’55, mi racconto con la poesia, all’inizio del terzo millennio. Nata il 14 luglio, di animo rivoluzionario, con l’anelito continuo di migliorarsi, sto trovando frammenti di pace nella natura incontaminata della valle del Ticino, dove risiedo. Con foglio e matita osservo il mondo, sempre diverso con lo scorrere delle stagioni.
Trovo seduttivi i campi di grano punteggiati di fiordalisi e, nelle sere di maggio, in cui la natura esplode, cerco ancora le lucciole. Il mio animo razionale ed organizzativo ha ceduto le armi all’incanto dei fiumi ed al brillare delle stelle. Ho ritrovato così la mia essenza che si era arenata nelle secche di un arido quotidiano.
Così esprimo per vivere ciò che sento, con un sottofondo di musica orientale, odorando mentuccia e lavanda appena colte.
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