Echi dalla mente
riemergono nella valle,
come campanacci ormai sopiti.

Rimbalzano qua e là
alla ricerca di una sistematizzazione,
fuori dal caos di cui quotidianamente si nutrono.

Clicco sul pulsante “off”,
apro la finestra,
nascondo la tendina.
Immagino una nuova icona,
su sfondi variegati in un mare blu di cioccolato,
oppure in una nebbia mattutina,
già intrisa di benzina.

L’alba di domani
non è un documento già archiviato,
ma un file aperto sul mondo:
nutrimento al fluire concitato dell’energia.

E d’amaranto si tinge il mio sguardo.

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