Ci sono giorni in cui la nebbia scende
solcando le pareti della stanza
e un sibilo di poveri fantasmi
soffia sui vetri un’elegìa di pianto.
Ci sono giorni in cui la mia finestra
raccoglie i gemiti dell’illusione
e li trasporta ai piedi del mio letto
per respirare un sorso di pietà.
E dietro questi fragili ripari
sentieri inconfessabili e segreti
dove il ricordo affiora piano piano.
Ci sono giorni in cui le sofferenze
vengono da lontano e van lontano.
