da “Subtext” (inedito 2009)
Quello che non so
non sai l’inventi
a balzi a passi svelti
a vuoti piatti e lenti
a ritmi e limiti
che tendono a zero
a indizi che dai
senza sapere se è vero
e osservi noi da dietro un vetro
per capire le conseguenze
dell’inazione
dacci oggi
l’illusione e l’integrale
un’area di vuoto
da misurare
con semantico metro.
