Pensa, di te non mi è rimasto nulla:
neppure quella misera poesia
trascritta come ad un’apparizione
del tuo fantasma, tanto tempo fa.
E’ andata persa, e forse non è un caso,
s’è sciolta in mare come quei detriti
che il fiume accumula senza assorbire.
E non è giusto, e forse non è vero:
quello che resta e quello che scompare
sono soltanto giochi di parole.
Il vento copre il fuoco degli spari,
il vento copre l’urlo dei fantasmi,
il vento stempera ma non cancella;
e in mezzo al vento, dispersi nel vuoto,
negli occhi ancora vergini di luce,
anche i rimpianti brillano di vita,
anche i ricordi parlano d’amore.
