Traspira il campo,
nella penombra mattutina.
Cadono foglie appena ingiallite
dall’incipiente autunno.
Lente scorrono le auto,
avvicinandosi al frastuono della città.
Le immagini del cuore
si sovrappongono al quotidiano.
Fu un attimo quando toccai il tuo cuore,
un secondo d’ebbrezza irripetibile,
inattesa.
Ma l’humus dell’amore
è totale follia.
Sempre più confusa mi stringo
in una morsa di ghiaccio;
traspira la mia pelle
al calore della tua.
È il presente la rugiada che nutre ogni germoglio.
Maria Angela Broggi
Le mie radici… a cavallo di due secoli.
Mio nonno, gracile ragazzo del ’99, sposò mia nonna nel ’24.
Nel ’25 nacque mia madre ed io, ragazza del ’55, mi racconto con la poesia, all’inizio del terzo millennio. Nata il 14 luglio, di animo rivoluzionario, con l’anelito continuo di migliorarsi, sto trovando frammenti di pace nella natura incontaminata della valle del Ticino, dove risiedo. Con foglio e matita osservo il mondo, sempre diverso con lo scorrere delle stagioni.
Trovo seduttivi i campi di grano punteggiati di fiordalisi e, nelle sere di maggio, in cui la natura esplode, cerco ancora le lucciole. Il mio animo razionale ed organizzativo ha ceduto le armi all’incanto dei fiumi ed al brillare delle stelle. Ho ritrovato così la mia essenza che si era arenata nelle secche di un arido quotidiano.
Così esprimo per vivere ciò che sento, con un sottofondo di musica orientale, odorando mentuccia e lavanda appena colte.
https://www.tapirulan.it/author/mariaangelabroggi/