L’incanto dilaga
come cerchi nell’acqua.
Sospeso
il respiro abbraccia
la primavera dell’universo.
Scendono lievi le palpebre
a saggiar la purezza del nulla
accesa di luce
e conchiglie dell’anima accolgono
sussurri di fiume
carezza di vento
e trilli di creature
alate di gioia.
Ma a un tratto…
il fiume irrompe sotto le palpebre
con forza di spilli argentati
e lungo le guance
prende a scorrere tepido
in un pianto struggente.

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