La stessa cosa
“Allora, come è andato il weekend al mare?” fa il Canna.
“Bene, benissimo. Ci siamo divertiti un casino. Ah, c’era una strafiga…” una mano sulla fronte come a significare una disperazione nera.
Riprendo: “Alta, un corpo scolpito. Bellissima. E poi così dolce…” Prendo il boccale e lo vuoto metà.
“Anch’io, sai ? – replica il Canna – Anch’io ne ho visto una così ieri sera all’Esselunga”.
“All’Esselunga? Ma che c’entra? Lei era con noi. Intendo: del gruppo. Eravamo insieme, capisci?”
“Anche noi eravamo insieme: era davanti a me in coda”.
Alzo la voce: “Sì, ma io ci ho parlato, cazzo, è diverso! Era seduta di fianco a me e ho chiacchierato con lei per tutta sera!”
“Anch’io le ho parlato: le ho chiesto dove aveva preso le acciughe”.
Sbotto: “Vuoi dirmi che è la stessa cosa? Va bene, allora. E’ la stessa cosa. Contento? E’ LA STESSA IDENTICA COSA!”
Serafico: “Insomma Calo, te la sei scopata?”
“Beh… no”.
“Vedi? Nemmeno io”.
Il Canna ha ragione. Tutto sommato è esattamente la stessa cosa.

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