Cammino con la febbre dei pensieri
delirio malarico a quaranta a cento
travaglio frettolosa lungo i sentieri
mille passi per quietare il tuo canto
maliardo flauto di pifferaio magico
prometteva il chiarore delle stelle
e riluceva come canto degli uccelli
il tuo riso pieno, fuso che mi punse
il cuore e dissanguò i miei occhi.
Chissà se conoscendo allora punta
di freccia che giorni felici procura
chissà se il cuore mio incorrotto
sarebbe corso dietro la tua figura
