Di notte
il tramestio ferroso di rotaia
scalpitava
e nel letto la fanciullina
agitava
lo sferragliare dei convogli
Allo scambio
sobbalzo avvertiva
poi in ritmi dondolati
la fuga nel viaggio
s’apriva
Ancor torna
quel suono nel sogno del treno
ch’insegue te, il tempo
su lucidi metalli riflessi
con fischi nascenti in silenzi
venuti alla luce in
lontananze distanti.
