Se davvero la sorte volesse
queste come mie ultime parole,
balbetterei soltanto di lunghi giorni, o brevi,
di attese, vuoti, agguati di speranza,
fulminee felicità forse sognate,
irrealizzati enormi amori insanguinati,
che forse mai ruppero il muro.
Forse solo passò di là di me qualcosa
una sera che passeggiavo oziosamente
e non mi accorsi
e mi sfuggì uno sguardo,
un piccolo gesto per caso,
senza senso,
che ora si ripete in qualche casa
che non conosco, dove nessuno mai
mi farà entrare.

Sempre troppo lontani, dal mare,
guardiamo terra ed avvistiamo porti
dove soltanto qualcuno con l’anima sua
gonfia le nostre vele
e ci disegna addosso col suo sguardo
impossibili avventure
e tutto quel coraggio
che non abbiamo mai, se non talvolta
quando anche noi di noi stessi
misteriosamente sogniamo.

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