Voglio restare me stessa,
solo sbocciare
in una metamorfosi leggera
di farfalla.
Seguo liberamente le mie strade nel buio,
e ti incontro per caso una sera,
ubriaco e solo sotto un grande cappello.
Gocce di pioggia, lacrime
e la luce bianca, discreta,
dell’ultimo lampione della strada.
Silenziosamente invento
capriole incredibili intorno ai tuoi occhi,
sopra la tua testa.
Stai sorridendo
le tue migliori rughe divertite
e ti accorgi di non sapere niente
delle farfalle notturne.
Concetta Caramanico
Tina Caramanico è nata a Taranto nel 1962 e da allora ha traslocato spesso: ha vissuto in Puglia, Sardegna, Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Australia, Spagna, Giappone e infine in Lombardia. Dal nomadismo ha imparato ad apprezzare quello che miracolosamente c’è, e a sognare come si deve ciò che manca. Laureata in Lettere e quasi laureata in Psicologia, insegna nella scuola secondaria superiore. È sposata e ha due figlie. Scrive da sempre, ma solo dal 2010 ha iniziato a far circolare e a pubblicare i suoi testi su antologie, riviste, siti di letteratura. Nel 2011 è uscita la sua prima raccolta di poesie: Guida a Milano invisibile, Nulla Die ed.
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