Genesi: Allora il Signore Dio fece scendere il sonno sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una costola e rinchiuse la carne. Il Signore Dio plasmò con la costola, tolta all'uomo, una donna e gliela condusse dicendo: “Ti consiglio di non condurla mai in un negozio di scarpe e nemmeno all’Ikea di sabato pomeriggio, sotto Natale”. Ma l’uomo non ascoltò.
Ingresso – Sulla scala mobile –
Lei – Amore, che bello! La piscina di palline, come piacerebbe farci un tuffo!
Lui – …
Lei – Che c’è amo?
Lui – Eh, son le mie quelle palle lì! Quarantacinque minuti per parcheggiare. Se venivamo a piedi facevamo prima e poi guarda quanta cazzo di gente c’è. Non potevamo aspettare gennaio con i saldi?
Lei – Sì amore! Ma se poi prendiamo qualcosa, la macchina ci serve e poi che tri-stez-za a gennaio, guarda che bella atmosfera natalizia ora: le luci, gli addobbi!
Lui – Eh, sempre di palle si tratta…
Esposizione
Ciò che disse lei:
“Oddio! Guarda che amore quella cucina. Non è fantastica? La adoro, tutta laccata color zucca! Non trovi che il color zucca sia così pieno di energia? Quando cambieremo la cucina, la voglio assolutamente color zucca. Perché la cambieremo, vero? La nostra è così da-ta-ta ormai. Dobbiamo pensarci, dobbiamo assolutamente pensarci!”
Ciò che sentì lui:
“Bla, bla, bla, FANTASTICA
bla, bla, bla, ENERGIA
bla, bla, bla, ZUCCA
bla, bla, bla, TA-TA
bla, bla, bla, PENSARCI”
Lui – Perché vuoi cambiare il contratto dell’energia, non ti va più bene Edison?
Lei – Come, scusa?
Lui – No, niente, niente.
Ikea food – Self restaurant
Lei – Ma come fai a mangiare le polpette svedesi alle tre del pomeriggio?
Lui – Tre e novantanove. Costano solo tre e novantanove. Ne vuoi?
Lei – No, grazie. Col caffè non mi vanno.
Armadi
Lei – Pensavo che avremmo proprio bisogno di una cabina armadio…
Lui – In un appartamento di ottanta metri quadri? Potremmo piazzarla in ascensore, se agli altri condomini non scoccia molto. La mattina ci si cambia fra il quinto e il piano terra.
Lei – Spiritoso. Abbiamo comunque bisogno di un armadio bello grande, almeno a otto ante e di una scarpiera. Non so più dove mettere le scarpe.
Lui – Allora conviene mettere l’ascensore nella scarpiera, facciamo prima…
Divani e Materassi
Lui (steso su un materasso) – Certo che ‘sti materassi con la memoria sono una figata!
Lei – Son fatti di schiuma. Si chiama “memory foam”.
Lui – Ma chi sei? La signorina delle televendite che si struscia sui materassi?In ogni modo io voglio essere memorizzato da uno di questi cosi. Potremmo prenderne un paio. Uno lo mettiamo in branda e uno davanti alla televisione, al posto del divano.
Lei – Non se ne parla di avere un materasso nel “mio” salotto. Niente usi alternativi. E poi io preferisco il lattice…
Lui – Mai detto di essere contrario agli usi canonici con il lattice!
Tappeti e accessori d’arredo
Lei – Mi scusi, il tappeto nocciola in esposizione c’è anche bianco?
Commesso Ikea – Sì, aspetti che glielo mostro… (indicando la versione chiara)
Lei – Ah… non pensavo a un bianco-bianco. Vorrei un bianco meno acceso. Non so se mi spiego: un bianco sporco tendente al crema, ma non proprio crema. Piuttosto un bianco ghiaccio, ma non una sfumatura di grigio, che altrimenti ha un effetto freddo. Dovrebbe essere un color latte, ma non latte intero, direi più un latte macchiato o parzialmente scremato. Ecco.
Commesso Ikea – Mi spiace, il tappeto c’è solo bianco o nocciola.
Lui – Altro che 50 sfumature, a te serve tutto il catalogo Pantone!
Candele e lampadine
Lei – Perché prendi tutte quelle lampadine e batterie?
Lui – Perché costano poco e possono sempre servire…
Lei – Aspetta, aspetta. Uh! Guarda che belle candele! E come profumano! Ne prendo un po’.
Lui – Cosa ne fai di tutti quei moccoli da cimitero?
Lei – Costano poco e possono sempre servire a creare un’atmosfera romantica. Immagina un bel bagno caldo, petali di rose, candele accese.
Lui – Ma se abbiamo solo la doccia…
Lei – Uff, sei sempre il solito…
In fila alla cassa
Lei – Ma quanta cazzo di gente c’è?
Lui – Eh, la stessa di prima, con l’atmosfera natalizia e tutto.
Lei – Niente cabina armadio, niente scarpiera. Tocca tornare a gennaio con i saldi.
Lui – Dai, in compenso abbiamo preso: dodici lampadine a basso consumo, sei confezioni di batterie, cinque candelotti profumati “Forsoka”, quattro decorazioni a sospensione “Julmys” a forma di Babbo Natale…
Lei – E nemmeno un tappeto!
Lui – Ma c’è l’illuminazione natalizia “Strala”: 10 led, a soli 7,99!
Lei – Che vita triste la nostra…
Lui – Certo che con un paio di Billy da assemblare, sarebbe tutto diverso.
Lei – Ecco, lo sapevo, tu non mi ami più!
Lui – Ma se mi sono infilato in questa bolgia per te!
Lei – Sì, sei davvero un tesoro. Mi porti in centro a vedere se ci sono ancora quelle belle scarpe in vetrina, nel negozio di Corso Mazzini? Ti prego, ti prego, ti prego!!!
Lui – (pensando: Uccidetemi) Sì, amore…
Epilogo: Il Signore Dio disse all’uomo: Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Sei forse entrato nel negozio in cui ti avevo comandato di non entrare? Rispose l'uomo: “La donna che tu mi hai messo accanto, mi ci ha condotto con l’inganno e io ci sono andato”. Il Signore Dio disse alla donna: “Che hai fatto?”. Rispose la donna: “Il commesso era così gentile e almeno ora siamo nudi, ma con le scarpe.
Il Signore Dio tacque, pensando: “Chissà se all’Ikea i prodotti difettosi me li prendono indietro?”.
