Muovere il silenzio

“Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore”
Bob Dylan

E suonala quella musica; quella che mescola le carte, quella che cambia la composizione dei pensieri. All’inizio è solo un rumore di passi, ma non sono passi qualsiasi; sono passi che camminano verso l’alto. Passi verticali, da scarpe nuove, un po’ strette. Passi come la pioggia che non piove da tanto tempo, sembrano venir giù tutti insieme, trascinati dal peso o dalla fretta.

Lascia fare; se sai camminare, sai ballare. E allora ballali quei passi, in un ritmo che hai solo tu, quando nessuno ti vede, quando aspetti la metropolitana o l’ascensore e il tempo sembra inutilmente fermo. Tieni il ritmo; mano sinistra, mano destra. No, la testa ancora no, tienila ferma, per favore. Altrimenti se ne accorgono tutti. Ti concedo i passi e lo schiocco delle dita, i pensieri no. Non ci devono essere pensieri in questa musica. Deve filare via liscia, senza inciampare, deve rovesciarsi come una bottiglia d’olio. Poi dimmi come fai a smacchiarla, se ce la fai.

Se sai camminare, sai ballare. Non importa se lo fai male. Fammi sentire la musica. Avrai pure imparato qualcosa in questi anni, o non ti sono serviti a niente? Il ritmo, quello lo sai, te l’ho detto. Ora mettici il resto.  Con calma. Il respiro e quelle nuvole grosse con i lampi. Non troppe però. Un paio di risate non guasterebbero, non importa se sono stonate. Valle a prendere negli anni indietro, quando scendevano a cascata, quando nascevano grasse nella pancia e nella gola. No, non me la devi spiegare; come voler spiegare un profumo. Se sei vivo: battito, passo, respiro… e allora suonala quella musica!

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Anna Martinenghi
Anna Martinenghi

Anna Martinenghi, Classe 1972, 162 cm – 50 kg.
È una “scrittrice non famosa”, asimmetrica e differita.
Non essendo famosa scrive ciò che le pare e le piace (non sempre bene). È specialista di incipit – biglietti d’auguri e telegrammi di condoglianze. È onnivora di parole e ne rumina parecchie, almeno due pacchetti al giorno. Nel 2009 il destino ha scritto per lei la sua prima raccolta di poesie “DIDASCALIE” e l’ha fatto pubblicare a "edizioni Cinquemarzo" di Viareggio.
Può smettere quando vuole.

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