La vita, strano, dovremmo tenerla in pugno come il filo di un aquilone, e invece sono gli altri che ce la vengono a restituire – non so? come l’ombrello dimenticato al caffè.
Alberto Savinio
Quando morì, nessuno seppe nulla.
Nessuno se ne accorse.
Lasciò poche tracce dietro di sé.
Due figli: un maschio e una femmina. Terrorista lui, drogata marcia lei.
Un paio di libri, recensiti favorevolmente, che non ebbero seguito. Del resto, non li aveva scritti. Li aveva firmati e basta. Non avrebbe potuto, o forse voluto, saper fare altrimenti.
Di lui si perse ogni memoria.
Non sparse in giro pagine di diario. Perché non aveva niente d’interessante da dire.
Durante il funerale, l’officiante nemmeno si disturbò a spendere quelle poche parole di commiato e di conforto che non si negano a nessuno, nemmeno al peggiore dei bastardi.
Il feretro fu seguito unicamente da un lupo siberiano, che cominciava a realizzare d’aver sbagliato a girare a sinistra al terzo bivio nella steppa.
La moglie – o forse sarebbe più giusto dire la madre dei suoi figli – testimoniò il proprio cordoglio indirizzando a se stessa un telegramma fradicio di lacrime. Il figlio dedicò a lui il suo ultimo ordigno. Quello che deflagrò fra le sue mani. La figlia pensò a lui prima di nascondersi dietro l’ennesimo ago. Bastardo fu l’ultimo pensiero coerente, formulato fra le nebbie del Caos nel quale volle riaffogare.
La sua anima, di fronte a San Pietro chiese quale fosse la sua destinazione.
L’inferno?
Non hai fatto niente di male.
Il paradiso?
Non hai fatto niente di buono.
Il purgatorio, allora.
Figuriamoci…
Scusate, San Pietro, ma allora non mi resta che il Limbo…
Vorrai scherzare!
Ma allora dove…
Fatti tuoi. Io non c’entro. Lamentati col Principale, se credi.
Posso parlarGli?
No. Ha altro cui pensare.
Allora… fatemi tornare indietro!
È un’idea. Non ci avevo pensato.
Il giorno in cui tornò in vita, pioveva.
Un’auto, a causa della velocità eccessiva, sbandò e lo prese in pieno.
Morì per la seconda volta.
Ma lo seppe soltanto lui.
Non so dove sia ora.
Chi ha il coraggio di tornare da Pietro, adesso?!
