Oltre i vetri della mia finestra
il cielo sta esagerando un po’
e, quante volte gliel’ho detto,
non deve lui proporsi comprimario.
Appena finirà di piovere
farò entrare l’aria in questa stanza
e spegnerò la lampada in salotto
sul quale ho sonnecchiato sveglio.
Da parte lascerò la solitudine,
sopra il lavello la caffettiera vuota
e, fischiettando mezzo pomeriggio,
un libro, aperto al primo capoverso.
Dopo, scenderò nella mia strada
ad inchiodare nuovi riverberi di sole
e alzando gli occhi io lo saluterò.
Appena finirà di piovere…
Aurelio Zucchi
Nell'agosto del 1970 mi sono trasferito a Roma, città dove vivo e lavoro.
Ho sempre avuto una predisposizione ai rapporti umani e un interesse notevole per la letteratura.
Fin da giovane mi sono accostato alla poesia e, da pochi anni, alla narrativa.
Come scrittore, ho esordito con il romanzo Viaggio in V classe (Edizioni Il Filo - Prefazione di Pietro Zullino)
Questo libro, pubblicato nell'ottobre del 2006, rappresenta per me un valore assoluto. La determinazione, l'energia e l'impegno che ho profuso nella concezione, nella stesura e nella cura del romanzo sono strettamente legati alla ricerca di linguaggi capaci di liberare l'io narrante seguendo il dettato del cuore e della verità. Raccontare una storia "normale", che fosse in grado di privilegiare l'ordinario senso della vita, è stato precetto fondamentale.
https://www.tapirulan.it/author/aureliozucchi/